Mostre – Al Pac le sculture animate di Oursler

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Tony Oursler. Open Obscura è la prima grande retrospettiva dedicata all’artista in mostra al Pac – Padiglione d’arte Contemporanea di Milano fino al 12 giugno.

Newyorkese, classe 1954, Oursler è considerato uno dei protagonisti della scena artistica internazionale e definito anche come l’ideatore della video-scultura. Le sue opere combinano infatti scultura, proiezioni multimediali e registrazioni audio.

Convinto che le immagini in movimento siano le più rappresentative della nostra cultura contemporanea, Oursler crea sculture che hanno un immediato effetto empatico in chi le guarda.

Entrando nelle sale della mostra ci si dimentica subito di tutto quello che c’è fuori, dei rumori, del traffico, dei pensieri… e si entra in una dimensione altra, quella in cui l’artista ci vuole coinvolgere.

Numerose sono le installazioni che più facilmente si associano al lavoro di Oursler, ossia le grandi sculture con volumi irregolari su cui sono proiettati occhi e bocche che parlano al visitatore e che in un qualche modo lo interpellano.

Una sala in particolare è dedicata a Obscura, installazione costituita da sfere di vari diametri che pendono dal soffitto con cavi invisibili. Inizialmente sembra di essere stati catapultati nello spazio per via delle sfere che sembrano pianeti, su questi “pianeti” però sono proiettati degli occhi che reagiscono in seguito a degli impulsi luminosi. Ciascun occhio sta guardando su uno schermo televisivo un videogioco Atari, un film porno o un film dell’orrore ed è ripreso così da vicino che le iridi riproducono ciò che l’occhio vede.

L’esposizione propone però anche installazioni e progetti nuovi, come l’interessante opera Peak, una serie di microsculture costituite da proiezioni su assemblaggi di materiali vari che creano come dei micro teatri all’interno dei quali si muovono i personaggi.

E’ anche possible infine navigare attraverso il recentissimo progetto The Valley che l’artista ha realizzato nel 2010 per l’Adobe Virtual Museum.

 

Tony Oursler. Open Obscura
a cura di Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni
19 marzo – 12 giugno 2011
PAC Milano

About Paola Rampoldi

Nata, cresciuta e formata negli studi a Milano, ma appena può viaggia per passione e per curiosità. Curatrice di un museo di arte orientale, giornalista free-lance, ha anche una grande passione per la street art, alla quale dedica la sua attività di blogger attraverso artmonamour.blogspot.com. Quando non è impegnata con le arti visive, si diletta in quelle culinare. Per afersix scrive di mostre, eventi e soprattutto urban art.