Già il titolo di questa mostra la dice lunga su quello che l’autore, il fotografo Francesco Zucchetti, vuole raccontare alla gente.
Il panorama è quello di una zona industriale ai margini della città, dove tutto è in rovina, pronto forse per essere smantellato e ricostruito o forse per rimanere identico fino alla notte dei tempi. Immutabilità o trasformazione?
Piazzati nel bel mezzo di questo paesaggio incerto ci sono ragazzi e ragazze, adolescenti che guardano lontano in cerca di chissà cosa: il disagio, il disorientamento, l’insoddisfazione permeano ogni singolo scatto, quasi a celebrare quella parte della vita in cui spesso la definizione della personalità crea spaesamenti infiniti e apparentemente insormontabili. Sia che stiano aspettando che la vita vera abbia inizio, sia che si trovino nel bel mezzo di uno di quei dolori assoluti che solo l’adolescenza riesce poi a digerire con una forza vitale impensabile e celata, i ragazzi di Zucchetti guardano verso il futuro senza troppa convinzione. Che abbiano ragione?
Tutte le storie, tutte le vite, tutti i sogni immortalati in questa sceneggiatura periferica si trovano sospesi tra le parentesi della vita, tra i ricordi e le prospettive, nell’indecisione assoluta tra il fuggire e il restare, tra la lotta e la resa, fragilità e forza.
Una sceneggiatura periferica in cui ognuno di noi ha avuto la fortuna (o la sventura) di fermarsi a riflettere.


Francesco Zucchetti – The summer of our discontent
dal 16 dicembre 2009 al 12 febbraio 2010
GALLERIA AUS18 – Via Ausonio 18 (Milano)
Tel.: +39 028375436
Concorso Fotografico PhotoDreaming