Mostre – Un’Italia in bianco e nero.

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Strizzata in un vestito bianco, alla mano una borsetta, una procace donna ci dà le spalle facendosi strada all’interno di un folto gruppo di uomini che, calamitati dal suo corpo, le si aprono innanzi senza staccarle gli occhi di dosso. Ma non pensiate che sia uno spot pubblicitario stile Martini o Campari Red Passion (chi è che non ricorda Charlize Theron? E, più recente, Salma Hayek o Jessica Alba?) o una scena da struscio per le vie del centro, il sabato pomeriggio. Quello descritto è uno degli scatti memorabili di Marco De Biasi, fotografo di fama internazionale, che nel 1954 ha immortalato una giovane Moira Orfei oggetto del desiderio di italiani-guardoni nell’opera Gli italiani si voltano, esposta anche al MoMA di New York nel 1994.


Oggi, questa fotografia la si può ammirare allo spazio FORMA – Centro Internazionale di Fotografia fino al 2 Giugno, insieme alle molte altre della mostra “La fotografia in Italia. 1945-1975. Capolavori dalla Collezione Morello”. Al discorso cronologico, si aggiunge anche una ripartizione tematica: le foto sono esposte ordinatamente dal 1945 al 1975 e divise in dodici gruppi (da “Il paese negato” a “Forma di donna”), che i due curatori – Alessandro Mauro e Paolo Morello – usano per dare una scansione ritmica alla selezione fatta all’interno della collezione Morello, da cui provengono le opere.

Prima di arrivare a Gli italiani si voltano, che fa parte della sezione “La città, il mondo”, si procede in un viaggio che ha inizio sulle rovine della guerra con scatti di Federico Patellani e Valentino Petrelli, in “Il paese negato”, per risalire poi l’Italia del boom economico fino agli anni della dolce vita. Le ceneri del paese e poi la sua rinascita, sicuramente, ma anche un’immagine del lavoro dei nostri fotografi all’estero, con i loro reportage di guerra e i loro lavori sulle città (bellissima di Marco De Biasi, “New York” del 1964). Tanti i nomi famosi presenti; oltre a De Biasi, anche Gianni Berengo Gardin, Ferruccio Ferroni, Mario Giacomelli, Pepi Merisio e Tazio Secchiaroli, per citarne solo alcuni. È   proprio quest’ultimo che ha dato un volto e un’anima agli anni della dolce vita: sue sono le fotografie a Brigitte Bardot e Sofia Loren (di cui era poi diventato il fotografo personale) che si possono vedere ed è lui che c’è dietro il famoso personaggio di Paparazzo in “La dolce vita”, perché è la sua vita che ha ispirato Fellini per la figura del fotografo d’assalto.

Ad eccezione della serie “Cronotipi” di Vittorugo Contino, che è a colori, i magnifici bianco e nero si succedono in un racconto corale che fa parlare nuovi professionisti -i fotografi- e un nuovo volto dell’Italia. Meglio guardare e non voltarsi….

La fotografia in Italia. 1945-1975. Capolavori dalla collezione Morello.
FORMA
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 ,
20136 Milano

Periodo dal 12 febbraio al 2 giugno 2010
Orario tutti i giorni dalle 10 alle 20; Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
Lunedì chiuso
Costo biglietto Intero: 7,50 euro; Ridotto: 6 euro
Per informazioni
02.5811.8067
02.8907.5419

http://www.formafoto.it/

About Elena Cappelletti

Monzese doc dal 1984, ma esportata per due anni a Torino, dove ha affinato l’attenzione e la sensibilità all’arte e alla sua comunicazione, concludendo gli studi universitari in critica cinematografica ed artistica. Viaggiatrice infaticabile, su e giù dalla sua bici, dentro e fuori da musei, cinema e teatri, per Aftersix scrive di eventi, mostre, spettacoli.