Pubblicato il : mar - 11 - 2010 | Categoria:
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Finalmente, la questione alimentare sta assumendo le proporzioni che si merita: negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento considerevole almeno delle discussioni intorno alle problematiche di settore.
Il nostro cibo, il modo in cui lo scegliamo, lo compriamo e lo cuciniamo, parla molto di noi e del nostro stile di vita.
Nell’anno in cui viene dato il via libera alla patata OGM, ecco che a Milano va in scena la settima edizione di “Fa la cosa giusta”, la fiera dedicata all’economia solidale tra l’uomo e l’ambiente.
Non solamente, quindi, un evento dedicato al biologico in senso stretto, ma a tutte quelle attività che puntano all’impatto zero, al riciclo, ai gruppi d’acquisto, al rapporto diretto tra produttore e consumatore.
Pubblicato il : mar - 11 - 2010 | Categoria:
Arte e Cultura,
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Solitamente, i grandi artisti vengono citati come massimi esponenti e iniziatori, di una particolare corrente o di un movimento. Poi c’è quella ristretta cerchia, quei pochissimi, che hanno saputo cavalcare il passato ed il presente, lanciandosi a grandi balzi verso il futuro, anticipandone le caratteristiche e gli stravolgimenti. Come Francisco Goya.
Pubblicato il : mar - 11 - 2010 | Categoria:
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Il tempo stringe, e noi non possiamo perdere tempo! Ecco quindi che abbiamo lavorato anche di sabato pomeriggio e siamo andate a visitare il laboratorio di Maddalena Triggiani, la classica stilista che fa sognare ogni donna con i suoi abiti principeschi, dai tessuti ricamati e dai lunghi strascichi fiabeschi. Dopo un po’ di chiacchiere (e anche qualche pettegolezzo) sull’evento – chi porta gli stand, quante persone ad aiutare nel backstage, gli orari di fitting, quali modelle ci saranno e le prove generali – ci mettiamo a tavolino a scegliere i capi che farà sfilare.

Christian Zucconi aveva un sogno, e l’ha realizzato tutto intero.
A soli sei anni, sfogliando I Quindici, aveva già capito cosa voleva diventare (uno scultore) e qual era il maestro al quale avrebbe voluto ispirarsi (Michelangelo Buonarroti).
Oggi, quattordici opere di Zucconi sono esposte esattamente accanto alla Pietà Rondanini nel Castello Sforzesco di Milano (nonostante le inopportune polemiche del caso, dovute probabilmente a genitali leggermente più realistici di quelli scolpiti da Michelangelo o Donatello): sarà grazie alla caparbietà del suo cognome, all’ostinazione del suo segno zodiacale (capricorno), o al talento indubbio di questo artista?
Pubblicato il : mar - 10 - 2010 | Categoria:
Incontri,
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Alessandro Cattelan è stufo. Dopo anni in cui le donne hanno spopolato con i libri rosa e le chick-lit, va alla ribalta con una controffensiva letteraria: una vendetta bella e buona ai discorsi sfinenti su scarpe, borse, depilazione e defaillance maschili.
Pubblicato il : mar - 10 - 2010 | Categoria:
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Mike Giant rientra in quel panorama artistico urbano dove il graffito domina ogni tipo di rappresentazione. Nato inizialmente come architetto, riesce a sviluppare le sue doti grafiche grazie al lavoro presso la Think Skateboards di San Francisco: per dieci anni ebbe modo di mettersi alla prova sulle tavole, sperimentare e maturare un suo stile ormai difficile da confondere, soprattutto per l’uso delle lettere massicce, delle linee ossessive di bianco e nero.
Pubblicato il : mar - 09 - 2010 | Categoria:
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La giornata di Primavera del FAI è uno degli appuntamenti più interessanti, ed attesi, di tutto l’anno. Antiche case nobiliari, bellissimi giardini normalmente inaccessibili, biblioteche, musei sede di grandi aziende si aprono infatti ai cittadini, grazie all’impegno e agli sforzi del FAI, il Fondo Ambientale Italiano. Tra i luoghi visitabili quest’anno, nel weekend del 26-27 marzo, ricordiamo i più “classici”, come la Biblioteca Braidense (via Brera, 28), la sede dell’Università degli Studi (via Festa del Perdono, 7), il Palazzo del Capitano di Giustizia (attuale sede del comando della Polizia Locale, in piazza Beccaria 19) e la Casa Verdi (piazza Buonarroti, 29).
Pubblicato il : mar - 09 - 2010 | Categoria:
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Il nevroromanticismo è stato il fenomeno filosofico-letterario che l’ha vista sfondare gli anni ’90 insieme ad altri giovani scrittori italiani: stiamo parlando di Isabella Santacroce, un’autrice davvero unica nel nostro panorama letterario degli ultimi quindici anni.
Dopo la Trilogia dello Spavento (che attraverso Fluo, Destroy e Luminal aveva gettato le basi della sua poetica tormentata, in continuo divenire), la Santacroce scrive altri libri che lasciano molto parlare di sé (come Revolver e Zoo), ma raggiunge l’apice con V.M.18.
Romanzo dalle tinte forti, discusso e criticato, intorno al quale sono sorte e tramontate fortissime polemiche (per le pratiche orgiastiche e necrofile delle Spietate Ninfette), rappresenta a detta di molti il culmine della narrativa di Isabella: per la perfezione formale, l’ossessività dei contenuti, la forte innovazione intrinseca.
Oggi però appare un suo nuovo personaggio femminile, destinato probabilmente a far molto parlare di sé: Lulù Delacroix.
Lulù Delacroix è la protagonista calva, pallida e con gli occhi enormi di questa favola gotica. A Perfect City tutti la rifiutano. Per questo i genitori la imprigionano nella sua stanza e le sorelle Ada e Dolores la tormentano con giochi crudeli. Così Lulù si crea un suo universo privato, più vero della realtà in cui è costretta a vivere. Quando arriva il giorno del suo quarto compleanno Lulù parte per il Mondo del Mistero per sconfiggere i pregiudizi che le persone sfogano sui bambini infelici.
Se aspettarsi dalla Santacroce un’eroina letteraria completamente positiva è senz’altro un azzardo, cosa ci riserveranno le pagine di questo nuovo romanzo?
Quel che pare certo è che, un’altra volta, ci sia un’intelligenza e una puntualità nella scelta del racconto, da incastonare alla perfezione nelle nostre bruttezze sociali.
Pubblicato il : mar - 08 - 2010 | Categoria:
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Aftersix è attento e sempre alla ricerca dei più diversi progetti ed iniziative che meritano di essere segnalati e supportati. Sarà quindi con particolare piacere che seguiremo come media partner la preparazione e lo svolgimento di un’iniziativa nata all’inizio dello scorso anno, ma che ha già registrato un buon successo nel 2009 e si sta felicemente affermando e facendo conoscere tra gli addetti ai lavori e non solo: Backstage.

“Nasco come tutti dalla mamma, a sette mesi dopo che la mamma per sbaglio si versa dell’acqua bollente sul pancione! Neppure la pancia della mamma era un posto sicuro.
Nasco terrorizzato… Se sei mezzo cieco, balbuziente, povero e indeciso sessualmente, cosa puoi aspettarti dalla vita? Con quali espedienti riuscirai a cavarti fuori dal buco di un paesino umbro dove non si fa altro che tirare il collo a “polastri e cuniji”? E come ottenere l’amore dell’unica, irraggiungibile fanciulla desiderata da sempre?”
Questo è stato l’esordio letterario di Filippo Timi con “Tuttalpiù muoio”, il libro autobiografico scritto con Edoardo Albinati che l’ha portato all’attenzione del grande pubblico.
Pubblicato il : mar - 07 - 2010 | Categoria:
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Caterina Soffici è una giornalista che ha spesso messo le donne al centro del suo lavoro, e lo fa per l’ennesima volta con il suo libro “Ma le donne no”, edito da Feltrinelli.
Sotto la lente d’ingrandimento della Soffici finisce l’eterno problema della condizione femminile, con particolare attenzione a ciò che sta avvenendo in Italia, paese che non può vantare nessun primato (quantomeno europeo) per il riconoscimento di una parità di valore.
Accanto allo svilimento costante della figura della donna, tra pubblicità e media, alle frustrazioni lavorative e alle difficoltà quotidiane, in Italia si è verificato il fraintendimento più grande dell’emancipazione, sfociata nel velinismo, nel baratto dei corpi e nell’assenza di agevolazioni alle madri.
Esistono colpe collettive e una connivenza femminile a questo handicap sociale?
La Soffici indaga questi e altri fenomeni, sia dal punto di vista socio-culturale che sotto il profilo pratico e tangibile delle donne che ogni giorno si trovano a pagare i conti salati di molte disparità ed ingiustizie.
Pubblicato il : mar - 05 - 2010 | Categoria:
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Dopo i percorsi tematici dedicati all’architettura liberty, un’altra serie di incontri potrà tornare ad incuriosire anche i più esigenti cittadini milanesi. Stessa la formula, quella cioè di percorsi all’aria aperta alla scoperta di quei luoghi, edifici e monumenti che sono da sempre i protagonisti delle più o meno famose leggende della nostra città. Scopo infatti dell’iniziativa La Milano delle Leggende, è quella di far scoprire, o riscoprire, quei luoghi spesso citati nell’infinita letteratura sui misteri e la storia della nostra città, ma che magari nelle fretta tutti i giorni non si riescono a notare ed apprezzare.
Pubblicato il : mar - 03 - 2010 | Categoria:
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Il magazine Max compie 25 anni e per festeggiare ha pensato di creare una mostra/evento coinvolgendo il fotografo Nobuyoshi Araki, una sorta di padre dell’immaginario erotico contemporaneo, e una location importante come la Triennale di Milano.
Pubblicato il : mar - 03 - 2010 | Categoria:
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E’ un mercoledì pomeriggio, e siamo riusciti ad ottenere un’intervista con Massimo Zanello. Mi dirigo all’appuntamento con l’Assessore ripensando alla sua carriera politica: partendo da un assessorato comunale al bilancio e passando per la presidenza della Provincia di Milano, il 7 luglio 2006 arriva a ricoprire il prestigioso ruolo di Assessore alla Cultura. E proprio in questa chiusura di mandato Aftersix corre a chiedergli un bilancio di questi ultimi anni, una panoramica su una delle città e delle regioni culturalmente più attive del nostro Paese.
Quello che mi colpisce di più della piacevole chiacchierata che facciamo prima dell’intervista è l’appassionata volontà (per me quasi un miraggio) di coinvolgere il più possibile nel mondo culturale attivo i giovani dai 15 ai 30 anni: un pubblico potenziale estremamente difficile da sedurre.
Pubblicato il : mar - 02 - 2010 | Categoria:
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Uno dei giovani autori di talento del nostro tempo, capace di guardare il mondo con occhio intelligente e tenero disincanto: Jonathan Safran Foer arriva a Milano.
I suoi due romanzi (Ogni cosa è illuminata e Molto forte, incredibilmente vicino) sono stati grandi best-seller in tutto il mondo, forse proprio grazie alla sua penna leggera e coinvolgente anche nella narrazione delle tragedie più grandi.
Pubblicato il : mar - 01 - 2010 | Categoria:
Eventi Culturali,
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Tra i grandi progetti che aspettano di essere realizzati nella nostra città, quello della riqualificazioni degli scali ferroviari è probabilmente il più ambizioso e promettente. Sette aree immense nelle zone di Farini, Greco, Lambrate, Rogoredo, Porta Romana, Porta Genova e San Cristoforo – alcune quindi in periferia, altre al di poco fuori dal centro – una volta indispensabili per lo smistamento merci e deposito treni, saranno nei prossimi anni totalmente trasformate e rese accessibili alla cittadinanza, grazie all’accordo firmato pochi mesi or sono tra Comune di Milano, Ferrovie dello Stato e Regione Lombardia.
Pubblicato il : feb - 25 - 2010 | Categoria:
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Viaggiare lungo il Mississippi, fino alle cascate del Niagara passeggiando per le sale della Triennale? Si può solo attraverso lo sguardo di Alec Soth.
La mostra, semplicemente intitolata Mississippi/Niagara e che resterà aperta in Triennale fino al prossimo 21 Marzo, si compone di circa quaranta opere, che permettono di leggere le due serie che hanno dato la prima fama al fotografo e che non sono mai state esposte in Italia, Sleeping by The Mississippi del 2004, e Niagara del 2006, oltre a diversi materiali d’archivio, che aiutano a comprendere la nascita e lo sviluppo di questi due progetti e di due volumi monografici ad essi collegati.
La mostra continua il ciclo che la Triennale di Milano dedica alla fotografia contemporanea, inaugurato con la fortunata mostra Roger Ballen 1982-2009.
Pubblicato il : feb - 24 - 2010 | Categoria:
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Fino al 21 Marzo la Pinacoteca di Brera rende il giusto merito ad un gruppo di eroi sconosciuti alla massa. La storia, si sa, celebra facilmente grandi personalità e uomini di valore. Ma spesso smarrisce, nel disordine generale, i ricordi di persone il cui nome non dice molto, ma ugualmente importanti. Come e più di decorati militari in divisa, o di politici astuti ed amanti degli intrallazzi.

Stupore e tremore di fronte a “La dialettica del mostro”, personale di Nicola Samorì proposta dalla galleria MARCOROSSI.
Inaugurata il 18 febbraio, la mostra dell’artista forlivese accoglie il visitatore con un imponente crocifisso fronteggiato da un dipinto dello stesso soggetto. Ecco lo stupore: l’iconografia cristiana non è rimossa dall’arte contemporanea, non è interessante solamente per i fedeli o per chi si occupa dell’arte passata, ma è quanto mai all’ordine del giorno e non solo per questioni che si discutono nelle aule scolastiche. Poiché le forme artistiche subiscono il tempo e la memoria (storica, artistica, sociale,ecc..), vivendo nello spazio assegnato loro dalla prospettiva simbolica di una data epoca, Samorì non si limita ad un’operazione di copiatura: l’immagine tradizionale del crocifisso è rovinata dagli strappi, dalle sbavature della pittura che, colando, rovinano una perfezione, questa sì, rimossa. Ecco il tremore, una scossa generata dalla frattura del bello della forma originaria.
Pubblicato il : feb - 23 - 2010 | Categoria:
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Stefano Lupatini è bravo a raccontare la guerra. Negli ultimi anni l’ha fatto in diversi modi, regalandoci punti di vista sempre interessanti.
Nel 2007, con “La misura del torto subito”, ci aveva dato una versione fanciullesca dei danni della guerra, sulla misura dei giocattoli armati con cui i bambini che hanno visto morte si divertono a giocare con la morte, sognando di produrla e riprodurla all’infinito.
Il meccanismo senza fine della vendetta.
Nel 2009, con “I was a football player”, alzò la sua voce artistica contro la produzione di mine anti-uomo che
spargono arti amputati su tutto il pianeta e distruggono vite a mazzi.
Oggi, con la mostra “Signs”, Stefano Lupatini ci porta invece nella guerra dimenticata, in quella Sarajevo che è la vergogna dell’indifferenza europea. Una mattanza quotidiana che ha lasciato segni indelebili nelle cose, nelle persone, nella storia e nella nostra civiltà mancata.
Una guerra che solo oggi qualcuno di noi riesce ad avere il coraggio di guardare: grazie agli artisti, sempre (pensiamo al libro di Margaret Mazzantini “Venuto al mondo”, ambientato in gran parte durante la guerra di Sarajevo).
Stefano Lupatini ci aiuta nel percorso di coscienza, sbattendoci in faccia gli scatti che ha effettuato nel 2008 su quello che resta, mostrandoci miserie e ferite ancora aperte.

Lode al colore e lode alla fotografa Beatrice Hug! Lode ai parrucchieri e quindi lode a Pier Giuseppe Moroni! Mentre un po’ meno lodi alla combinata arte -parrucchiere….
Pubblicato il : feb - 19 - 2010 | Categoria:
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Oggi siamo piuttosto abituati a pensarci trasformati: i pensieri evoluzionistici, le paure relative all’inquinamento ambientale e agli attacchi terroristici, le influenze del cibo geneticamente modificato, gli esperimenti di genetica e l’atavico terrore per le sciagure hanno reso la trasformazione del corpo umano uno dei temi ricorrenti della nostra arte.
Se la letteratura e il cinema sono senz’altro i due canali più utilizzati per trasmetterci ipotesi metamorfiche, anche l’arte non è certo da meno (pensiamo alle meravigliose creature di Patricia Piccinini).
Ma già parecchi decenni fa c’era chi aveva visto la disumanizzazione dell’uomo e l’aveva raccontata sulla tela: in modo più semplice forse, senza troppi effetti speciali o ipotesi eccessivamente futuribili.
Parliamo di Mattia Moreni e dei suoi uomini-robot.
Moreni raccontò per gran parte della sua carriera l’involuzione dell’uomo, attraverso frutti putrefatti o apparati genitali giganteschi in sostituzione del tutto, ma fu negli ultimi anni della sua vita artistica che si dedicò all’influenza snaturante che l’informatica e le mille possibilità che essa apriva stavano avendo sull’uomo e sulla sua vita (emotiva o sociale che fosse).
Lo stile primitivo e fanciullesco del suo disegno (da lui stesso chiamato “Regressivo Consapevole”) va ad attingere nelle paure primarie, insinuando il pensiero che la computerizzazione non faccia per niente dell’uomo un essere migliore.
Le opere di Moreni sono esposte in queste settimane alla Galleria La Torre di Milano: un antesignano da ammirare, un precursore.

Strizzata in un vestito bianco, alla mano una borsetta, una procace donna ci dà le spalle facendosi strada all’interno di un folto gruppo di uomini che, calamitati dal suo corpo, le si aprono innanzi senza staccarle gli occhi di dosso. Ma non pensiate che sia uno spot pubblicitario stile Martini o Campari Red Passion (chi è che non ricorda Charlize Theron? E, più recente, Salma Hayek o Jessica Alba?) o una scena da struscio per le vie del centro, il sabato pomeriggio. Quello descritto è uno degli scatti memorabili di Marco De Biasi, fotografo di fama internazionale, che nel 1954 ha immortalato una giovane Moira Orfei oggetto del desiderio di italiani-guardoni nell’opera Gli italiani si voltano, esposta anche al MoMA di New York nel 1994.
Pubblicato il : feb - 17 - 2010 | Categoria:
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Il cibo è un argomento di discussione costante, non solamente per quanto riguarda le prelibatezze del palato, ma anche per tutti i dolori che queste gioie comportano.
Al di là dei problemi estetici, delle diatribe intorno agli stereotipi della bellezza e di tutti gli influssi che questi hanno sulla nostra vita, l’alimentazione è davvero un argomento fulcro dal punto di vista salutistico.
Oggi, anche in Italia, ci dobbiamo scontrare col problema dell’obesità di bambini e adulti, con la pericolosità delle malattie cardio-vascolari e con i danni di una vita sedentaria: il cibo, in tutto questo, gioca un ruolo fondamentale.
Senza contare l’esplosione del fenomeno delle intolleranze e delle allergie, il problema degli OGM, i prodotti fuori stagione e fuori territorio che comportano un impatto ambientale scandaloso.
Gli argomenti che ruotano intorno all’alimentazione sono oggi dei più disparati proprio perché influenzano molti aspetti della nostra vita e, soprattutto, della qualità della nostra vita.
Ecco che a Milano nasce un laboratorio interamente dedicato a queste tematiche: uno spazio interattivo consacrato al cibo all’interno del Museo della Scienza e della Tecnica, aperto al pubblico a partire da sabato 13 febbraio 2010 grazie alla collaborazione del Comune con Expo 2015 Spa.
“Fare scuola, trasmettere il valore dell’educazione alimentare – ha commentato il Sindaco Letizia Moratti in occasione della giornata inaugurale – significa accompagnare i nostri ragazzi in un percorso di crescita che guarda al futuro. Expo è una grande occasione per creare un network di eccellenze internazionali sul tema dell’alimentazione e il nuovo laboratorio intende rispondere a questa grande sfida, diffondendo una cultura consapevole sui temi di Expo tra i giovani, nelle scuole e nelle famiglie”.
Pubblicato il : feb - 16 - 2010 | Categoria:
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Incontri.
Parola dal potere immenso, capace di dispiegare alla mente mondi e possibilità. Incontri. Azione, luoghi, attori, tempo. Gli incontri sono storie.

Nel 1911 Egon Schiele ha scritto: “Sono sempre convinto che i più grandi pittori abbiano dipinto la figura umana”. Quanto è stato grande Schiele e che cosa ha visto nei corpi degli uomini e –soprattutto- delle donne che ha ritratto nella sua intensa, seppur fugace carriera? Dal 25 febbraio fino al 6 giugno, si potranno ammirare a Palazzo Reale i dipinti e i disegni di Schiele, così da valutare l’aforisma citato sul suo stesso artefice e apprezzarne tormento e potenza creative.
Pubblicato il : feb - 12 - 2010 | Categoria:
Arte e Cultura,
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Quando un regime si spinge oltre i semplici divieti, finisce per deformare la coscienza dei cittadini e l’immaginario degli artisti, introducendosi in maniera ossessiva e capillare persino nelle stesse fonti della sua ispirazione.
Pubblicato il : feb - 10 - 2010 | Categoria:
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Cesare Cicardini (Milano, 1969) lo conosciamo soprattutto per alcuni bellissimi ritratti che ha scattato a Maurizio Cattelan, Roy Paci, Ben Harper, Edward Bunker, Vincent Gallo, Paolo Conte e molti altri: mettersi nelle sue mani è come sperare di vedere, attraverso il suo obiettivo, qualcosa di noi che ancora non conosciamo.
Ma quella che vi segnaliamo oggi è una mostra tutta particolare degli scatti di Cesare Cicardini, un side-project dedicato al Burlesque che avrà inizio il 26 febbraio e proseguirà fino al 13 marzo presso la mc2gallery di Milano.
Pubblicato il : feb - 10 - 2010 | Categoria:
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Ci siamo imbattuti per la prima volta nelle opere di Giuliano Sale (Cagliari, 1977) al MiArt 2009, ed è stato amore a prima vista. A colpirci era stato prima di tutto il forte impatto figurativo: non solo per le scelte cromatiche forti e evanescenti allo stesso tempo, ma per la caratterizzazione malata dei soggetti.
Malata nella carne e nell’anima: sono soprattutto le donne di Sale a subire questa trasfigurazione anemica ed emaciata, anche se ancora profondamente seducente. Occhi lucidi, grandi mani, pallore e espressioni allucinate: possessione demoniaca o metamorfosi?
Pubblicato il : feb - 10 - 2010 | Categoria:
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Fino al 30 marzo le porte di Palazzo Marino rimarranno aperte per accogliere turisti, studenti e cittadini curiosi. Una visita guidata condurrà gli ospiti attraverso le sale più importanti e racconterà la storia di questo Palazzo che tutti abbiamo visto da fuori, ma che in pochi conoscono dall’interno. Per non perdersi il tour della sede del comune di Milano è sufficiente chiamare il numero 02/88456617 e prenotare con un po’ di anticipo.