Recensioni Teatro – Lella Costa canta Le Ragazze.

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La scena si apre su un mondo evanescente, un cerchio fumoso ai piedi del quale si muove quella che sarà la nostra guida nelle lande del fuori, una voce narrante che ci farà ridere e ci farà piangere. Lella Costa, vestita come una moderna Campanellino, elegantissima e fatata, in questo spettacolo è portentosa.
Lo dico forse con la parzialità dell’essere donna, ma sicuramente lo spettacolo “Ragazze” in scena al Carcano fino al 14 febbraio è uno spettacolo che deve essere visto da chi ha voglia di emozionarsi.

Non solo Lella Costa riesce a guidare lo spettatore in una piacevole alternanza di risate e poesia, dimostrando una perfetta gestione dei diversi registri narrativi, ma arriva a toccare corde di lirismo che davvero non ci aspettavamo.
Lo spettacolo parte in modo audace appoggiandosi al mito di Orfeo ed Euridice, raccontando di come questa storia d’amore leggendaria abbia fatto parlare di sé lungo i secoli senza che però nessuno si sia dato la pena di indagare nel profondo la figura di Euridice: lei, sempre strumento, sempre sposa, sempre “mite e senza impazienza”, che ha dovuto attendere il ‘900 e Rilke, e Calvino, per essere riletta.
Euridice che forse la morte non l’ha trovata, ma se l’è cercata per sfuggire alla musica e alle rassicurazioni di Orfeo, innamorato ma noioso, oppressivo, narciso.

Il mito diventa conversazione quotidiana: quante cose abbiamo sacrificato in nome di un po’ di sicurezza? Quante Euridice? Quante volte abbiamo confuso il desiderio con la realtà?
Lella Costa prova a rileggere la storia trasformando Orfeo in un pedante, giovane Albano Carrisi che, forse più per il pionierismo tipico dello spirito maschile che per l’amore della sua donna, scende negli inferi e improvvisa un concerto “Live in Ade” per compiere un’impresa storica: tornare vivo grazie alla propria arte e potenza, e raccontarlo per le lande del fuori, trasformando il Cerbero in un vitello lacrimoso e le Furie in groupies scatenate a suon di hit-parade.
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese”, come nell’Orlando Furioso e per sempre.
Ma la figura di Euridice (che riesce a morire due volte pur essendo virtualmente immortale) cade sempre e solo a lato.
Lella Costa ci chiede: “Cosa ne è stato delle dee?”

Citando “Le vie dei canti” di Bruce Chatwin, dichiara:“Io canto le ragazze”, perché cantarle è forse l’unico modo per dar loro la dignità che meritano, per consegnarle alla storia come devono, per farle vivere come credono. In un mondo dove se le mestruazioni fossero toccate ai maschi sarebbero consacrate ricorrenza nazionale: cinque giorni al mese di celebrazione delle fasi lunari, bagordi, inni alla fertilità e tributi alla potenza procreatrice. In un mondo, tra l’altro, dove il cromosoma Y si sta indebolendo, navigando a tutta dritta verso la scomparsa, mentre il cromosoma X è magicamente in grado di aggiustarsi da solo, salvandosi.

“E’ questo che vorrei provare a raccontare – questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza; la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimè, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte – le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche.” (Lella Costa)

Perchè la questione femminile è LA questione.

Lella Costa
RAGAZZE- Nelle lande scoperchiate del fuori

Al Teatro Carcano di Milano
da mercoledì 27 gennaio a domenica 14 febbraio 2010
Durata 1 ora e 40 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362
Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234

About Elena Torresani

Si occupa di comunicazione e marketing. Nel Novembre 2008 è uscito il suo primo libro, L’inferno di Eros, ed è ora impegnata con la stesura del secondo: www.elenatorresani.com Collabora con AfterSix scrivendo di arte e teatro.