Jorge Amado deve aver conosciuto molto le donne, e molto deve averle amate. Tanto da aver dedicato tutta la sua vita a raccontarne le storie, i dolori e i trionfi. Ma soprattutto le rivoluzioni. Livia di Mar Morto, Teresa Batista stanca di guerra, Gabriella garofano e cannella. E poi Dona Flor, coi suoi due mariti, che sarà in scena al Teatro Manzoni durante il mese di Febbraio.
Dona Flor così pudica, così riservata nonostante sia una donna di mare, nonostante nelle sue vene scorra il sangue della calda gente di Bahia. Dona Flor che, dai dolori della vita, dalla morte del suo primo marito, impara – nel corso del suo secondo matrimonio con un uomo tanto diverso dal precedente – la forza, il coraggio e la leggerezza della malizia.
Sempre, però, con il candore e l’innocenza delle passioni senza calcolo.
“Più di quarant’anni fa – dichiara la protagonista Caterina Murino – lo scrittore descriveva un ménage à trois dove una volta tanto non era un uomo ad aver bisogno di due donne per essere soddisfatto, ma una donna. La virtù di Dona Flor è minacciata dal desiderio del primo marito che le compare come un allegro fantasma e pretende di averla come e quando erano sposati. Che fare? Cedere al desiderio o tenere fede al contratto matrimoniale con il nuovo sposo? Quello di Dona Flor è un percorso di crescita – prosegue l’attrice – alla fine raggiunge la quadratura del cerchio. La morale della storia è che per un idillio perfetto occorre mettere insieme tenerezza ed erotismo…ci vogliono proprio due mariti”.

Audace Amado! Che fosse poi tanto lontano dal vero?
Ad accompagnare le vicissitudini erotico-sentimentali di Dona Flor, sul palcoscenico del Manzoni ci saranno Dona Rosilda (la madre di Dona Flor, dispotica e linguacciuta, un verace grillo parlante), Gisa, Dinora e Norma (le tre amiche e confidenti di Dona Flor, coro e spettatrici impiccione di tutta la narrazione, con i loro pettegolezzi e le loro civetterie), Vadinho e Teodoro (i due mariti, mascalzone e sciupafemmine il primo, onesto e schivo il secondo).
Riuscirà la regista, Emanuela Giordano, a ricreare sul palcoscenico del nostro freddo febbraio milanese l’aura che circonda questo fantastico personaggio letterario, come nelle vive e calde atmosfere della lontana città di mare chiamata Bahia, con tutte le sue contraddizioni, i suoi palpiti e le storie leggendarie di gente comune?
Andremo ad appurarlo con molta curiosità.

DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI
liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado
dal 2 al 28 febbraio 2010
Orari: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30
Biglietto: Poltronissima € 30,00 – Poltrona € 20,00
Teatro Manzoni – Via Manzoni 42 – 20121 Milano
Tel. 02 – 7636901 – Fax 02 76005471
www.teatromanzoni.it
Concorso Fotografico PhotoDreaming