Ai fratelli Coen non importa un fico secco del botteghino. Amano i film difficili e si impegnano al massimo per far rimanere di sasso lo spettatore. Con A serious man centrano in pieno il loro obiettivo. Alla fine della proiezione infatti una platea incredula si avvia verso l’uscita non avendo nemmeno il coraggio di fare un commento al film. Silenzio e una strana sensazione di smarrimento accompagnano gli spettatori.
Qualcuno timidamente dice che non ha senso, che non c’è una logica, che non esiste una trama. Qualche altro invece si è divertito e ha capito quello che i Coen volevano trasmettere. Probabilmente è solo questione di sensibilità, non è un film complesso o difficile da capire, ma non è così scontato entrare in sintonia con la pellicola.


I Coen tornano sulla tematica, già affrontata ne L’uomo che non c’era, dell’essere umano che non è artefice del proprio destino, ma che si lascia invece vivere senza opporre resistenza. E’ innamorato, è felice o soddisfatto? Lui non lo sa.
Larry Gopnik, professore di fisica, apre finalmente gli occhi sulla sua vita: sua moglie lo tradisce e lo costringe ad andare a vivere in un motel, suo figlio finge di essere un devoto ebreo e invece passa il tempo a farsi le canne con i suoi amici contraendo debiti che lo costringono a rubare soldi alla sorella che, a sua volta, li ruba dal portafoglio del padre per pagarsi la plastica al naso. Al lavoro sta per essere confermato professore di ruolo, ma lettere anonime cercano di distruggere la sua immagine di uomo con un’integrità morale rigorosa. Ci si mette anche uno studente coreano che prima cerca di corromperlo e poi lo minaccia.
Larry non può sopportare tutto questo peso da solo e decide di chiedere consiglio a tre rabbini (uno è Simon Helberg, il Wolowitz di The Big Bang Theory) che gli dispenseranno la loro saggezza (o almeno dovrebbero) per aiutarlo a percorrere la lunga e misterioso strada per diventare un uomo serio.
A serious man è un film ironico, capace di divertire il pubblico più attento e concentrato, al quale non è risparmiato l’humor da commedia nera tipico dei Coen. Umorismo spietato e pessimismo disorientano come sempre lo spettatore. Un vero gioiello cinematografico.
Applauso per Michael Stuhlbarg, il protagonista, che sembra camminare con una bomba nelle mani pronta a scoppiare da un momento all’altro; ah no forse non è una bomba, è la sua vita.
A serious man
Regia: Joel Coen – Ethan Coen
Cast: Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Aaron Wolff, Jessica McManus, Peter Breitmayer, Brent Braunschweig

Concorso Fotografico PhotoDreaming