Teatro – Defending the Caveman

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“Gli uomini sono tutti stronzi”.

Pochi secondi di silenzio. Standing ovation delle donne in sala. Risate e fischi dei malcapitati accompagnatori. Ma non c’è da temere, la rivalsa è dietro l’angolo.

Inizia così la più sagace rappresentazione mai scritta dei due mondi in continua opposizione. Uomini e donne, antagonisti, differenti e – non dimentichiamolo – complementari. Successo mondiale (a Broadway persino una via è intitolata alla piece) in Italia si fregia della regia di Teo Teocoli.

Il canovaccio si basa su studi di antropologia, psicologia e  sociologia e forse è questo a permettere quell’identificazione empatica che  rende lo spettacolo un successo.

Azioni quotidiane, “scenette” di ordinaria routine lette alla luce di un retropensiero che sfiora i più…

La differenza tra i due generi va ricercata nella lontana età della pietra. Le donne nascono come raccoglitrici, gli uomini come cacciatori. Ed è questo il segreto della loro diversità. La caccia impone l’attenzione su un singolo obiettivo, la concentrazione e l’azione fulminea. La raccolta invece consta di selezione tra varietà, scelta, confronto… Vi ritrovate? L’antico adagio secondo cui l’uomo non è capace di far più di una cosa alla volta…e la giustificazione genetica dello shopping femminile.

Non svelo altro!

In Italia due sono gli attori che portano in scena Caveman, Maurizio Colombi e Marco Cavallaro, con una sorta di divisione geografica: l’uno al nord, l’altro al centro e al sud.

A maggio però per un’unica data, il 13 , l’istrionico Marco Cavallaro allieterà il pubblico milanese con “il suo Caveman”…. attenzione, pericolo risate a non finire! …

Caveman
Teatro Derby, via Pietro Mascagni 8
13 – 16 maggio
ore 21.00
Costo del biglietto: €20.00
www.teatroderby.eu/

About Consuelo Costa

Femmina, siciliana e al di sotto dei 65 anni. Insomma, in Italia sfida la gravità. Milanese d’adozione, si occupa di comunicazione ed eventi, e, dopo le sei… dispiega ali e sensi e inizia a scrivere. Racconta Milano, le sue luci e le sue ombre, tra le statue e i musei. Ha un’innata passione nei confronti della parola, della parola che non solo denota, ma connota. Ha poche ma buone certezze: gli affetti, la parmiggiana e Topolino (tutti i mercoledì in edicola). Ama il ballo e la storia, il folklore e le tradizioni e si diverte a fare la figurante in alcune rievocazioni storiche. Una delle sue frasi preferite? Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla... (Novecento, Baricco)