Musica – Muse: The Resistance Tour

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Esuberanti, sensazionalisti, enfatici, scioccatori.
Se all’inizio venivano considerati i loro eredi più aggressivi, col tempo i Muse sono diventati dei veri e propri anti-Radiohead, e l’ultimo album The Resistance, che dà anche il nome al tour che li vedrà protagonisti a San Siro il prossimo 8 Giugno, sembra addirittura andare oltre, rimescolando le carte in gioco anche rispetto a loro stessi. Il disco ridimensiona l’evoluzione del precedente Black Holes and Revelations, il loro disco più “semplice” e pop-oriented, per darsi ad un collage di tendenze sonore: quella dell’alt rock effettato, quella della magniloquenza queeniana (i Queen sono citati ed imitati in alcuni momenti più che mai), quella dell’apertura meno riffocentrica e più elettronica, quella classicista. 

Possiamo però tracciare una curva crescente per questo disco, che con le sue piccole variazioni cresce col susseguirsi dei pezzi, mostrando i momenti più interessanti e credibili nella seconda metà dell’album. 
Non si può comunque dire che The Resistance non sia vario. Un album discontinuo, ma anche a suo modo estroso, nonché, se presa in relazione al settore mainstream, una lucida prova in questo campo per un gruppo che par dire “voglio, ma non posso” nella sua ricerca del rock progressista partendo da territori molto più easy-listening, leggeri e radiofonici, e con un approccio geneticamente più portato all’enfasi che alla cerebralità. 
Forse però non basta.
Certamente la maggior parte del pubblico nei confronti di quest’album si dividerà fra chi lo considererà un patchwork esibizionista e chi un capolavoro che ridefinisce i limiti del rock contemporaneo.
In fondo anche questo spaccare gli animi, come potrebbe dire Wilde, è a modo suo un pregio.

Muse: The Resistance Tour-2010
8 Giugno 2010
Stadio S. Siro, Milano
Biglietti: www.ticketone.it

About Giulio Costa

La curiosità è il suo primo ricordo. Da piccolo gli regalano una chitarra giocattolo e l’obiettivo della macchina fotografica del nonno che utilizzava per guardare gli adulti. Quando non scrive di fotografia, mostre e concerti per Aftersix, fa lo psicologo e… corre.