Jörg Immendorff, allievo di Joseph Beuys, non è solo uno dei più grandi artisti tedeschi contemporanei, ma è anche un simbolo ideologico. Non sempre per capire l’arte di un artista è necessario conoscere la sua vita e le sue vicissitudini, ma nel caso di Immendorff le due cose sono imprescindibili.
Prima di tutto perché il suo percorso artistico è sempre stato motivato e attraversato da ideali politici di un certo impeto (potremmo definirlo un anarchico, contrario al potere, alle convenzioni precostituite e al finto liberalismo occidentale) e secondariamente perché la sua vita dissoluta è entrata costantemente a permeare ogni sua pennellata.

Sicuramente siamo di fronte a uno dei fantomatici artisti maledetti della nostra storia, che ad alcol, droga, prigione e orge ha affiancato attivismo rivoluzionario e frequentazioni malavitose finchè la salute glielo ha permesso: è stata infatti la SLA (Sclerosi Laterale Amniotrofica) a frenare giocoforza le sue scorribande e a cambiare la sua pittura.

Dopo i grandi cicli narrativi degli anni Settanta e Ottanta che lo hanno reso famoso, Immendorff sceglie infatti negli ultimi due anni della sua vita un punto di osservazione particolare, producendo una serie di capolavori di grandissima forza emotiva che coniugano il linguaggio espressionista ad una nuova costruzione dell’immagine, una nuova ricerca formale dai contenuti più intimi e dalla tecnica alterata: la malattia gli ha inizialmente precluso l’uso della mano sinistra (lui era mancino), costringendolo così ad usare la destra e a sperimentare tecniche e strumenti nuovi.
Sono proprio queste ultime opere, quelle degli anni 2006 e 2007, che verranno esposte dalla Galleria Cardi Black Box fino al 13 marzo, quelle in cui Immendorff fonde immagini della storia dell’arte, della pittura rinascimentale tedesca, del manierismo, con foto tratte dai media, da figure allegoriche che nei dipinti si intrecciano e sovrappongono, anche attraverso l’elaborazione digitale.
La sua, una grande influenza per tutte le generazioni future.

Immendorff. Late Paintings
Dal 22 gennaio al 13 marzo 2010
Cardi Black Box
Corso di Porta Nuova, 38 – Milano
Ingresso Gratuito
Concorso Fotografico PhotoDreaming