Cinema – torna il Milano Film Festival

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Nel 1996 era nato come concorso di cortometraggi per i giovani film-makers milanesi. Quindi una ricerca del nuovo, uno spunto per le anime dei filmaker speranzose di farsi notare nel difficile mondo del cinema. Siamo alla 15ma edizione, ma l’ormai rinomato festival non ha perso assolutamente la sua patina di orginalità, che sa di sperimentazione, che sa di passione. Da qualche anno ci sono i lungometraggi, è vero. Inoltre i network e gli addetti ai lavori sono sempre più interessati a seguire la rassegna. Per non parlare degli sponsor e del numero sempre crescente di ospiti e spettatori. Ma questo non cambia l’intento dell’evento. Non diciamolo troppo ad alta voce, manteniamolo su questo trend, perché il Milano Film Festival è, e deve rimanere, un festival innovativo, coraggioso e di qualità, come affermano anche gli organizzatori.

Dal 10 al 19 settembre, nelle sette location (Teatro Strehler, Teatro Studio, Teatro dal Verme, Parco Sempione, Acquario Civico, Cinema Gnomo e Open Care) si daranno battaglia 10 lungometraggi e 47 cortometraggi. Dando un’occhiata ai plot dei film in gara viene voglia di vederne parecchi; le trame sono tutte interessanti e stimolanti. Per gli appassionati di cinema è una kermesse davvero imperdibile. Ogni città che abbia un festival del cinema decente, vi dirà sempre che è il migliore a cui possiate partecipare. Certo, qui nessuno vuole competere con quello di Venezia che sta volgendo al termine proprio in questi giorni. Non siamo ai giochi olimpici della morale, questa non è una gara di popolarità. Ma si tratta di dirigere, produrre e sceneggiare film principalmente indipendenti, fuori dal fil rouge che lega (e a volte strozza) le grosse produzioni, i film per la massa, i temi e le trame già sentite troppe volte. Se affrontate il MFF con lo spirito giusto, non ne rimarrete delusi.

L’approfondimento quest’anno è sull’animazione. Il Focus, tra gli altri, prevede il lungometraggio The Secret of Kells, un 2d che narra le vicende del famoso e oscuro libro di Kells, il quale contiene la traduzione dei vangeli (chi era sobrio durante l’ultimo San Patrizio a Dublino e ha visitato il Trinity College, sa di cosa stiamo parlando). Ritroviamo anche Wallace & Gromit, i simpatici personaggi creati da Nick Park (quello di Galline in fuga, per capirci) e molti altri ancora.

Per finire, la rassegna ci ripropone Colpe di Stato, che riguarda le creazioni filmografiche incentrate sui crimini di stato e che si preoccupa delle verità nascoste di grandi società di profitto. Tra le varie iniziative e programmazioni sul fuori festival, è bello sottolineare quella del Bed Sharing, un progetto noto che prevede di dare la disponibilità di posti letto (in questo caso destinati a registi o appassionati di cinema in genere) in casa propria. In cambio riceverete due abbonamenti gratis e la possibilità di mostrare il lato ospitale della città.

I biglietti: sono chiusi gli acquisti online, però sarà possibile acquistare l’abbonamento da giovedì 9 Settebre dalle ore 12.00 all’infopoint di Via Largo Greppi 2 al prezzo di 45 euro. Mentre i tickets per le proiezioni singoli variano da 3 a 6€ (gratuite per gli under 12 e gli over 65 anni) e sono aquistabili sul luogo dell’evento. Per info telefonare 02.713613

www.milanofilmfestival.it

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