Teatro- Olympic games: la danza incontra lo sport

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Danzare. Un passo dopo l’altro, con la musica che viene dall’anima. Una delle espressioni artistiche più alte, per la sua completezza – oserei dire perfezione. Il coinvolgimento è totale, perchè non si balla solo con il corpo, ma con la mente, con il cuore. Si balla con il dolore e con la gioia.

La più antica tra le arti, perchè non necessita di strumento alcuno. Narra, prega, aggrega, rappresenta. Come scrisse Simonide (poeta lirico dell’antica Grecia) è una poesia muta, una poesia in cui ogni parola è un movimento.

Pur annoverando tra i suoi lustri natali una Musa protettrice -Tersicore- ha dovuto lottare per “togliersi il fardello” di essere una sorella minore. A quanto pare questo preguidizio ancora oggi sussiste.E a pagarne il prezzo sono spettacoli intensi, meravigliosi, significativi. E artisti di tutto rispetto.

In scena in questi giorni al Teatro Martinitt la parte conclusiva della rassegna  partita a febbraio con Citius Altius Fortius, Olympic Games, da un’idea di Francesco Ventriglia.

Due coreografie coinvolgenti, capaci di far dimenticare per un attimo che non c’è scenografia. Solo un palco. Nulla intorno, dietro, sotto. A tu per tu con le braccia, le mani, i piedi.

E il gesto si fa parola, narrazione. Metafora di discipline sportive, eco di mondi personali, fatti di lotte, di sacrifici, di amore.

Non c’è confine e distinzione, tra un arabesque e una stoccata di scherma, tra un passé e una piroette che si compongono in lotta.

Mentre Anat Weinberg, coreografa di Games ci racconta il movimento come scoperta, consapevolezza e azione corale, tradotta come simbiosi di braccia e corpi che insieme sono un tutto, Paolo Arcangeli mette in scena il singolo e la sua personalissima sfida, nei confronti del sè e dell’altro (L’individuale perseguimento della società). Graduale conquista dell’unità, che termina, con un messaggio di pace, nella creazione del simbolo delle Olimpiadi.

“Games” (prima assoluta)

Coreografia di Anat Weinberger
con Marta Ammendola, Silvia Bellomi, Aria Bicego, Ginevra Bonizzato,Anna Bottacini, Antonio Iembo, Michael Marquez, Erika Masu, Federica Zago
musica “The Music of Sound” – compositore DJ Doctor Rockit

“L’individuale perseguimento della società” (prima assoluta) – Coreografia di Paolo Arcangeli
con Alessandro Cascioli, Zaloa Fabbrini, Federica Maine, Francesco Marzola, Linda Maria Messina, Michele Satriano
musica di Massimo Polizzy Carbonelli

Teatro Martinitt, via Pitteri 58
4-6 aprile 2011
Biglietto INTERO 20 euro | RIDUZIONI over 65 16 euro – under 22 e studenti universitari 12 euro

 

About Consuelo Costa

Femmina, siciliana e al di sotto dei 65 anni. Insomma, in Italia sfida la gravità. Milanese d’adozione, si occupa di comunicazione ed eventi, e, dopo le sei… dispiega ali e sensi e inizia a scrivere. Racconta Milano, le sue luci e le sue ombre, tra le statue e i musei. Ha un’innata passione nei confronti della parola, della parola che non solo denota, ma connota. Ha poche ma buone certezze: gli affetti, la parmiggiana e Topolino (tutti i mercoledì in edicola). Ama il ballo e la storia, il folklore e le tradizioni e si diverte a fare la figurante in alcune rievocazioni storiche. Una delle sue frasi preferite? Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla... (Novecento, Baricco)