Luoghi – Quando il Naviglio era vivo

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Ormai, i “Navigli” sono un sinonimo di zona di locali, di divertimento o per dirla come va di moda in questo momento (augurando tutto il male possibile ai chi ha introdotto questa orribile parola ispanica) movida. Ma fino a pochi anni fa, come ci ricorda anche il cartellone pubblicitario/informativo che si può ammirare presso quello che rimane della darsena, la parola “Navigli” portava alla mente attività ben meno divertenti. In particolare,  tutte quelle attività legate al trasporto merci, da e per la città. Ecco allora spiegato, cosa sono quegli strani solchi che si possono notare nei lastroni di pietra posti a protezione del canale d’acqua.

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E’ il risultato del ripetuto attrito tra le cime che venivano utilizzate per trainare i barconi merci (talvolta da animali, ma spesso anche dalla solo forza umana) e le balaustre in pietra sulle quali poggiavano le funi. Una piccola curiosità, questa dei “solchi” incisi sulla pietra,  che rischia seriamente di scomparire, una volta che la sostituzione delle vecchie balaustre sarà completata.

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About Stefano Barazza

Milanese, da sempre residente nel cuore della città, ma nato (un po’ per caso ed un po’ per snobismo) a Magenta nel 1981. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano, per Aftersix si occupa di scrivere articoli su Locali, Cultura e milanesità in genere.