Il 21 marzo, a ri-vedere le stelle dal Civico Planetario

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Forse il giorno dell’equinozio di primavera è davvero azzeccato, per un appuntamento come questo. In molte città d’Italia, e non solo, si celebra la XX Giornata Internazionale dei Planetari. Una spettacolare proiezione del cielo stellato ci porterà alla scoperta di stelle, pianeti, galassie, ed a tutti i principali fenomeni astronomici, tradizionalmente riservati agli scienziati. Purtroppo, la visione di un cielo completamente stellato è ormai visibile solo da poche località isolate, prive di qualsiasi forma di inquinamento atmosferico e luminoso. Ma la tecnologia ci viene incontro, ed anche i neofiti potranno orientarsi fra le meraviglie del cielo notturno, e la voce dello speaker  illustrerà fenomeni e movimenti dei corpi celesti.

Milano ospiterà questo evento presso il Civico Planetario “Ulrico Hoepli”, all’interno dei Giardini “Indro Montanelli”, in Corso Venezia.

Il carattere internazionale della manifestazione si dimostra dall’adozione di un logo comune a tutti, e dal fatto che dal 1991 questo evento ha visto la partecipazione di paesi come Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovacchia e nell’Ucraina.

Un’ottima occasione, quindi, per passare un pomeriggio domenicale all’insegna della cultura. Una cultura che non ha mai fatto male a nessuno, famiglie e bambini compresi. Senza comunque rinunciare alla sorpresa ed alla spettacolarità che la volta celeste ci ha riservato, da sempre.

Tra stelle e pianeti…XX Giornata Internazionale dei Planetari

21 Marzo 2010, 15.00-17.30
Civico Planetario “Ulrico Hoepli”, Giardini “Indro Montanelli”
Corso Venezia, 57 Milano

Foto Sandro Giannelli

About Giuseppe Zinno

E’ la rappresentanza meridionale in Aftersix. Nasce nel Cilento e, dopo una lunga parentesi romana, approda in questa città che, mistero per tanti ma non per lui, riesce a farlo stare bene. Per Aftersix, e per sé stesso, cerca eventi, mostre, spettacoli, e tutto quello che il suo occhio (in realtà sarebbero due, ma lo stile ne impone uno solo) riesce a catturare. Quel che i cartelloni, o i titoloni, non dicono.