Mostra – Modigliani, una storia segreta

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Organizzata con il Modigliani Institut Archives Legales Paris-Rome, la mostra dedicata all’artista presso il Museo Fondazione Luciana Matalon offre la possibilità di soffermarsi su una delle pietre miliari del Novecento.

Il titolo della mostra, accattivante, è motivato dal dipinto principale, presentato per la prima volta a Milano. Jeune femme à la guimpe blanche viene offerto allo spettatore con un sapore in più. Un sapore che va oltre le evidenti capacità dell’artista, oltre il timbro dei colli affusolati che lo rende riconoscibile alle masse, oltre l’ardire dei colori e delle pennellate.

Jeune femme ci viene offerta con una storia dietro. Una storia d’amore, condita da tradimenti e – come nei migliori copioni – da un finale triste.

Jeune femme pare infatti essere il ritratto di Simone Thiroux, medico, fugace amante dell’artista e genitrice di un “petit Modigliani” che non venne mai riconosciuto dal pittore.

modigliani Museo Fondazione Luciana Matalonmodigliani Museo Fondazione Luciana MatalonPare, e qui la storia raggiunge il lirismo tipico delle storie d’amore, che la povera Simone amò l’artista nel momento sbagliato. Il momento in cui Modì  incontrò la donna più importante della sua vita, la sua compagna Jeanne Hebuterne, da cui avrà, nel 1918, anche una figlia.

Simone, perso l’amore, è destinata a morire precocemente per tubercolosi. Il bambino, adottato, si ritirerà in convento dove, una volta presi i voti, scomparirà per sempre  dalla scena.

Oltre al dipinto di Simone, disegni, schizzi e alcune sculture d’après di Modì, e ancora ritratti, lettere e fotografie di amici e familiari, per una visione un po’ più a tutto tondo dell’artista e della sua vita.

modigliani Museo Fondazione Luciana MatalonModigliani una storia segreta
Museo Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte, 67
Fino al 20 novembre 2009
Ingressi:Intero 6€; ridotto4€
Orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 19; chiuso lunedì

About Consuelo Costa

Femmina, siciliana e al di sotto dei 65 anni. Insomma, in Italia sfida la gravità. Milanese d’adozione, si occupa di comunicazione ed eventi, e, dopo le sei… dispiega ali e sensi e inizia a scrivere. Racconta Milano, le sue luci e le sue ombre, tra le statue e i musei. Ha un’innata passione nei confronti della parola, della parola che non solo denota, ma connota. Ha poche ma buone certezze: gli affetti, la parmiggiana e Topolino (tutti i mercoledì in edicola). Ama il ballo e la storia, il folklore e le tradizioni e si diverte a fare la figurante in alcune rievocazioni storiche. Una delle sue frasi preferite? Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla... (Novecento, Baricco)