Gli Incognito sono tra i primi rappresentanti dell’acid jazz, quel mix di jazz, funk e fusion degli anni ’70 che fu battezzato “acido” dal dj Gilles Peterson, negli anni ‘90 produttore del gruppo inglese.

Il progetto era originariamente composto da Jean-Paul “Bluey” Maunick e Paul “Tubbs” Williams e nel 1981 pubblicò il primo lp “Jazz Funk”.
Congelarono la loro creatività per il resto degli anni ’80 e tornarono alla carica nel 1991 con “Inside life” (da cui fu tratta “Always there”, per mesi in testa alle classifiche) per poi esplodere definitivamente nel 1992 con l’album “Tribes, Vibes and Scribes” in cui era presente la cover di “Don’t you worry ‘bout a thing”, famosissimo brano di Stevie Wonder.
Con il passare degli anni, la band inglese ha cambiato decine di formazioni, mantenendo costante solo la presenza del leader Bluey e virando verso il genere dance, con ancora qualche leggero risvolto funk.
Nel 2001 uscì “Life, stranger than fiction”, che ebbe un discreto successo anche in Italia, nonostante l’assenza di una vera voce leader, com’erano state precedentemente Jocelyn Brown e Maysa Leak.
Altre produzioni, più o meno degne di nota, fino ad arrivare all’ultimo disco “Tales from the beach” uscito nel 2008 e ispirato ai suoni dell’isola di cui è originario Bluey, Mauritius.
Gli Incognito si considerano una famiglia, con artisti che vanno e vengono, senza rigidità e convenzioni, e forse è proprio questo modo di vivere la musica a rendere le loro produzioni così vivaci e frizzanti, mai noiose e banali.
Sempre accolti con entusiasmo dallo zoccolo duro dei fan che continuano da anni a seguire Bluey e la sua band, saranno certamente supportati con calore anche il prossimo 22 luglio al Milano Jazzin’ Festival.
22 luglio 2009, ore 21
Incognito
Arena Civica “Gianni Brera”
Viale Byron 2
Milano
biglietti a € 23 in prevendita su www.ticketone.it e www.vivaticket.it
per informazioni http://www.milanojazzinfestival.it
Concorso Fotografico PhotoDreaming