[... ] Com’ero buffo, quand’ero un burattino! e come ora son contento di esser diventato un ragazzino perbene!
Termina così l’avventura di uno dei personaggi più amati della storia. Diverso nella sostanza, bambino di legno, ma simile a chiunque per i “difetti”, gli errori, le difficoltà. Pinocchio dunque alla fine del suo viaggio “collodiano” riceve in dono dalla Fata Turchina quanto più desiderato, essere un bambino vero. Grato per il suo nuovo aspetto e forte della convinzione che sarà un bravo bambino, guarda al futuro con fiducia.
Ma cosa succede dopo?
In un’ipotetica seconda parte, Renzo Pagliaroto immagina un Pinocchio bambino ma che, a monito delle sue (dis)avventure, continua ad avere un naso di legno. Simbolo e sintomo della sua più grande debolezza.
Come affacciarsi alla società, agli altri, con un così evidente difetto fisico? Come farsi amare dai compagni e al tempo stesso essere un alunno perfetto?
Sulla scia dell’inganno di Mangiafuoco ecco arrivare Capitano Bulleone, comandante dell’esercito dei bulli della fantomatica città di Bullolandia carico di lustrini, di risultati facili, di scorciatoie sicure.
Far parte dell’esercito dei bulli è terra promessa di rispetto e onori.
Come farà ancora il nostro piccolo e in parte “legnuto” eroe a tirarsi fuori dai guai?
Perchè di guai si tratta. Bullo non è “bello”, bullo non è “giusto”. Si attacca, in maniera ragionata e divertente, l’immaginario collettivo che si sta diffondendo tra i ragazzi. Si rende ridicolo, imperfetto e debole chi è reputato, per l’uso delle forza – fisica e psicologica – un tipo a posto.
Il Bullismo è oggi una piaga sociale che va affrontata.
Un modo è sicuramente esorcizzarne la figura, puntando su quanto difficilmente si vede. Quindi le debolezze, gli errori, i rischi di chi attua un comportamento del genere. Attraverso la tecnica del Teatro Interattivo, i ragazzi saranno chiamati a partecipare come “attori protagonisti”; un gioco delle parti che permetterà loro di sperimentare, comprendere un po’ di più “il punto di vista” dei vari personaggi e quindi dei vari ruoli.
storia di bulli, fate e capitani poco coraggiosi
Spettacolo per bambini dai 6 anni in su
di Renzo Pagliaroto
con Paolo Cutuli, Tino Calabrò e Daniela D’Agostino
scene e costumi Maria Concetta RisoRegia di Renzo Pagliaroto
produzione Centro Sperimentale Dra.C.ma
9 Aprile ore 16.30
Teatro della Cooperativa
via Hermada 8
7 euro per i bambini, 4 per gli adulti accompagnatori – Convenzioni e riduzioni
info@teatro della cooperativa.it

Concorso Fotografico PhotoDreaming