Un nome che solo a dirlo rievoca una poesia infinita, La Via della Seta, un cammino lungo ottomila chilometri per collegare il nostro mondo occidentale alla Cina delle stoffe preziose e delle mille spezie, passando attraverso il Medio Oriente e l’Asia Minore.
Territori feriti, pericolosi, prosciugati: un tempo fiorenti passaggi per commercianti e carovanieri, snodi economici e culturali impareggiabili, oggi trasformati in pozzanghere di desolazione e povertà.
Niente più cammelli carichi di prodotti preziosi.

Dopo la caduta della Cortina di Ferro, ciò che resta di un popolo ricco e nomade dopo anni di stanzialità obbligatoria è un ammasso di camion carichi di ferraglia arrugginita – lascito dell’ Ex Impero Sovietico – destinata alle industrie cinesi, da scambiare con abiti a buon mercato.

E’ su questo che lavorano GULNARA KASMALIEVA e MURATBEK DJUMALIEV, sull’identità falsata della terra dalla quale provengono (oggi Kyrgyzstan), e sulla miseria di ciò che ne rimane.
Questi due artisti, presenti alla Biennale di Venezia del 2005 nel Padiglione del Centro – Asia, sono attualmente tra gli 8 finalisti del Premio Internazionale di Arti Visive Artes Mundi 4 , selezionati tra 480 nomination ricevute da più di 80 Paesi.

Il loro lavoro amalgama sapientemente la musica – che sia la musica popolare della loro gente, carica di evocazioni, oppure la Primavera di Vivaldi – e le immagini di ciò che resta della dominazione, della voglia di rinascere dai cumuli di rifiuti della civiltà dalla quale provengono, della dignità dei popoli. Il risultato sono fotografie e video di grande impatto culturale ed emotivo, capaci di esaltare il fascino desolato della povertà, ma che lasciano mille questioni aperte e pongono molte domande.
Sulla responsabilità dei colpevoli, ma anche su quella delle vittime, sull’incapacità di risorgere e sulle inabilità difficili da sanare.
Una trasformazione complicata da accettare, ma necessaria per ripartire verso un futuro nuovo. Migliore, questo è impossibile dirlo.

GULNARA KASMALIEVA & MURATBEK DJUMALIEV
UNA NUOVA VIA DELLA SETA:ALGORITMO DI SPERANZA E SOPRAVVIVENZA
fino al 6 Marzo 2010
Orari: martedì – sabato, ore 15.00 – 19.00 mattine su appuntamento
Impronte Contemporary Art – via Montevideo 11 (MILANO)
tel. +39 02 48 00 89 83
Concorso Fotografico PhotoDreaming