Mostre – Enrico Baj e i suoi Mobili Animati

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Il 26 maggio 2009 si è inaugurata, con 50 opere dell’artista, la mostra di Enrico Baj dal titolo Mobili Animati.
Enrico Baj nasce a Milano nel 1924 e, dopo gli studi all’Accademia di Brera, si impone come uno dei principali protagonisti dell’avanguardia italiana. Erede dello spirito surreal-dadaista, sperimentatore di tecniche e soluzioni stilistiche inedite, realizza collages e assemblages polimaterici avvalendosi dei materiali più diversi, come stoffe, appezzerie e fodere di materassi, medaglie e frammenti metallici, specchi e vetri colorati.

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Dai Generali ai Mobili in stile, dalle Dame al Giardino delle delizie, la sua produzione mostra uno spirito dissacrante dalle sottili implicazioni politiche.

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Il presupposto surrealista della mutabilità è per Baj la capacità di qualsiasi cosa di trasformarsi in qualsiasi altra attraverso la lettura ironica della realtà. I primi Mobili, qualcuno del 1960, ma altrimenti del 1961, sono di ovatta pressata e applicata a collage sul fondo di stoffa da tappezzeria. Su questa sagoma di mobile sono applicate cornici, pomelli, passamanerie e fregi di serrature a sostituzione dei tratti somatici, serbando così un’ambiguità tra l’animale e il “mobile”; nelle opere successive Baj ne definisce con più esattezza la fisionomia attraverso l’uso della materia propria del mobile, il legno, utilizzando fogli d’impiallacciature arricchiti dalle caratteristiche tarsie in fregi tipici del repertorio artigiano. Gradualmente, anche il materiale impiegato segue un processo di evoluzione facendosi sempre più diretto e provocatorio, finché la preziosità Kitsch esibita dai “mobili” li rende oggetti ironici e vanitosi nel loro pavoneggiarsi in tarsie, pomelli, cornici o specchi.

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In tutta l’opera di Baj è riscontrabile una tendenza “antropomorfizzante” alla quale neanche i mobili si sottraggono: già buona parte di essi suggerisce una personificazione delle forme, infine compiono il loro processo metamorfico portando Baj ad abbandonare il disegno di ante e cassetti a favore della figura. Nascono così personaggi veri e propri, esuberanti ed elegantissimi nel loro corpo di tarsie e profilati su stoffe nere damascate: lontani dunque dall’aggressività dei personaggi precedentemente creati da Baj.

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Fondazione Marconi – Via Tadino, 15 (Milano)
tel. 02.29419232
dal 26 maggio al 24 luglio 2009

About Elena Torresani

Si occupa di comunicazione e marketing. Nel Novembre 2008 è uscito il suo primo libro, L’inferno di Eros, ed è ora impegnata con la stesura del secondo: www.elenatorresani.com Collabora con AfterSix scrivendo di arte e teatro.