Recensioni Teatro – Il Mercante di Venezia, tutto eros e oro

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Silenzio in sala.
Primo indizio di una regia e di un’interpretazione che qualcosa da dire ce l’hanno.
Carrucole a vista e scenografia essenziale – ma originale e significativa – fanno da cornice ad una messa in scena di 3 ore e mezza al Piccolo Teatro Strehler.

Ritmi lenti per un’interpretazione mai piatta, fedele al genio di Shakespeare.
E’ l’opera della duplicità e del dualismo, che riecheggia in ogni singolo gesto, dialogo e rapporto, non sfuggendovi neppure nei soliloqui (tra sé e sé) di Shylock od Antonio.

Il cuore della commedia è la conoscenza di sé, cosa che fa dei personaggi vere e proprie persone che evolvono, cambiano e si scoprono a contatto con gli eventi e con la realtà.
Molteplici i filoni narrativi a base della storia, che trovano supporto ed esplicitazione in una recitazione di alto livello, abilmente diretta da Ronconi e dalla sua personale visione dell’opera.

E ancora: la verginità, il peso dei valori, una visione del denaro che rende ” l’oro sinonimo di eros” (“ostico cibo di Mida”), e l’incontro col diverso, inteso come profonda diversità culturale, personificato dall’ebreo Shylock.
A tratti sembra di scorgervi alcune delle meravigliose produzioni di Branagh.

Seconda parte meno brillante, forse non apprezzata appieno a causa della durata della rappresentazione.

“Non è tutto oro quel che splende” recitava uno degli scrigni di Porzia; nel caso di questo Mercante di Venezia niente di più falso.

Mercante di Venezia
Il Mercante di Venezia
prolungato dal 7 al 31 gennaio 2010
Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi – Milano

biglietti da € 22,00

About Anna Capoluongo

Milanese dai geni misti (Brescia - Napoli), é sempre vissuta all'ombra della "Bela Madunina", da cui si é allontanata per spingersi alla scoperta della soleggiata Barcelona. Dopo studi classici ardenti (e pipe morse tra i denti), ha scelto Giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano, ottenendo una doppia laurea (italiana ed estera). Ormai ritornata nell'amata città natale, tenta la strada dell'avvocatura, senza però trascurare le passioni di sempre per piuttura, arte, mostre, musica e cinema. Piatto forte: HH e ristoranti!