Uno dei giovani autori di talento del nostro tempo, capace di guardare il mondo con occhio intelligente e tenero disincanto: Jonathan Safran Foer arriva a Milano.
I suoi due romanzi (Ogni cosa è illuminata e Molto forte, incredibilmente vicino) sono stati grandi best-seller in tutto il mondo, forse proprio grazie alla sua penna leggera e coinvolgente anche nella narrazione delle tragedie più grandi.
Oggi, Safran Foer arriva in Italia con la sua terza fatica letteraria, dal titolo: “Se niente importa”: dopo aver parlato dell’olocausto e dell’11 settembre attraverso storie piene d’incanto, oggi ci trascina nel mondo poco conosciuto dell’allevamento industriale.
Argomento decisamente atipico, ma che rientra alla perfezione nel background culturale ebraico dell’autore. Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna, assillata dal fatto che il nipote avesse o meno mangiato: era una sopravvissuta alla guerra, e nonostante avesse più volte rischiato di morire di fame, aveva sempre avuto la forza di rifiutare carne che non fosse kosher.
Perché se niente importa, non c’è niente da salvare.
Da questo insegnamento nasce Se niente importa (Guanda), la riflessione di un padre su come sia giusto nutrire il figlio, un’indagine svolta negli allevamenti intensivi a raccontare le inaudite e inutili violenze sugli animali durante la loro breve vita, a descrivere come vengono uccisi, per diventare il nostro cibo quotidiano.
Jonathan Safran Foer invita tutti alla riflessione, indicando nel dolore degli animali – e soprattutto nella nostra sensibilità verso chi è inerme e senza voce – il discrimine fra
umano e inumano, fra chi accetta senza discutere le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi le mette in discussione.
Jonathan Safran Foer incontra i lettori. Lo accompagnano Wlodek Goldkorn e Ranieri Polese.
Feltrinelli, Piazza Piemonte 2 (Milano)
4 Marzo 2010 – Ore 18.30
Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Jonathan Safran Foer
Edizioni Guanda
Pag.: 363
€ 18,00
Concorso Fotografico PhotoDreaming