Romanticismo, Risorgimento, Italia. Questi i temi su cui si incentrano e si intrecciano le vicende artistiche di tre maestri quali Hayez, Verdi e Manzoni intorno alla metà dell’ Ottocento. E sempre questi i temi attraverso i quali si dispiega il percorso espositivo della mostra “Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi” organizzata dalla Pinacoteca di Brera come omaggio ai 150 anni dell’ Unità d’ Italia. L’ accezione storica del Romanticismo, che voleva la ricerca di un modello per la società dell’ epoca in vicende storiche lontane dal tanto esaltato classicismo e molto più vicine al folclore popolare, raggiunse i massimi livelli nella pittura di Hayez, nel melodramma verdiano e nel romanzo storico di Manzoni, attraverso temi ricorrenti come i Vespri Siciliani, che ritroviamo nelle opere di tutti e tre questi grandi dell’ arte italiana.
Tre artisti accomunati dalla medesima sensibilità poetica, ma anche tre uomini che condividevano lo stesso ideale politico e lo difendevano con lo stesso fervore. Proprio sullo sfondo delle battaglie risorgimentali, Milano coi suoi salotti intellettuali e la sua classe borghese naturalmente portata all’ azione, ricopriva un ruolo chiave nella lotta per l’ Unità d’ Italia, per questo anche Hayez, veneziano d’ origine e milanese d’ adozione arrivò a maturare un solido legame con la città, ritraendo le più importanti personalità dell’ epoca e partecipando persino alle celebri Cinque Giornate.
La mostra propone inizialmente un confronto tra il pittore e Alessandro Manzoni, testimoniato attraverso le tele ispirate al conte di Carmagnola e dai ritratti della famiglia Manzoni e dello stesso Alessandro. La vicinanza a Verdi e al melodramma, invece, si esplicita, come abbiamo detto, attraverso la scelta di temi storici come le Crociate, ma è anche ravvisabile nell’ impostazione fortemente teatrale di alcuni quadri di Hayez esposti in mostra.
Un percorso valido e ben articolato, solo una perplessità rimane: c’è davvero bisogno di usare il “Bacio” di Hayez come pubblicità alla mostra quando questa è la tela con minor rilevanza ai fini del percorso proposto? Possibile che si debbano usare certi richiami celebri per portare la gente nei musei? Davvero non basta organizzare mostre ragionate e ben sviluppate come questa?
Info e costi:
Pinacoteca di Brera, via Brera 28
Orari: 8.30 – 19.15 lunedi chiuso
Intero: 11,00 euro Ridotto: 8, 50 euro
La mostra sarà visitabile fino al 25 settembre.

Concorso Fotografico PhotoDreaming