Evento – Dialogo nel buio: non occorre guardare per vedere lontano

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Ancestrale. Inconfessabile e inconfessata. Paura del buio.
Quotidiana. Definibile e tenuta a bada. Paura dei limiti.
Spogliati delle certezze, privati della luce, ci si muove sfiorando la parete, aggrappati timorosi a un bastone.
Una voce amica la tua luce, la tua guida.
In greco antico sono nove i verbi per indicare l’atto del vedere. Eppure nel quotidiano ne sfruttiamo forse tre (guardare, vedere, osservare).

Il percorso compiuto con Dialogo nel buio è dispiegamento e comprensione di molte delle nove accezioni. Dallo sguardo materiale all’intuizione, alla sperimentazione, alla conoscenza del senso nascosto delle cose.

Vedere non è un’attività fisiologica. Basti ricordare il disegno del boa che mangia un elefante nel piccolo principe. I più vedono solo un cappello.

Ci si mette alla prova, si superano limiti. Si mettono in moto tutti i sensi. E si scopre che si può sempre imparare.
Alla fine, un nuovo vedere si offre ai nostri sensi.

Istituto dei Ciechi
Via Vivaio 7, Milano.
Tel. 02 76 39 44 78

orari:
martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 18.30
giovedì, venerdì e sabato dalle 9.00 alle 23.30
domenica dalle 10.30 alle 19.00
chiuso il linedì

aperto fino al 25 luglio 2010

Ingresso € 12,00 (free fino ai 6 anni)

http://www.dialogonelbuio.org/

About Consuelo Costa

Femmina, siciliana e al di sotto dei 65 anni. Insomma, in Italia sfida la gravità. Milanese d’adozione, si occupa di comunicazione ed eventi, e, dopo le sei… dispiega ali e sensi e inizia a scrivere. Racconta Milano, le sue luci e le sue ombre, tra le statue e i musei. Ha un’innata passione nei confronti della parola, della parola che non solo denota, ma connota. Ha poche ma buone certezze: gli affetti, la parmiggiana e Topolino (tutti i mercoledì in edicola). Ama il ballo e la storia, il folklore e le tradizioni e si diverte a fare la figurante in alcune rievocazioni storiche. Una delle sue frasi preferite? Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla... (Novecento, Baricco)