Eventi – Giornata della Memoria

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Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria. Così, Primo Levi, annunciava all’umanità il suo monito. La sua più grande paura era che negli anni a venire, una volta spariti tutti i testimoni, i falsari avrebbero avuto via libera, affermando e negando qualsiasi cosa. È questo lo scopo e l’intento nella Giornata della Memoria del prossimo 27 gennaio: ricordare i terrificanti fatti accaduti nei campi di concentramento, coinvolgere le persone nel costruire la memoria delle atrocità accadute negli anni terribili dell’antisemitismo. Per non dimenticare. Per non permettere che accada mai più.

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa giunsero ad Auschwitz e liberarono i pochi superstiti, portando completamente alla luce l’orrore del genocidio nazista. Il mondo scopriva che un essere chiamato Adolf Hitler aveva sterminato milioni di ebrei (e con loro anche prigionieri di guerra, Comunisti, omosessuali, Rom e altri gruppi etnici) per l’affermazione della razza ariana. Si è discusso tanto su ciò che si avrebbe potuto e dovuto fare in quegli anni per fermare uno scempio simile. Una cosa è certa: non è colpa di una cosa sola. Ma se da una parte comprendere è impossibile, conoscere è necessario. È importante che tutti sappiano. Non è retorica. È importante soffrirne un po’ per diffondere una coscienza comune e far sì che le generazioni future siano consapevoli della follia umana per poterla contrastare. Milano nei prossimi giorni è caratterizzata da una serie di eventi e iniziative per commemorare quel giorno di liberazione.

L’evento più significativo è il 26 gennaio, in Via Ferrante Aporti 3, dalle 11,30 quando verrà posata la prima pietra del futuro Memoriale della Shoah (dal 1997 la Stazione Centrale e il Binario 21 sono diventate il simbolo della deportazione). Un progetto importante nato nove anni fa che finalmente, dopo aver superato un lungo iter costellato da intoppi burocratici, sta per essere realizzato. Il Memoriale prevede due funzioni: una museale, con un Muro dei nomi e i vagoni restaurati dell’epoca; l’altra un luogo di laboratorio e studio, con un auditorium e una biblioteca.

Mercoledì 27 gennaio, sempre al Binario 21 da cui partivano i treni per i campi di concentramento e sterminio sarà la volta del Treno per Auschwitz, che partirà con a bordo circa 600 studenti delle scuole superiori milanesi, accompagnate dall’assessore all’Istruzione della Provincia di Milano, Marina Lazzati, e dal Presidente Guido Podestà.

Le iniziative a Milano non si fermano certo qui. Per tutta la settimana verranno presentati libri in memoria della Shoah. Tra i più interessanti segnaliamo sempre il 27 gennaio: in Sala della Provincia «L’alba ci colse come un tradimento» di Liliana Picciotto, sul campo di Fossoli, con Ferruccio de Bortoli (ore 20.30, Via Corridoni 16); alla Feltrinelli «Inferno» di Peter Weiss, con Alessandro Costazza e Marco Castellari (ore 18, piazza Cavour 1, telefono 02.6595644). Infine, il 3 febbraio alla Accademia di Brera giornata dedicata al ricordo delle vittime dei lager nazisti e al progetto di restauro del Memoriale italiano nel Blocco 21 di Auschwitz. Partecipa, tra gli altri, il Premio Nobel Dario Fo. Appuntamento imperdibile.

Il lavoro rende liberi, recita ancora l’ingresso di Auschwitz, come una maledizione. Noi non dobbiamo dimenticare. Mai.

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