Guardando queste due foto vi chiederete se noi della redazione di aftersix siamo impazziti all’improvviso. Cosa hanno in comune la scultura buddhista con il primo modello di macchina fotografica Canon? Più di quanto potete immaginare.
La divinità si chiama Guanyin, secondo il nome cinese, o Kannon secondo il nome giapponese. Essa è una delle divinità più amate del pantheon buddhista ed è oggetto di una particolare venerazione da parte di milioni di persone in tutto l’Estremo Oriente. Il suo appellativo cambia di paese in paese, ma ciò che è certo è che questa figura ha origine in India dove ha vissuto il Buddha storico e rappresenta l’incarnazione dell’ideale della compassione poichè ha fatto voto di posporre il suo raggiungimento del nirvana – la liberazione dal ciclo di morte e rinascita – per guidare e soccorrere gli altri esseri viventi.
In tutto l’estremo oriente il suo culto è ancora molto vivo, in Giappone, per esempio, per capire quanto il culto ufficile sia ancora vitale, basta visitare alcuni templi a lei dedicati. Ma la diffusione ha raggiunto nel tempo tutte le maglie della sfera sociale, tanto da indurre Yoshida Goro (1900-1993), fondatore dell’azienda Canon, a dedicare alla divinità il primo logo – Kwanon – della nota macchina fotografica.
Ed eccovi svelato l’arcano mistero delle immagini che vi abbiamo accostato.
Il Museo Popoli e Culture possiede alcuni esemplari di raffigurazioni della divintà e ha organizzato una serata che si terrà mercoledì 29 settembre alle ore 21 (ingresso libero) per svelare tutti i misteri di questa affascinate divinità.
Museo Popoli e Culture
via Mosè Bianchi 94
www.museopopolieculture.it

Concorso Fotografico PhotoDreaming