Non è insolito che i nomi delle vie in un centro abitato facciano riferimento qualche particolare caratteristica del luogo. L’esempio più classico è quello dei tanti “Vicolo Stretto”, un toponimo che non esiste soltanto nel Monopoli, ma è ben presente in moltissimi comuni italiani; o, per rimanere a Milano, di una strada come Via Larga. E’ il caso anche di una famosa via della nostra città, via Degli Omenoni, il cui nome ufficiale – via Aretina - è stato con il tempo sostituito da quello derivato dalla presenza di un originalissimo palazzo. Situata in pieno centro, questa via deve infatti il suo nome ad un edificio, costruito nel ’500, che ha la particolarità di fregiarsi di ben otto enormi statue (gli omenoni, appunto) proprio sulla facciata principale.



Fatta costruire dallo sculture Leone Leoni per farne la sua abitazione, questa casa alla strana facciata, è famosa non solo per le sue mastodontiche statue. All’interno delle sue sale ricche sale, trovarono spazio infatti conservate preziosissime opere artistiche. Sia Leone Leoni, che suo figlio Pompeo, furono infatti dei famosi collezionisti d’arte. Perla della collezione, fu senza dubbio il famosissimo Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, che prima di essere donato dagli eredi di Pompeo alla biblioteca Ambrosiana, fu custodito e protetto dagli otto, grandi guardiani.
Foto: Sandro Giannelli




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