Film – Paranormal activity – La forza della comunicazione

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Qualcuno di voi, uscendo dalla sala, potrà affermare: “ma è tutto qui?”. Altri potranno sentirsi leggermente truffati da quelli che, con pubblicità e trailer, li hanno spinti a spendere 7 euro per la visione di questo film. Certo l’opinione personale è importante, ma fermandosi un momento a pensare a questo Paranormal Activity, le impressioni positive superano di certo quelle negative.

Katie e Micah sono due giovani fidanzati, vivono insieme da tre anni e la loro vita sembra procedere benone. Sin dall’inizio tutta la vicenda viene raccontata e filmata in prima persona, una sorta di documentario che i due intendono mettere in piedi per scoprire qualcosa di misterioso. Katie, sin dall’età di 8 anni ha avuto esperienze con presenze strane: ombre, rumori, “fantasmi”. Nonostante cambiasse casa e gli anni passassero, qualcosa l’ha sempre accompagnata per il corso della vita. Qualcosa di malvagio.
Per cercare di venire a conoscenza di questo mistero sempre più insistente, decidono di registrare quanto accade anche nelle ore notturne. Durante il sonno l’occhio umano non vede, ma una telecamera sicuramente si.

La vicenda, come si può ben capire, non è uno dei punti forti del film. Medesimo discorso per l’ambientazione casalinga per l’intera totalità della pellicola, eppure c’è qualcosa che spinge lo spettatore a mantenere alta l’attenzione, qualcosa di morboso, qualcosa di spaventoso. L’idea di un nuovo Blair Witch Project un po’ offusca la visione, ma le riprese qui sono meno confuse e lo sguardo, di sicuro, ne trae giovamento.

Grande pecca è la staticità completa della trama, tanto che persino i colpi di scena sono immobili come gatti di marmo. C’è però quella voglia di scoprire la verità, quell’atmosfera misteriosa che preannuncia qualcosa che sta per accadere. Paranormal Activity non incute paura, piuttosto trasmette una sorta di ansia strana, demoniaca.

Abbiamo di fronte un horror atipico, banale e non cinematografico, ma se pensiamo che tutto il film sia costato intorno agli 11.000 dollari (una sciocchezza), girato in presa diretta da due completi sconosciuti e senza una colonna sonora a regola d’arte, un minimo di attenzione gliela bisogna pur dare. Spielberg la sua “benedizione” l’ha data, ora guardatelo soli a casa, magari non vi colpirà, ma che suspance.

Regia: Oren Peli

Cast: Katie Featherston, Micah Sloat

Web: www.paranormalactivity.it

Immagine anteprima YouTube

About Cristian Villa

E‘ uno come tanti, con un mestiere come tanti, ma con un ego shakerato fra Michael Corleone e Luciana Littizzetto. Nato nella provincia milanese, la visione del mondo lo ha affascinato, ma Milano è la sua città. Per Aftersix scrive di cinema.