Un Amleto così non l’avete sicuramente ancora visto. Corrado D’Elia porta in scena al Teatro Libero una delle performance migliori del ciclo Shakesperiano dei Teatri Possibili, e come ogni volta è un incanto.
Niente ricostruzioni storiche, costumi d’epoca o ambientazioni in stile. Gli spettatori si trovano di fronte attori in felpa, jeans e scarpe da ginnastica apparire e scomparire in una stanza grigia, piccola e claustrofobica, senza finestre e senza uscite, dove luci e buio creano una narrazione interrotta come i ricordi.

Ci troviamo nella mente dell’io narrante (Orazio, l’unico sopravvissuto, a cui Amleto affida la sua memoria), uno spazio sospeso in cui il singulto frammentario delle immagini si sovrappone ad una decantazione fedelissima al testo originale, al punto da spiazzare lo spettatore nel contrasto tra una scenografia surreale e ansiogena e la struggente poesia shakespeariana.
Quello che resta tra le mani è l’eternità del capolavoro, che con la sua bellezza incantevole affonda le radici nel pubblico ieri in Inghilterra come oggi nei nostri teatri, in un’adorazione per la parola che travalica il tempo.
La rivisitazione di D’Elia è tanto audace quanto coinvolgente, un’esperienza teatrale nuova dalla quale lasciarsi trascinare.

Dal 23 settembre al 19 ottobre 2009
Teatro Libero – Via Savona 10 (Milano)
AMLETO – di W. Shakespeare
progetto e regia di Corrado d’Elia
PRENOTAZIONI:
via e-mail biglietteria@teatrolibero.it
online www.teatrolibero.it, www.atrapalo.it, www.happyticket.it
Tel.: 02-8323126
Concorso Fotografico PhotoDreaming