Mostra – Artemisia, storia di una passione

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Molto di più di una mostra. Forse ancor più di un evento. Artemisia Gentileschi, al suo debutto milanese, costituisce un vero e proprio “caso”.

La comunicazione sulla mostra della “pittorAviene attivata mesi prima del “suo” arrivo nel capoluogo lombardo. Le aspettative aumentano col passare del tempo. Si crea un evento mediatico, fatto di APP da scaricare, un sito dedicato, un profilo FB,  istallazioni, laboratori per bambini. Cinquanta opere per raccontare le tappe principali della sua vita. Lettere, racconti, approfondimenti.

Ma chi è Artemisia? Cosa giustifica tutto questo “affanno”?

Gentileschi Artemisia, classe 1593, figlia d’arte di Gentileschi Orazio. Inevitabilmente, crescendo tra tele e colori, pittori più o meno famosi amici del padre (tra cui lo stesso Caravaggio), la sua passione e ragion di vita diviene la pittura.

Siamo però nei tempi in cui non esiste neanche il termine pittrice (ecco il perchè di pittorA n.d.r.) ed essere donna in generale non aiuta (… pare le cose non siano cambiate molto al giorno d’oggi).

Non ancora maggiorenne, viene violentata da Agostino Tassi, amico del padre, frequentatore dello studio. Tra i vari studi della vicenda, emerge anche una versione che sostiene che lo “stuprum” fosse concordato, secondo la legge del tempo, per ottenere in seguito un matrimonio.

Ma il matrimonio riparatore non arriverà per cui la giovinetta sarà costretta anche a subire l’inquisizione del tribunale per il processo al suo aggressore.

Saranno elementi che segneranno la sua vita,  il suo destino, la sua produzione artistica. Un matrimonio riparatore per ridarle una parvenza di dignità, l’abbandono della città natale. La diffidenza delle persone, persino molti anni dopo l’accaduto. E una Giuditta che decapita Oloferne, insaziabile nella ferma ferocia del suo gesto.

 

Artemisia - Giuditta

Non a caso la mostra si apre, dura e ruvida, con un letto matrimoniale disfatto, il luogo in cui avvenne la violenza, con la stessa Artemisia che narra quanto accaduto.

Il talento, però, unito alla passione e alla determinazione, riesce sempre a trovare una via. Artemisia diventerà la prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Tra difficoltà e onori, tra fama e dolore,  tra vere e proprie fughe,

“riconquista la libertà dell’essere, della donna pittrice  (pittorA)
con la forza e il sotterfugio.
Una vita straordinaria”.

 

Artemisia. Storia di una passione
Palazzo reale, Piazza Duomo 12
fino al 29 gennaio 2012

Orari:
Lun: 14.30 - 19.30
Mar – Mer: 9.30 - 19.30
Gio: 9.30 - 22.30
Ven – Dom: 9.30 - 19.30

Costi: intero: € 9,00

Per info: www.mostrartemisia.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Consuelo Costa

Femmina, siciliana e al di sotto dei 65 anni. Insomma, in Italia sfida la gravità. Milanese d’adozione, si occupa di comunicazione ed eventi, e, dopo le sei… dispiega ali e sensi e inizia a scrivere. Racconta Milano, le sue luci e le sue ombre, tra le statue e i musei. Ha un’innata passione nei confronti della parola, della parola che non solo denota, ma connota. Ha poche ma buone certezze: gli affetti, la parmiggiana e Topolino (tutti i mercoledì in edicola). Ama il ballo e la storia, il folklore e le tradizioni e si diverte a fare la figurante in alcune rievocazioni storiche. Una delle sue frasi preferite? Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla... (Novecento, Baricco)