A Milano, l’8 e il 9 marzo, accadrà qualcosa di emozionante. Il figlio canterà il padre: De Andrè canterà De Andrè.
Un progetto, questo, nato come tour estivo a celebrazione del decimo anniversario della morte del grande Faber, ma continuato poi a colpi di “tutto esaurito” per mesi e mesi, fino ad approdare nel 2010.
Il 6 febbraio è toccato a Torino: marzo è il mese di Milano.
“Ho preso la decisione di affrontare questo tour e questo disco pensando all’eredità che mi ha lasciato mio padre – racconta Cristiano – la fortuna di ricevere una collezione di splendide canzoni e poesie. Oggi come se fosse un passaggio di testimone ho avuto il desiderio di portarle verso una direzione musicale più vicina alle mie corde. La scelta dei brani, come potrete immaginare, non è stata facile, ma ci sono canzoni che sento più vicine a me forse perché le ho vissute e viste scrivere o forse perché mi ricordano intensi momenti personali… Mi auguro di darvi attraverso questa mia interpretazione le stesse emozioni che ho provato io”.
Polistrumentista dotato, Cristiano mette a ferro e fuoco la sua completezza artistica per reinterpretare il padre con tutta la passione e la bravura possibili, da un palcoscenico che ci farà emozionare sulle note delle canzoni più belle.
Un’indigestione di note a tutto cuore per i fan che si sentono orfani di un poeta insostituibile e di un artista rivoluzionario, che ha scritto la storia della canzone italiana e inciso le nostre anime.
“De Andrè canta De Andrè” è anche un CD (con le canzoni Megu Megun, ‘a cimma, Ho visto Nina Volare, Se ti tagliassero a pezzetti, Smisurata Preghiera, Verranno a Chiederti del nostro amore, Amico Fragile, La canzone di Marinella, Quello che non ho, Fiume Sand Creek, Il pescatore), ma siamo sicuri che la performance dal vivo non possa essere mancata per i veri appassionati.
De Andrè canta De Andrè
8 – 9 marzo 2010
Teatro Smeraldo, Piazza XXV Aprile 10 (Milano)
Biglietto intero: € 40 (Ridotti: 34 – 28 – 23)
Osvaldo Di Dio alle chitarre
Davide Pezzin al basso e contrabbasso
Davide Devito alla batteria
Luciano Luisi al piano, tastiere e programmazione
Regia di Pepi Morgia (già regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio)
Progetto di Bruno Sconocchia e Michele Torpedine

Concorso Fotografico PhotoDreaming