Mostre – Una luce che non si spegne mai

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Moltissimi artisti vi si sono cimentati, alcuni estremamente famosi (pensiamo a Tracey Emin) altri decisamente meno. Ma l’arte della luce, e in particolare quella del neon, è capace di creare vere occasioni di piacere estetico e concettuale.
Alla Galleria Galica, durante i mesi di Febbraio e Marzo, sarà possibile vedere le opere di quattro giovani artisti che si sono messi alla prova con la luce: hanno cercato di sagomare frammenti di realtà, evidenziare esperienze, lanciare messaggi.

La luce colpisce, esplode dal buio ed entra negli occhi: spesso attraverso immagini definite e geometriche, altre volte attraverso l’evanescenza delle ombre o l’impatto della parola.
Il risultato però è sempre piacevole, stimolante, curioso

I loro nomi, le loro storie:

Ivan Navarro, in una semplice ed efficace azione minimalista, ci mette di fronte ad un gioco inutilizzabile, costruendo a prima vista una possibilità, e poi negandola con un canestro proibito. (No Dunking, 2006)

Robert Barta, dopo un viaggio a New York, molto tempo fa, è tornato a casa con un “morso di luce” rubato all’iconografia oramai universale di una nota società informatica. (I found it, 2008)

Finché resiste una luce…in fondo al cuore, sul limitare di un precipizio, dentro la ripetizione dei giorni, tutto è possibile. Soprattutto se ad aprirci lo sguardo è la “questione prospettica” di Aldo Giannotti: un neon, sovrapposto come un nastro lungo la linea dell’orizzonte marino, che delimita i profili della Terra. Un mare dolcemente increspato, in procinto di addormentarsi, conserva in grembo l’energia propulsiva che genera vita. (L’orizzonte come questione prospettica, 2007)

Luci al neon, luci suggerite e infine luci che dipingono un muro come quelle laser di Arthur Duff. Un flusso di parole rubate alle lettere d’amore scritte fra i suoi genitori trent’anni fa, oggi riassemblate attraverso l’utilizzo del programma “Love Letters” di Christopher Strachey, lanciato nel 1952 per la Manchester Mark 1. Messaggi che cambiano la percezione, dove il linguaggio casuale viene intriso di un significato (Love Letters, 2009)

There is a light that never goes out
Galleria Galica, Viale Bligny 41, 20136 Milano
Inaugurazione: giovedì 4 febbraio 2010
Durata: 5 febbraio – 31 marzo 2010
da martedì a venerdì 10.00-13.00 / 15.00-19.00
sabato 14.00-19.00 o su appuntamento
Ingresso Gratuito
Informazioni: T+39 0258430760 F+39 0258434077

About Elena Torresani

Si occupa di comunicazione e marketing. Nel Novembre 2008 è uscito il suo primo libro, L’inferno di Eros, ed è ora impegnata con la stesura del secondo: www.elenatorresani.com Collabora con AfterSix scrivendo di arte e teatro.