Inviti a Palazzo Clerici

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Poco conosciuto, eppure meraviglia da non perdere.

In occasione dell’iniziativa “Via Clerici a piedi” promossa dal Comune di Milano per il 27 giugno, l’ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) apre in via straordinaria le porte di Palazzo Clerici.

Visite guidate alla Galleria affrescata nel 1741 da Giambattista Tiepolo con gli arazzi del fiammingo Jan Leyniers II e boisieries di Giuseppe Cavanna.

Custodito dalla “vecchia Milano” – sito infatti nella cosiddetta Contrada del prestino dei Bossi – Palazzo Clerici vanta nobili casate tra i suoi inquilini.

Palazzo Clerici Palazzo Clerici

Il Palazzo è appartenuto a una delle più antiche casate storiche milanesi, la famiglia Visconti dei Consignori di Sommae per poi passare in mano nel ’600 alla famiglia Clerici (facoltosi commercianti che ricoprirono anche importanti cariche pubbliche nella città).

Fu addirittura “affittato” all’arciduca Ferdinando d’Austria e alla moglie Beatrice d’Este, rappresentanti dell’imperatrice di Vienna nel ducato di Milano.

Nel 1813 il Palazzo fu venduto al governo napoleonico del Regno d’Italia, divenne sede della Corte d’Appello nel 1862 e poi passò all’Ispi nel 1942.

Palazzo Clerici Palazzo Clerici
Via Clerici, 5
Ingresso libero dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Per informazioni: www.ispionline.it, 02 86 33 13 371.

About Consuelo Costa

Femmina, siciliana e al di sotto dei 65 anni. Insomma, in Italia sfida la gravità. Milanese d’adozione, si occupa di comunicazione ed eventi, e, dopo le sei… dispiega ali e sensi e inizia a scrivere. Racconta Milano, le sue luci e le sue ombre, tra le statue e i musei. Ha un’innata passione nei confronti della parola, della parola che non solo denota, ma connota. Ha poche ma buone certezze: gli affetti, la parmiggiana e Topolino (tutti i mercoledì in edicola). Ama il ballo e la storia, il folklore e le tradizioni e si diverte a fare la figurante in alcune rievocazioni storiche. Una delle sue frasi preferite? Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla... (Novecento, Baricco)