Evento – “Invasione” a Porta Nuova. In scena quaranta sculture“Invasion” at Porta Nuova. Forty sculptures on scene

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Porta Nuova è in questi giorni  teatro  di  una strana commedia.

Tre atti, dalla cadenza divertente: preludio, sconcerto, frammentazione/dispersione (con rendez- vous segreto). E quaranta sculture gli attori.

invasione a Porta Nuova

Più che un programma è una dichiarazione di curiosità indotta.

Quaranta ragni o alieni venuti da uno spazio non più così lontano, disposti intorno alla Porta. In atto di arrampicarsi, scendere, agglomerarsi, disperdersi.

Nell’arco dell’esposizione, subiranno tre spostamenti, per dare compimento al programma annunciato. Un’aria conviviale per un’invasione pacifica.

Matteo Berra, giovane sculture molto promettente, aiuta con questa mostra l’associazione Castelli & Ville a recuperare e valorizzare parti della città spesso invisibili.

La sua è un’azione provocatoria, un assalto alle porte della città che non risulta terrificante ma divertente. Il linguaggio classico della scultura viene ricollocato con una modalità del tutto nuova.

Con la sua istallazione di arte pubblica si recupera il concetto di fruizione conviviale, evento, festa, condivisione.

Del resto, tra le etimologie che danno vita alla parola comunicazione troviamo sia cum moenia ovvero entro le mura (e sul limine della Porta, è questo il caso) e communis agere, ovvero condividere, vivere insieme un qualcosa.

La Storia si intreccia con il futuro.

invasione a Porta Nuova

Piazza Principessa Clotilde

18 – 24 giugno

Per informazioni:
www.castellieville.it

Forty sculptures placed around the gate, not far from being spiders or aliens arrived from an outer space which is not so far anymore. They are about to climb, get down, gather and dissolve.

invasione a Porta Nuova

Piazza Principessa Clotilde

18 – 24 giugno
www.castellieville.it

About Consuelo Costa

Femmina, siciliana e al di sotto dei 65 anni. Insomma, in Italia sfida la gravità. Milanese d’adozione, si occupa di comunicazione ed eventi, e, dopo le sei… dispiega ali e sensi e inizia a scrivere. Racconta Milano, le sue luci e le sue ombre, tra le statue e i musei. Ha un’innata passione nei confronti della parola, della parola che non solo denota, ma connota. Ha poche ma buone certezze: gli affetti, la parmiggiana e Topolino (tutti i mercoledì in edicola). Ama il ballo e la storia, il folklore e le tradizioni e si diverte a fare la figurante in alcune rievocazioni storiche. Una delle sue frasi preferite? Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla... (Novecento, Baricco)