Prosegue ancora per qualche giorno il lento dissolversi dell’enorme Buddha che Zhang Huan – grande protagonista della scena contemporanea cinese – ha realizzato per la mostra Ashman in corso fino al 12 settembre al Pac.
La temporanea scultura è stata realizzata con la polvere degli incensi votivi che l’artista insieme ai suoi collaboratori ha raccolto nei templi intorno a Shangai, e piano piano al passaggio di ogni visitatore e al fremito dell’aria è destinata a dissolversi completamente e a tornare ciò che originariamente era: cenere. Da qui il titolo della mostra Ashman, uomo di cenere.
Gli incensi sono impreganti delle preghiere e delle speranze dei devoti e ne sono la rappresentazione tangibile, ma le stesse ceneri rappresentano anche la precarietà del vivere e invitano a riflettere sulla natura umana.
E’ così imporante il tema della rigenerazione, della pace e dell’armonia dell’uomo con se stesso e con la natura che l’artista – diventato di recente buddhista – ha voluto ribadire questi concetti non solo attraverso le sue opere ma anche con una toccante dedica a tutti gli uomini e in particolare alla città di Milano: “Ashman è il mio eroe, l’incarnazione di innumerevoli anime e desideri: ha i suoi sogni, crede nella giustizia e nell’ordine tra le nazioni; si batte per la pace, è contro le guerre e il terrorismo, vorrebbe rendere il mondo più verde e il genere umano più libero e pacifico. Porterà pace e armonia a Milano, al genere umano e a tutto l’universo.”
L’enorme Buddha (alto quattro metri) non è l’unica opera che l’artista propone al pubblico milanese. L’esposizione presenta infatti una consistente retrospettiva dedicata a Zhan Haun e curata da Elena Genua dove le performance proiettate ci restituiscono l’mmagine di un uomo concentrato e dall’espresione intensa che presta il suo corpo a interventi che vanno oltre il normale limite di sopportazione e che hanno lo scopo di far riflettere chi guarda. La mostra prosegue poi con le imponenti fotografie che documentano le perfomance e con la serie di opere realizzate sempre con la cenere.
Per poter partecipare a questo evento in bilico tra l’arte e la spiritualità orientale, occorre dunque affrettarsi prima che dell’enorme statua non rimanga traccia e le ceneri si disperdano di nuovo nell’aria.
Ashman
Pac Milano – via Palestro 14
fino al 12 settembre
Orari
lunedì 14.30 -19.30
martedì-domenica 9.30-19.30
giovedì 9.30-22.30

Concorso Fotografico PhotoDreaming