Che Cristina Nunez fosse interessata a nuove vie di sperimentazione fotografica non è certo una novità, né per gli addetti ai lavori né per i suoi ammiratori. Chi l’ha conosciuta, ne ha parlato come di un personaggio carismatico e complicato, con i tratti distintivi dell’artista impegnato e dallo slancio creativo portato verso le persone e le loro storie.
Dalla sua biografia scaturisce un passato difficile, di lotta e contraddizioni, che l’ha rafforzata e le ha donato senza dubbio una chiara direzione. È un’artista per capire e per capirsi. Pratica la suprema forma di autoterapia, per la quale si è servita delle più svariate discipline, dal teatro alla fotografia, facendone luoghi di analisi e di introspezione. Proprio la fotografia come terapia, è il leit motiv di questo suo SELFPORTRAIT EXPERIENCE, nato per sé stessa, e donato al pubblico.
Un banale autoscatto, come ne vediamo tanti in giro per i vari social network, programmi di messaggistica o blog, diventa per la Nunez motivo e punto di partenza per questo inedito e sorprendente processo di introspezione, diverso dai lavori del passato come TO HELL AND BACK sull’inferno dell’olocausto e dei suoi sopravvissuti, ma anche il più leggero THE YOUNG ITALIAN GENTLE MEN, sulla nostra nuova generazione. In THE SELF PORTRAIT EXPERIENCE, Cristina recupera in parte il suo passato di attrice, e lascia che la macchina fotografica compia spontaneamente la cattura e l’impressione di un lavoro distruttivo e ricostruttivo delle emozioni che traspaiono. Dalla gioia più fragorosa al buio interiore più nero, la sequenza di autoscatti mostra come dentro di noi ci siano tanti, molteplici individui. La loro cattura nei pixel o sulla stampa ha funzione di liberazione, di esorcismo, ma anche di ricostruzione e di analisi a posteriori.
L’occasione unica ed irripetibile per rivedere sé stessi nelle più svariate emozioni che dall’intimo senza freno scaturiscono, quando il corpo non mente a sé stesso, palesandoci il turbinìo vorticoso di pulsioni che nel sociale spesso vengono frenate. Da questa esperienza la Nunez trae una serie di interessanti workshop che l’hanno portata a diffondere la sua metodologia in vari luoghi europei ed oltre, dalla Finlandia sino a New York, segno evidente di un indubbio interesse per questa forma di catarsi e di rinascita, con uno degli strumenti più semplici che si conoscano. Il libro contiene una serie di resoconti e di esperienze dei protagonisti, pazienti guariti dalle loro stesse mani, dietro l’occhio vigile e profondo di questa sorprendente taumaturga. Che ci illustrerà, dal vivo, i segreti di questa nuova scoperta.
THE SELF PORTRAIT EXPERIENCE
di Cristina Nunez
Interverranno Massimo Gallerani, Mario D’Andrea, Stefano Ferrari e Daniele De Luigi.
Giovedì 8 ottobre 2009, ore 18.30
FORMA
Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1
20136 Milano
Concorso Fotografico PhotoDreaming