Teatro – Shopping and Fucking:un’ora di piacere nella borsa della spesa

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Che il sesso possa essere una forma di transazione economica, merce di scambio, sveltina per ottenere qualcosa è cosa risaputa e, in tempi recenti, con grande frequenza sulle prime pagine dei giornali. Poche volte il teatro contemporaneo ha trattato un simile argomento con una schiettezza ed una crudità come Shopping and Fucking, lo spettacolo diretto da Ferdinando Bruni in calendario al Teatro dell’Elfo – Puccini fino al 16 Maggio.

Quanto è drammaticamente forte la tematica sessuale in questo spettacolo? Abbastanza per averne sentore già nel titolo, dove Fucking non connota affatto bene lo Shopping. Abbastanza, inoltre, per una ripetuta esibizione di corpi nudi che nulla lasciano all’immaginazione: la messa in scena del sesso è esplicita, ma non va confusa con il banale compiacimento di un perverso voyeurismo o di un’esagerata mancanza di pudore, che invece sono evasi grazie all’aspetto mercantile, vetrina di esposizione per argomenti più profondi, non completamente risolti dalla regia. Il legame che inizialmente unisce in un quasi perfetto ménage à trois Mark (Vincenzo Giordano), Robbie (Alessandro Rugnone), e Lulu (Camilla Semino Favro) nasconde forme di dipendenza umana e fisica che hanno pesanti conseguenze nella costruzione della vita privata e sociale di questi giovani protagonisti, che non riescono a guardare e vivere al futuro, perché hanno limitate possibilità di scelta nel presente.

Da subito si mercanteggia il corpo e il piacere fisico con il denaro: al banco frigo del supermercato si può trovare un “pago uno e prendo due” e portarsi a casa la coppia di giovani con cui spassarsela. Shopping & Fucking. Il sesso è l’acquisto che soddisfa il proprio ego (Mark), è la via per guadagnare soldi (Lulu), il sesso è una forma di baratto (Robbie) oppure, ancora una volta, un lavoro (Gary): l’aspetto più inquietante che Ferdinando Bruni ha attinto dal testo di Mark Ravenhill (drammaturgo della schiera di in-yer-face-theatre, gruppo di autori vicini a Sarah Kane) è la perversione che risiede, prima di tutto, nello scambio, nel mercanteggiare con il sesso, prima ancora del piacere per l’atto o per il ricavato della mercificazione. Non è espresso un giudizio morale sulla condotta dei personaggi, incapaci di compiere una scelta e, quindi, di cambiare come vorrebbero il corso degli eventi, mentre è la caratterizzazione commerciale dei rapporti umani ad essere sottolineata e l’irrimediabile viziosità cui conduce. È un circolo: la figura di Brian (Ferdinando Bruni) lo ricorda ripetutamente, citando l’innocente e per questo di grande contrasto, “cerchio delle creature” del Re Leone Disneyano. è il ciclo  della vita, come quello dell’economia….

Sala Fassbinder | 15 aprile – 16 maggio 2010
Shopping and fucking
Orari: mar-sab 21:00/ dom 16:30
di Mark Ravenhill
traduzione di BARBARA NATIVI
regia di FERDINANDO BRUNI
con FERDINANDO BRUNI, ALESSANDRO RUGNONE, CAMILLA SEMINO FAVRO, VINCENZO GIORDANO, GABRIELE PORTOGHESE
luci di NANDO FRIGERIO
suono di LUCA DE MARINIS
produzione Teatridithalia con il contributo di Next – Laboratorio delle idee per Oltre il palcoscenico

per informazioni:
Teatro ELFO PUCCINI
c.so Buenos Aires 33
20124 Milano
tel. 02 00 66 06 06

http://www.elfo.org/index.html

About Elena Cappelletti

Monzese doc dal 1984, ma esportata per due anni a Torino, dove ha affinato l’attenzione e la sensibilità all’arte e alla sua comunicazione, concludendo gli studi universitari in critica cinematografica ed artistica. Viaggiatrice infaticabile, su e giù dalla sua bici, dentro e fuori da musei, cinema e teatri, per Aftersix scrive di eventi, mostre, spettacoli.