Ryan Bingham (Clooney) lavora in una società il cui scopo è quello di licenziare le persone. Sballottato da una parte all’altra degli States, si presenta in un’azienda e, con faccia tosta e disarmante sangue freddo, compie il suo dovere: congeda. Su 365 giorni all’anno, ne passa la bellezza di 320 in giro fra aeroporti, hotel e società che non hanno la spina dorsale di comunicare il fardello del licenziamento. Ormai Ryan è un automa, sa come saltare la fila, come muoversi ai check-in, come divertirsi a spese altrui e come vivere solo, circondato da estranei.
Quando anche la sua società decide di apportare cambiamenti e modernizzare lo sporco lavoro del “silurante”, qualcosa negli ingranaggi di questa splendida macchina comincia a non funzionare. Un semplice monitor può infatti servire a completare lo scopo prefissato, ma sarà sufficiente?
La storia è dinamica e spregiudicata, come il suo protagonista, ed ha una base di attualità che colpisce appieno. Clooney dona il meglio di sé stesso ed unisce, alla sua solita faccia di bronzo, ilarità, cinismo ed un savoir faire incredibile. Al suo fianco un mondo al femminile rappresentato sotto tutte le forme: dalla rampante manager (“un Ryan Bingham con la vagina”), alla giovane speranzosa, alle sorelle che quasi non lo riconoscono parte della famiglia.
L’astuto e moderno regista Jason Reitman (Thank you for smoking, Juno) spinge lo spettatore a chiedersi cosa davvero ci unisce, cosa fa di noi delle persone di cui esser fieri. Servono ancora i sentimenti o si vive per lo più di stereotipi? Dialoghi sempre serrati, ottimo utilizzo dell’ironia anche quando la rabbia e lo sconforto prevarrebbero, fanno di Tra Le Nuvole, l’ennesima dimostrazione di come una commedia possa districarsi perfettamente dentro nodi drammatici.
Il mondo reale: adorabile ipocrisia.
Regia: Jason Reitman
Cast: George Clooney, Vera Farmiga, Jason Bateman, Anna Kendrick
Web:www.theupintheairmovie.com/intl/it/
Concorso Fotografico PhotoDreaming