Soul Kitchen è stata la sorpresa del Festival di Venezia 2009 dove si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria.
Fatih Akin, origini turche, già vincitore di un Orso d’oro a Berlino nel 2004 e Palma d’oro a Cannes 2007 per la sceneggiatura de “La Sposa Turca” è senz’altro uno dei giovani registi più acclamati nel panorama europeo.
Prendendosi una pausa dal genere drammatico, ci regala una commedia davvero brillante, tributando l’ “heimat film”, che vide nella germania degli anni 50 la sua massima rappresentazione.
Questo piccolo gioiello del cinema tedesco potrebbe benissimo essere identificato come una “commistione di stili”, da quello registico, a quello musicale e da quello narrativo a, ovviamente, quello culinario.
Soul Kitchen è il nome della locanda gestita nei pressi di Amburgo da Zinos, ragazzotto di origini greche, felicemente innamorato di Nadine. Tutto scorre in una sostanziale asettica routine, sino a quando, in seguito ad uno strappo alla schiena, Zinos è costretto a cercare un cuoco che lo sostituisca e, decidendo di seguire la ragazza in Cina, si vede costretto ad affidare il locale al fratello appena uscito di prigione.
Ovviamente, abbondano le metafore culinare (come in Sideways quelle vinicole) in questa intelligente rappresentazione di integrazione, rapporti interraziali, tutela sanitaria e politiche sociali, senza però mai cadere nel banale e nell’ovvietà, impresa alquanto difficile, almeno dalle nostre parti.
Ogni personaggio (talvolta distinto da una personalità surreale), insegue il proprio riscatto, la propria espiazione e cerca, non senza problemi, di dare un senso alla propria vita. Elemento comune è l’amicizia e ciò che la rinsalda in maniera determinante: la passione per il cibo e per la buona musica.
Un particolare suggerimento del sottoscritto è quello di ammirare anche la composizione dei titoli di coda, ennesimo arricchimento di una piccola grande opera, capace di emozionare ed incantare con la propria semplicità, ovviamente in 2D!
Regia: Fatih Akin
Cast: Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Lucas Gregorowicz
Concorso Fotografico PhotoDreaming