Le sale riservate alla mostra Carlo Crivelli a Brera risplendono degli ori e dei marmi, delle sete e dei tessuti preziosi di cui è ricca la sua pittura. Sempre attento al dettaglio, Carlo Crivelli ha imbastito affascinanti quadri di costume dove l’occhio di noi curiosi si perde facilmente, attirato dai mille particolari e stuzzicato dal possibile parallelo con alcuni oggetti d’epoca, esposti per volere dei curatori accanto alle opere.


Ai grandi polittici e alle tavole in mostra sono infatti affiancati tappeti, calici e pugnali che, nel confronto diretto, permettono di evidenziare la cura e l’estro dell’autore nella riproduzione iconica. Virtuosistico scrigno di elementi d’arredo è l’ “Annunciazione con Sant’Emidio” (1486): oltre alla costruzione prospettica e al decoro architettonico, ammiriamo gli abiti dei personaggi e l’interno della casa della Vergine, descritto con estrema attenzione (da vedersi i soffitti a cassettoni e i cuscini). Su tutto sono da notare i tappeti appoggiati ai parapetti, i cui ricami sono paragonabili a quelli dei tappeti appesi alle altre pareti della sala.
Una domanda: perché Brera ha deciso di dedicare una mostra a Carlo Crivelli? Nato e formatosi in terra veneziana, Crivelli scelse le Marche come terra d’esilio, aumentando la distanza tra lui e la Lombardia e i modi pittorici nostrani: che cosa, dunque, lo ha avvicinato a Milano, tanto da esserne ora richiamato? Se ripercorriamo la storia della nostra pinacoteca, troviamo che a data 1811 i consiglieri dell’allora governo napoleonico presentavano alla pinacoteca 13 tavole di Caroli Crivelli Veneti (la sua firma, visibile in ogni dipinto esposto): questi lavori avevano tanto colpito per il loro splendore da essere i fortunati, scelti per rappresentare la scuola marchigiana del XV secolo all’interno del museo che doveva essere degno della capitale del Regno d’Italia. Quale onore per un pittore quasi sconosciuto!



Ma questo salto di qualità durò ben poco e le opere giunte da Camerino e da Ascoli Piceno sono state presto scambiate oppure vendute, disperse nei musei europei e americani; per ammirare la famosa “Annunciazione” bisognerebbe infatti prendere un volo per Londra…
Brera ha deciso di festeggiare i suoi duecento anni rendendo omaggio a questo pittore, così che la felice rimpatriata è sia un motivo per ripensare (e, magari, rivisitare) la pinacoteca cittadina, sia un’occasione unica per vedere alcuni polittici la cui unità originaria è stata smembrata dalle molte compravendite susseguitesi.
Crivelli e Brera
dal 25 novembre 2009 al 28 marzo 2010
Pinacoteca di Brera – Via Brera, 28 – 20121 Milano
Orario: da martedì a domenica ore 8.30-19.15
Ingresso: intero € 10; ridotto € 7,50
Info: tel. +39 02722631;
Orario di apertura:
h 8.30-19.15 dal martedì alla domenica (la biglietteria chiude 45 minuti prima)
Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Per informazioni:
tel. 02 722 631
fax: 02 720 011 40
http://www.brera.beniculturali.it/HomePage
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