Face à face: parole di Francia per scene d’Italia

No Gravatar

Molière, Racine, Corneille….e poi? Forse ci si può facilmente ricordare di Hugo, Camus e Sartre, ma quali sono i nomi dei drammaturghi francesi contemporanei? Philippe Minyana, Joël Pommerat o Olivier Py, per elencarne solo alcuni, non creano alcuna associazione letteraria specifica nelle nostre menti, mentre sono loro i nomi legati alla contemporanea scena teatrale francese: sono loro gli scrittori che, oggi, compongono storie, creano relazioni e pensano a mondi che poi saranno rappresentati sui palchi di Francia, ma anche d’Italia.

L’eco di questi testi risuona infatti nei teatri italiani: nel 2006, l’Ambasciata di Francia in Italia ha voluto la creazione del progetto Face à face- parole di Francia per scene d’Italia per far sì che nomi come quelli sopra citati diventassero familiari al pubblico nostrano. Altro punto forte è stata la collaborazione virtuosa con le scuole di interpretariato, in particolare Università di Bari e scuola di interpreti di Forlì, perché “Face à Face” cerca sì di educare il pubblico all’evoluzione del linguaggio teatrale, ma intende anche sostenere la formazione di giovani traduttori: tutti gli spettacoli sono in lingua italiana e, cosa strana, l’autore della traduzione è bene evidenziato nei manifesti.

Dieci sono le città che hanno sostenuto il progetto e che ospitano tali rappresentazioni, in base ad un programma più o meno diversificato. Con Roma, Milano ha uno dei calendari più ricchi: per tre mesi, dal 22 febbraio al 25 Aprile, sei importanti palcoscenici meneghini saranno impegnati nel confronto con le battute delle tredici opere selezionate, ciascuna in replica una sola volta (fanno eccezione la regia di Luca Ronconi su testo di Jean-Luc Lagarce e la regia di J. D. P. Lopez sull’opera di Koltès). Al Piccolo Teatro, Teatro Elfo Puccini, Teatro Franco Parenti, Teatro Out Off, Teatro I e Teatro Filodrammatici saranno messi in scena i lavori di Mohamed Kacimi, Véronique Olmi, Alain Badiou, Wajdi Mouawad, Jean-Luc Lagarce, Philippe Minyana, David Lescot, Emmanuel Darley, Oliveir Cadiot, Joël Pommerat e di Bernard- Marie Koltès. Novità di questa quarta edizione è la rassegna video che occuperà il cortile del rinnovato Piccolo Teatro- Teatro Grassi, proponendo proiezioni di spettacoli francesi tratti dai testi degli autori presenti nelle varie edizioni di “Face à Face”.


La curiosità di scoprire cosa c’è oltre il baratro di Molière o, alla meglio, di Sartre, ora è un poco appagata e, magari, nomi come Kacimi, Olmi, Darley,ecc…diventeranno più confidenziali. Face à face nasce come un fertile terreno di scambio culturale, prima ancora che teatrale, e ci si augura che riesca a resistere, nonostante i molti tagli al settore culturale.

Un rapido sguardo al calendario milanese (per i dettagli si rimanda ai siti dei singoli teatri):
22 febbraio > Babel Taxi di Mohamed Kacimi, Teatro dei Filodrammatici
3 Marzo> Punto e a capo di Véronique Olmi al Teatro i
8 Marzo > Mathilde di Véronique Olmi al Teatro Out Off
21 Marzo > Ahmed il filosofo di Alain Badiou al Teatro Franco Parenti
22 Marzo> Incendi di Wajdi Mouawad al Chiostro del Teatro Grassi
27 Marzo – 18 Aprile > Giusto la fine del mondo di Jen Luc Lagarce al Teatro Grassi
31 Marzo> Voilà di Philippe Minyana al Teatro i
8 Aprile > La commissione centrale per l’infanzia di David Lescot al Chiostro del Teatro Grassi
11 Aprile> Flessibile, Hop Hop di Emmanuel Darley al Franco Parenti
13 – 25 Aprile > La notte poco prima della foresta di Bernard- Marie Koltès al Teatro Elfo Puccini
15 Aprile > Il colonnello degli Zuavi di Olivier Cadiot al Teatro Grassi
17 Aprile> Tremo 1 e 2 di Joël Pommerat al Teatro i

Per info:

http://www.piccoloteatro.org/

http://www.teatrofrancoparenti.com/

http://www.elfo.org/

http://www.teatroi.org/

http://www.teatrooutoff.it/

http://www.teatrofilodrammatici.com/

About Elena Cappelletti

Monzese doc dal 1984, ma esportata per due anni a Torino, dove ha affinato l’attenzione e la sensibilità all’arte e alla sua comunicazione, concludendo gli studi universitari in critica cinematografica ed artistica. Viaggiatrice infaticabile, su e giù dalla sua bici, dentro e fuori da musei, cinema e teatri, per Aftersix scrive di eventi, mostre, spettacoli.