La mostra in corso al Refettorio delle Stelline, fino al 18 Luglio, è un viaggio che ripercorrere tutta la vita di Fernanda Pivano. Una passeggiata tra gli effetti e gli affetti della giornalista e saggista, milanese di adozione.
E’ stata il trait d’union tra la letteratura degli stati uniti d’America e l’Italia, a lei dobbiamo le traduzioni dei testi di Ernest Hemingway, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs e molti altri. Si possono leggere le lettere, che rappresentano l’amichevole corrispondenza tra Fernanda Pivano e i grandi della beat generation. Curiose e singolari, rilette ai giorni nostri, appaiono le indicazioni di Elio Vittorini -allora editore presso Bompiani- che dà indicazioni precise alla traduttrice su come volgere parole messe all’indice dalla censura del tempo.
Numerose foto raccontano, più di molte parole, il rapporto tra la scrittrice e i grandi personaggi del ‘900 italiani e americani, come Bob Dylan, Patti Smith, Fabrizio De Andrè e Lou Reed.
Una sezione importante della mostra è dedicata ai gioielli, che lei indossava con estrema eleganza, e collezionava durante i suoi viaggi in tutto il mondo – un vero e proprio tesoro etnico – che si somma a quelli disegnati per lei dal marito, il designer Ettore Sottsass, fino a quelli ideati da Paco Rabanne negli anni ’60.
Inedita esposizione anche per ‘Room East 128’, un progetto, nato come un foglio, che si trasformò in breve tempo in una vera e propria rivista pacifista a cui i due coniugi lavorarono negli anni ’60.
Una piccola sala è dedicata alla proiezione di ‘A Farewell to Beat’, un film che racconta l’ultimo viaggio di Fernanda Pivano in America a ritrovare amici e luoghi a lei cari.
Tutti gli spettatori possono lasciare un messaggio, scrivendo con il gesso su di una parete lavagna appositamente allestita in un’ala della mostra. Una risposta ai messaggi di ‘pace e amore’ che la scrittrice ha trasmesso durante tutta la sua vita.
La sensazione che si ha è proprio quella di scoprire parte della sua sfera privata, le foto con il marito Ettore Sottssas e le splendide tavole ad acquarello che lui le regalò per il suo compleanno, fino ai più semplici, ma non meno poetici, messaggi che Sottsass lasciava alla sua Nanda ogni mattina prima di andare al lavoro.
Purtroppo, questa mostra non potrà avere un lieto fine, perché la notte tra il 24 e 25 maggio, dei ladri hanno forzato una teca contenente i gioielli, sottraendo alla collezione monili per oltre 200 mila Euro.
Galleria
Gruppo Credito Valtellinese
Refettorio delle Stelline
Milano, Corso Magenta 59
6 aprile – 18 luglio 2011
Orario di apertura
Martedì-Domenica
12.00-19.30
Chiuso il lunedì
Ingresso libero
Prenotazioni e visite guidate
Civita servizi
Tel. 02-43.33.53.522
Concorso Fotografico PhotoDreaming