Concerto – Paolo Fresu e Uri Caine, ai confini dell’angolo invisibile

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Paolo Fresu è un trombettista creativo, innovativo e versatile.
Un musicista che ama giocare con la sua tromba e con i suoni che sa inventare.
Un uomo che ha scoperto il jazz in età adulta e, forse proprio per questo, lo ama visceralmente e lo interpreta con coraggio e profondo rispetto, trasformandosi in mentore di giovani talenti e ideatore del Festival Internazionale Time in Jazz di Berchidda.

Uri Caine è un pianista fantasioso ed eclettico, capace di fondere jazz, classica, elettronica e musica klezmer.
Già direttore artistico della Biennale Musica di Venezia e del festival Bergamo Jazz, è divenuto sempre più popolare grazie ad una rivisitazione contemporanea delle opere di Verdi, delle sinfonie di Mahler e Schumann, delle variazioni di Bach.

Paolo Fresu Uri Caine

Fresu e Caine s’incontrano qualche anno fa e le loro rispettive creatività, sempre in fermento, si abbracciano per fondersi in un duo elegante e al tempo stesso frizzante.
La poetica naturalezza di Fresu si coniuga perfettamente con il lirismo colto di Caine e il duo pubblica due cd, “Things” nel 2006 e “Think” nel 2009.

Forse, proprio per questa loro capacità di annullare il confine tra mondi apparentemente lontani, il duo è stato invitato a La Milanesiana, in una serata dedicata alla Scienza, per rappresentare “l’angolo invisibile”, il luogo-non-luogo, dove tutto è trasparente e leggero, dove la materia è melodia e le particelle hanno lo stesso peso delle note.
Dove tutto è semplicemente… Musica.

25 giugno 2009, ore 21

La Milanesiana
L’angolo invisibile
Nicola Cabibbo, Imre Kertész, Andrea Renzi, Piergiorgio Odifreddi, Fiorenzo Galli, Marino Sinibaldi
concerto di Paolo Fresu & Uri Caine

http://www.lamilanesiana.it

Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2
Milano

ingresso 10 €
Biglietteria TicketOne

tel. 02/87905201 – http://www.ticketone.it

Si ringrazia Roberto Cifarelli per l’immagine

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, si è perdutamente innamorata di Milano nel 2007, decidendo immediatamente di trasferirsi nella grande metropoli. Troppo pigra ed indisciplinata per imparare l’uso di uno strumento musicale, fin da bambina si è dedicata assiduamente all’ascolto, attraversando ogni genere, dall’opera al metal. Per Aftersix scrive principalmente di jazz, funk, soul, blues, con qualche puntatina anche nel cantautoriale italiano.