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	<title>Aftersix Milano &#187; Cultura</title>
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	<description>Aftersix offre uno sguardo appassionato e una voce sincera su una città che tende a trasformarsi ad ogni ora del giorno e della notte.</description>
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		<title>Salvador Dalì. Il sogno si avvicina</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Paddeu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di 50 opere, tra le quali anche una riproduzione della sala Mae West (l’originale visibile nella casa museo di Figueras), saranno esposte a Palazzo Reale nell’ambito della mostra “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina”. La mostra, organizzata dal comune di Milano, sarà in programma da 22 settembre 2010 e andrà avanti fino al 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d165e202411c8d83353cbc860ef5f0c6&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">Più di 50 opere, tra le quali anche una riproduzione della sala <strong>Mae West</strong> (l’originale visibile nella casa museo di Figueras), saranno esposte a <strong>Palazzo Reale</strong> nell’ambito della mostra “<strong>Salvador Dalì. Il sogno si avvicina</strong>”. La mostra, organizzata dal comune di Milano, sarà in programma da <strong>22 settembre 2010</strong> e andrà avanti fino al <strong>30 gennaio 2011</strong>.</p>
<p><span id="more-21268"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/Salvador-Dalì-il-sogno-si-avvicina-Mae-West.jpg"><img class="size-full wp-image-21272" title="Salvador Dalì -  il sogno si avvicina - Mae West" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/Salvador-Dalì-il-sogno-si-avvicina-Mae-West.jpg" alt="" width="500" height="383" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sette stanze, dove il visitatore potrà approfondire il rapporto fra l’artista spagnolo e il tema del paesaggio, nelle quali verrà analizzato  il legame di <strong>Salvador Dalí</strong> con la pittura rinascimentale italiana, il surrealismo e la metafisica, in un processo che, secondo il curatore Vincenzo Trione, porta il pittore dal caos dell’inconscio al silenzio proponendo così, un Dalì diverso legato ad un mondo più spirituale e religioso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/salvador-dali.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21349" title="salvador-dali" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/salvador-dali.jpg" alt="" width="350" height="447" /></a> L’esposizione è resa possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueras e si avvale di importanti prestiti provenienti da musei nazionali e internazionali quali la Fondazione stessa, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, il Dalí Museum di St.Petersburg in Florida, il Boijmans Museum di Rotterdam, l’Animation Research Library dei Walt Disney Animation Studios di Burbank in California, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, il Mart di Rovereto e i Musei Vaticani</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INFOLINE e PREVENDITA</strong><br />
02 54913<br />
<a href="http://www.ticketone.it/nc_id378659_pt529_SALVADOR-DALI.html?cdProductSelected=ORE22010SA0922&amp;q=dali">www.ticket.it /dali</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ORARI</strong><br />
mar &gt; dom 9.30/19.30<br />
lun &gt; 14.30/19.30<br />
gio e sab &gt; 9.30/22.30</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BIGLIETTI</strong><br />
Intero	€ 9,00<br />
ridotto	€ 7,50<br />
ridotto speciale	€ 4,50<br />
prevendita: scolaresche:	1 € a persona<br />
gruppi organizzati:	1,50 a persona</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SITO </strong><br />
<a href="http://www.mostradali.it/">http://www.mostradali.it/</a></p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=21268&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Planetario &#8211; Milano sotto le stelle: programmazione settembre 2010</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/09/planetario-milano-programmazione-settembre-2010/</link>
		<comments>http://www.aftersix.it/2010/09/planetario-milano-programmazione-settembre-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Papagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Planetario civico]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Planetario Civico]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione planetario settembre 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 14 settembre 2010; 16 settembre 2010; 18 settembre 2010; 19 settembre 2010; 21 settembre 2010; 23 settembre 2010; 25 settembre 2010; 26 settembre 2010; 28 settembre 2010; 30 settembre 2010; ] Il Planetario è stato regalato alla città di Milano nel 1929 dall’editore Ulrico Hoepli. E’ il maggior planetario italiano e ospita circa 100.000 visitatori l’anno che provengono da ogni parte d’Italia per stare un paio d’ore a testa in su a guardare la cupola di 19.6 metri di diametro su cui si riproduce l’aspetto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=9fd1993d5fe06b6925738476920eab89&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Il <strong>Planetario </strong>è stato regalato alla città di Milano nel 1929 dall’editore Ulrico Hoepli. E’ il maggior planetario italiano e ospita circa 100.000 visitatori l’anno che provengono da ogni parte d’Italia per stare un paio d’ore a testa in su a guardare la cupola di 19.6 metri di diametro su cui si riproduce l’aspetto del cielo stellato e i suoi movimenti.</p>
<p><span id="more-21249"></span></p>
<p>E’ una delle imperdibili esperienze di cui un milanese doc non può fare a meno.</p>
<p>Il calendario è sempre ricchissimo di appuntamenti e Aftersix vi aggiorna puntuale come ogni mese.</p>
<p><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15150" title="planetario-01" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-01.jpg" alt="" width="245" height="163" /></a><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-02.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15151" title="planetario-02" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-02.jpg" alt="" width="245" height="163" /></a></p>
<p>ATTENZIONE: dall&#8217;1 al 13 settembre il Planetario rimarrà chiuso per la manutenzione annuale dello strumento</p>
<p><strong>Martedì 14</strong> &#8211; ore 21:00 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Giovanni Turla<br />
Il cielo di settembre &#8211; Invito al cielo</p>
<p><strong>Giovedì 16</strong> &#8211; ore 21:00 (conferenza a tema)<br />
In collaborazione con INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Brera<br />
Anna Maria Lombardi, Agnese Mandrino<br />
Di pane e di stelle &#8211; G. V. Schiaparelli: esploratore di nuove terre a 100 anni dalla morte &#8211; I cieli di Schiaparelli</p>
<p><strong>Sabato 18</strong> &#8211; ore 15:00 e 16:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Mogi Vicentini<br />
L&#8217;equinozio di autunno &#8211; Le stagioni che ritornano</p>
<p><strong>Domenica 19 </strong>- ore 15:00 e 16:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Giovanni Turla<br />
Il cielo di settembre</p>
<p><strong>Martedì 21</strong> &#8211; ore 21:00 (conferenza a tema)<br />
Gianluca Ranzini<br />
La Luna &#8211; Invito al cielo</p>
<p><strong>Giovedì 23</strong> &#8211; ore 21:00 (conferenza a tema)<br />
Luca Astori<br />
I pianeti &#8211; Invito al cielo</p>
<p><strong>Sabato 25</strong> &#8211; ore 15:00 e 16:30 &#8211; ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
In occasione della manifestazione Fai il pieno di cultura e delle Giornate europee del patrimonio<br />
Monica Aimone<br />
Il cielo stellato</p>
<p><strong>Domenica 26 </strong>- ore 15:00 e 16:30 &#8211; ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
In occasione della manifestazione Fai il pieno di cultura e delle Giornate europee del patrimonio<br />
Mauro Arpino<br />
Notti d&#8217;autunno</p>
<p><strong>Martedì 28</strong> &#8211; ore 21:00 (conferenza a tema)<br />
Andrea Bernardinello<br />
Le stelle &#8211; Invito al cielo</p>
<p><strong>Giovedì 30 </strong>- ore 21:00 (conferenza a tema)<br />
Marco Potenza<br />
Galassie e nebulose &#8211; Invito al cielo</p>
<p><strong><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-03.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15154" title="planetario-03" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-03.jpg" alt="" width="245" height="163" /></a>Civico Planetario “Urlico Hoepli”</strong><br />
Corso Venezia, 57 Milano<br />
<a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.comune.milano.it');" href="http://www.comune.milano.it/planetario" target="_blank">www.comune.milano.it/planetario </a></p>
<p>Biglietto € 3,00</p>
<p>Foto <strong>Sandro Giannelli</strong></p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=21249&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mostre &#8211; Le vite private di Olaf</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/09/mostra-erwin-olaf-forma/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Costa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Erwin Olaf]]></category>
		<category><![CDATA[Forma Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Forma]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 20 luglio 2010 a 13 settembre 2010. ] Il fotografo olandese Erwin Olaf espone allo Spazio Forma di Milano una personale dal titolo Vite Private, dove presenta sei serie: Rain, Hope, Grief, Fall, Dawn e Dusk e Hotel. Grande artista del ritratto, Erwin Olaf mescola al reportage gli scatti realizzati in studio. Immagini nitide, senza sbavature, calibrate in ogni dettaglio che narrano fotogramma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d253760116a7b1489b10e3eabe87f978&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">Il fotografo olandese <strong>Erwin Olaf</strong> espone allo <strong>Spazio Forma</strong> di Milano una personale dal titolo <strong>Vite Private</strong>,<strong> </strong>dove presenta sei serie: <em>Rain, Hope, Grief, Fall, Dawn e Dusk e Hotel.</em> Grande artista del ritratto, Erwin Olaf mescola al reportage gli scatti realizzati in studio. Immagini nitide, senza sbavature, calibrate in ogni dettaglio che narrano fotogramma per fotogramma un racconto che si svolge in maniera lineare. Il mondo intimo della dimensione privata, la casa con gli oggetti, la mimica silenziosa e sguardi colloquiali sono il set preferito del suo lavoro che richiama le atmosfere dei film Anni Cinquanta rivisitate con un occhio attento al colore e all’equilibrio compositivo.</p>
<p><span id="more-21122"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-17-21122">


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								<img title="olaf_g1" alt="olaf_g1" src="http://www.aftersix.it/wp-content/gallery/erwin_olaf/thumbs/thumbs_olaf_g1.jpg" width="244" height="163" />
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</div>

</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scatti rimandano alla tradizione cinematografica hollywoodiana e agli stereotipi che l’hanno resa famosa, così nelle serie <em>Hope</em> (2005) e <em>Rain</em> (2004) ritroviamo pose di ragazze pon-pon o casalinghe sorridenti che interagiscono con gli oggetti che denotano l’ambiente e che rinviano a scene da film che portano lo spettatore in una dimensione onirica senza mai staccarsi dal quotidiano. A queste immagini si accompagano fotografie più enigmatiche, che Erwin Olaf disegna col suo obiettivo in pose stranianti in attesa di un momento che potrebbe anche non arrivare mai. In <em>Falls</em> sono accentuati questi atteggiamenti in cui allo straniamento della modella sembra far da contraltare quello del fotografo quasi come se gli scatti di Olaf fossero gli “shots” scartati di una sessione di posa nella quale le modelle non guardano mai verso l’obiettivo ponendo domande a cui una risposta immediata tarda ad arrivare. Una sottile linea lega queste serie alle ultime <em>Dusk, Down e Hotel</em>. Fotografie a colori che ricreano atmosfere da album fotografici dei college americani dei primi del novecento e in cui i colori della pelle risaltano in stanze luminosissime ma vuote in cui la presenza umana riempie uno spazio reale e personale nel quale la luce fagocita ogni cosa che possa turbare la bellezza indefinibile delle emozioni umane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/olaf.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21132" title="olaf" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/olaf.jpg" alt="" width="312" height="208" /></a><br />
Nella serie <em>Grief</em>, infine, i soggetti ritratti piangono o fissano in modo enigmatico fuori dalla finestra, come in attesa di qualcosa che debba venire a cambiare la propria vita.<br />
A proposito di questa serie Olaf dice: <em>&#8220;E&#8217; come la lacrima che scende dopo che un fidanzato dice di non amarci più. E&#8217; l&#8217;inizio di una reazione&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
Vite Private | Erwin Olaf<br />
Dal 17 Giugno al 12 Settembre 2010<br />
Spazio Forma, Milano<br />
Info: <a href="http://www.formafoto.it ">www.formafoto.it </a></strong></p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=21122&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Mostre &#8211; Zhang Huan e il suo uomo di cenere al Pac</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/08/mostra-zhang-huan-ashman-pac/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 14:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Rampoldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Ashman]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue ancora per qualche giorno il lento dissolversi dell&#8217;enorme Buddha che Zhang Huan &#8211; grande protagonista della scena contemporanea cinese &#8211; ha realizzato per la mostra Ashman in corso fino al 12 settembre al Pac.
La temporanea scultura è stata realizzata con la polvere degli incensi votivi che l&#8217;artista insieme ai suoi collaboratori ha raccolto nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=2657e5073973fb742ab6a0e1f2b22627&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Prosegue ancora per qualche giorno il lento dissolversi dell&#8217;enorme Buddha che Zhang Huan &#8211; grande protagonista della scena contemporanea cinese &#8211; ha realizzato per la mostra Ashman in corso fino al 12 settembre al Pac.<br />
La temporanea scultura è stata realizzata con la polvere degli incensi votivi che l&#8217;artista insieme ai suoi collaboratori ha raccolto nei templi intorno a Shangai, e piano piano al passaggio di ogni visitatore e al fremito dell&#8217;aria è destinata a dissolversi completamente e a tornare ciò che originariamente era: cenere. Da qui il titolo della mostra Ashman, uomo di cenere.<br />
Gli incensi sono impreganti delle preghiere e delle speranze dei devoti e ne sono la rappresentazione tangibile, ma le stesse ceneri rappresentano anche la precarietà del vivere e invitano a riflettere sulla natura umana.</p>
<p><span id="more-21225"></span></p>
<p><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/pac-milano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21243" title="pac-milano" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/pac-milano.jpg" alt="" width="525" height="243" /></a></p>
<p>E&#8217; così imporante il tema della rigenerazione, della pace e dell&#8217;armonia dell&#8217;uomo con se stesso e con la natura che l&#8217;artista &#8211; diventato di recente buddhista &#8211; ha voluto ribadire questi concetti non solo attraverso le sue opere ma anche con una toccante dedica a tutti gli uomini e in particolare alla città di Milano: <em>&#8220;Ashman è il mio eroe, l’incarnazione di innumerevoli anime e  desideri: ha i suoi sogni, crede nella giustizia e nell’ordine tra le  nazioni; si batte per la pace, è contro le guerre e il terrorismo,  vorrebbe rendere il mondo più verde e il genere umano più libero e  pacifico. Porterà pace e armonia a Milano, al genere umano e a tutto  l’universo</em>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;enorme Buddha (alto quattro metri) non è l&#8217;unica opera che l&#8217;artista propone al pubblico milanese. L&#8217;esposizione presenta infatti una consistente retrospettiva dedicata a Zhan Haun e curata da Elena Genua dove le performance proiettate ci restituiscono l&#8217;mmagine di un uomo concentrato e dall&#8217;espresione intensa che presta il suo corpo a interventi che vanno oltre il normale limite di sopportazione e che hanno lo scopo di far riflettere chi guarda. La mostra prosegue poi con le imponenti fotografie che documentano le perfomance e con la serie di opere realizzate sempre con la cenere.</p>
<p>Per poter partecipare a questo evento in bilico tra l&#8217;arte e la spiritualità orientale, occorre dunque affrettarsi prima che dell&#8217;enorme statua non rimanga traccia e le ceneri si disperdano di nuovo nell&#8217;aria.</p>
<p><a href="http://www.comune.milano.it/WebCity/Documenti.nsf/WEBAll/02FDD4745010FF6DC1257750004CDD0B?opendocument" target="_blank">Ashman</a><br />
<strong>Pac Milano</strong> &#8211; via Palestro 14<br />
fino al 12 settembre</p>
<p><strong>Orari</strong><br />
lunedì 14.30 -19.30<br />
martedì-domenica 9.30-19.30<br />
giovedì 9.30-22.30</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial; color: #808080;"><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial; color: #808080;"><strong><span style="font-family: Arial; color: #800000; font-size: x-small;"> </span></strong><span style="font-family: Arial; color: #808080; font-size: x-small;"><br />
</span></span></span></p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=21225&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fotografia &#8211; Francesca Woodman e un discutibile allestimento a Palazzo della Ragione</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/08/francesca-woodman-mostra-milano-palazzodellaragione/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Papagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Woodman]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 16 luglio 2010 16:00 a 24 ottobre 2010 16:00. ] Francesca Woodman è un punto di riferimento per il genere fotografico dell'autoritratto e tutti i fotografi che si sono avvicinati a questa forma di foto-reportage, prima o poi, si sono imbattuti in lei. Anche io e la mia amica Julia Krahn ci siamo passate durante il nostro percorso fotografico per cui, cariche di aspettative, siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=9fd1993d5fe06b6925738476920eab89&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;"><strong>Francesca Woodman</strong> è un punto di riferimento per il genere fotografico dell&#8217;autoritratto e tutti i fotografi che si sono avvicinati a questa forma di foto-reportage, prima o poi, si sono imbattuti in lei. Anche io e la mia amica <a href="http://www.juliakrahn.com/" target="_blank">Julia Krahn</a> ci siamo passate durante il nostro percorso fotografico per cui, cariche di aspettative, siamo subito andate a questa mostra dedicata alla grande fotografa americana.</p>
<p><span id="more-21118"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;allestimento &#8211; </strong>Sebbene il lavoro della Woodman non rappresentasse per noi un mistero, visto che già lo conoscevamo molto bene, speravamo di poterne riassaporare il valore in un contesto suggestivo come quello di Palazzo della Ragione, ma, ahimè, non siamo riuscite a godere di un allestimento piuttosto deludente, in cui le immagini sono presentate al pubblico in dimensioni poco più grandi di una polaroid, ma senza lo stesso fascino.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile farsi un&#8217;idea del percorso dell&#8217;artista quando la stampa non è esattamente quella che ci si aspetta per una grande mostra, le cornici di legno chiaro danno un&#8217;impressione di low-cost e le immagini, piccole, sono stampate su un foglio grande, incorniciato da passepartout (ancora?). Il tutto peggiorato da un&#8217;illuminazione approssimativa, senza faretti ad hoc e con tanto di vetro non-antirilesso davanti alle opere. Un allestimento che non mi sento di commentare ulteriormente, ma che lascia parecchio amaro in bocca. Nulla a che vedere con il favoloso allestimento della mostra Extreme Beauty in Vogue che avevmo commentato in modo eccellente e che sembrava aver aperto una stagione incredibilmente positiva per il Palazzo della Ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">Assenti anche pannelli che spieghino il percorso dell&#8217;artista e la sua storia personale, c&#8217;è solo un opuscolo disponibile in cassa, che non tutti prendono, ma che è l&#8217;unica chiave di lettura della mostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto curato invece il catalogo, in cui le immagini sono addirittura più grandi rispetto a quelle in mostra, permettendo una massima godibilità dell&#8217;opera, finalmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-palazzoregione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21191" title="francesca-woodman-palazzoregione" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-palazzoregione.jpg" alt="" width="525" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;artista -</strong> E&#8217; impossibile parlare della Woodman senza almeno accennare alla sua storia personale. E&#8217; morta a soli 22 anni buttandosi da un grattacielo di New York nel 1981, quando aveva pubblicato un solo volume di raccolta delle sue immagini intitolato &#8220;<em>Alcune disordinate geometrie interiori&#8221;.</em> E proprio il disordine emotivo sembra il filo conduttore delle immagini di Francesca, un senso di insoddisfazione perenne che si legge a chiare lettere.</p>
<p style="text-align: justify;">Lei stessa è la protagonista di quasi tutti i suoi scatti e costruisce una sorta di diario della sua emotività. Si nasconde, nega il suo volto all&#8217;obiettivo e invece lascia il corpo alla più cruda nudità. Un percorso probabilmente non finito, interrotto dalla sua prematura morte. Francesca è un&#8217;artista come si può essere solo in giovanissima età, quando i problemi del quotidiano sono amplificati e tutto ha il peso delle sofferenze di una vita ancora acerba. Ci ha lasciati prima di completare il suo viaggio, ma le sue immagini sono ancora oggi fonte di ispirazione per ogni serio percorso di autoritratto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-milano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21192" title="francesca-woodman-milano" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-milano.jpg" alt="" width="525" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesca Woodman</strong><br />
Palazzo della Regione<br />
Tel. 02.4335.3522<br />
Piazza Mercanti, Milano<br />
<strong>16 luglio &#8211; 24 ottobre 2010 </strong><br />
Da martedì a domenica h 9.30 – 19.30<br />
Giovedì h 9.30 – 22.30<br />
Lunedì h 14.30 – 19.30<br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
€ 8,00 intero<br />
€ 6,50 ridotto under 18 e over 65, gruppi di minimo 15 – massimo 25 persone, titolari di coupon e convenzioni<br />
€ 3,00 ridotto speciale scuole, gruppi organizzati Touring Club e abbonati Festival MITO 2010<br />
Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti accreditati, disabili e accompagnatore, accompagnatore o guida Touring Club, guide turistiche titolari di tesserino di abilitazione all’esercizio della professione, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici.<br />
Info <a href="http://www.mostrawoodman.it" target="_blank">www.mostrawoodman.it</a></p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=milano+piazza+mercanti&amp;sll=45.464488,9.187101&amp;sspn=0.015892,0.038581&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piazza+Mercanti,+Passaggio+degli+Osii,+20123+Milano+MI,+Lombardia&amp;ll=45.464465,9.187059&amp;spn=0.021069,0.036478&amp;z=14&amp;iwloc=A&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=milano+piazza+mercanti&amp;sll=45.464488,9.187101&amp;sspn=0.015892,0.038581&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piazza+Mercanti,+Passaggio+degli+Osii,+20123+Milano+MI,+Lombardia&amp;ll=45.464465,9.187059&amp;spn=0.021069,0.036478&amp;z=14&amp;iwloc=A" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>Fotografia &#8211; 24+1 Chairs Project: Alberto Bertoluzzi conquista Palazzo Reale</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Papagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Free]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che in città chiude un piccolo cinema, mi si spezza un pezzettino di cuore. La stessa cosa probabilmente succede anche al fotografo Alberto Bertoluzzi, che ha così pensato di dedicare un intero progetto, svariati anni anni di lavoro, al ricordo di queste piccole e vecchie sale cinematografiche, schiacciate dalla potenza economica dei moderni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=9fd1993d5fe06b6925738476920eab89&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">Ogni volta che in città chiude un piccolo cinema, mi si spezza un pezzettino di cuore. La stessa cosa probabilmente succede anche al fotografo <strong>Alberto Bertoluzzi</strong>, che ha così pensato di dedicare un intero progetto, svariati anni anni di lavoro, al ricordo di queste piccole e vecchie sale cinematografiche, schiacciate dalla potenza economica dei moderni multisala, decisamente privi dello stesso fascino.</p>
<p><span id="more-21162"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alberto Bertoluzzi ha recuperato quante più sedie possibili dalle sale di un tempo e le ha fotografate tutte sul medesimo sfondo, così da nobilitarle allo stesso modo. E siccome la sedie da sole non bastavano per far rivivere le emozioni della loro storia, il fotografo ha pensato di completare il lavoro facendo raccontare direttamente ad alcuni registi quello che li lega alle vecchie sale, insieme ad alcune riflessioni generali sul cinema che ben si sposano con le immagini dell&#8217;esposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco<strong> i registi</strong> che hanno aderito: Marco Bechis, Tinto Brass, Giacomo Campiotti, Francesca Comencini, Vittorio De Seta, Daniele Gaglianone, Marco Tullio Giordana, James Ivory, Stefano Knuchel, Patrice Leconte, Ken Loach, Daniele Luchetti, Carlo Mazzacurati, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Maurizio Nichetti, Ermanno Olmi, Tommy Pallotta, Rintaro, Marco Risi, Nelo Risi, Ettore Scola, Daniele Segre, Mohamed Soudani, Stefano Terenziani, Carlo Verdone, Bruce Webb.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l&#8217;altro, è da sottolineare come finalmente Palazzo Reale abbia osato nel proporre, almeno per una volta, un nome nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>24 + 1 Chairs Project</strong><br />
Alberto Bertoluzzi<br />
<strong>Palazzo Reale</strong> &#8211; Piazza Duomo 12 Milano<br />
Inaugurazione giovedì 29 luglio 2010 h.18.30<br />
apertura 30 luglio &#8211; 29 agosto 2010<br />
Ingresso gratuito</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/alberto-bertoluzzi-011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21167" title="Layout 1" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/alberto-bertoluzzi-011.jpg" alt="" width="539" height="539" /></a><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/alberto-bertoluzzi-02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21170" title="Layout 1" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/alberto-bertoluzzi-02.jpg" alt="" width="539" height="539" /></a><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/alberto-bertoluzzi-03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21171" title="Layout 1" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/alberto-bertoluzzi-03.jpg" alt="" width="539" height="539" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/alberto-bertoluzzi-01.jpg"><br />
</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostre &#8211; Burri e Fontana in Brera</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/07/mostra-burri-fontana-milano/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Costa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Brera]]></category>
		<category><![CDATA[Brera]]></category>
		<category><![CDATA[burri]]></category>
		<category><![CDATA[Fontana]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Pinacoteca di Brera]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 12 luglio 2010 20:00 a 3 ottobre 2010 20:00. ] E’ una mostra insolita e molto particolare, che accosta ai capolavori  della Pinacoteca di Brera le opere di due artisti astratti del ‘900 come Alberto Burri e Lucio Fontana, il cui rapporto non è di natura storica ma di connessioni primordiali.
La presenza delle opere dello stile informale - di cui Burri e Fontana sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=d253760116a7b1489b10e3eabe87f978&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">E’ una mostra insolita e molto particolare, che accosta ai capolavori  della Pinacoteca di Brera le opere di due artisti astratti del ‘900 come Alberto Burri e Lucio Fontana, il cui rapporto non è di natura storica ma di connessioni primordiali.<br />
<a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/burri_1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21079" title="burri_1" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/burri_1.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>La presenza delle opere dello stile <em>informale</em> &#8211; di cui Burri e Fontana sono esponenti di spicco &#8211; accanto alle opere più classiche porta il pubblico a vivere il percorso della mostra con la massima libertà mentale, senza farsi influenzare dalle diverse scuole pittoriche. Attraverso le particolari e studiate corrispondenze cromatiche si viene guidati attraverso una lettura differente dell’arte antica e moderna, diventandone fruitori attivi. La disposizione delle opere è stata studiata con l’aiuto di Corrado Anselmi, ideatore e progettista dell’allestimento di questa mostra. Il criterio su cui si sono basati è stato quello di creare una collocazione molto vicina all’allestimento tradizionale, senza grossi spostamenti. Curata da Sandrina Bandera e da Bruno Corà, in collaborazione con il Corriere della Sera, <strong>Burri e Fontana a Brera</strong> vuole essere <em>“un impulso ad andare oltre la lettura abitudinaria e ad avviare un nuovo campo di ricerca non tanto per l’arte moderna, ma soprattutto per l’arte antica”</em>.</p>
<p><span id="more-21076"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/burri_3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21081" title="burri_3" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/burri_3.jpg" alt="" width="312" height="208" /></a>L’accostamento cromatico e iconografico è quello che più colpisce chi visita la mostra: al primo sguardo colori e forme sembrano ispirate dagli stessi oggetti, dipinti con la stessa mano, anche se ci sono secoli di distanza fra un dipinto e l’altro. <em>Un Concetto Spaziale</em> di Fontana con sfondo rosa e alcuni fori a forma di croce è accostato a <em>Sant’Elena con i Santi</em> di Tintoretto, per il colore rosato del manto della santa e per la croce che campeggia in mezzo al quadro; fortissimo, anche se poche opere d’arte possono reggerne il confronto, è l’accostamento della drammaticità della <em>Cena in Emmaus </em>di Caravaggio con un <em>Nero SC3</em> di Burri, imponente nella sua semplicità. Significativo il parallelismo di un <em>Concetto Spaziale</em> di Lucio Fontana, dalle insolite tinte pastello che vanno dal grigio al rosa, con <em>La Madonna del Carmelo</em> dei Tiepolo, dove si intravede una struttura triangolare nella disposizione delle figure che riprende quella del capolavoro dell’artista di origine argentina. Un <em>sacco</em> di Burri, dagli evidenti e caldi cromatismi si accosta perfettamente ai due <em>Portaroli</em> di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto, per la consuetudine di ritrarre persone umili.</p>
<p style="text-align: justify;">I riferimenti cromatici anche dei materiali scelti per il quadro &#8211; stoffa, olio, segatura, pietra pomice e tela &#8211; del <em>Gobbo</em> <em>bianco</em> di Burri trovano spazio nella di <em>Fiumana</em> di Giuseppe Pellizza da Volpedo, che conclude il percorso della mostra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BURRI E FONTANA A BRERA</strong><br />
<strong>Pinacoteca di Brera – via Brera 28 – Milano</strong><br />
<strong>Dal 16 giugno al 3 ottobre 2010</strong><br />
Orari: 8.30 – 19.15 da martedì a domenica<br />
(la biglietteria chiude 45 minuti prima)<br />
<strong>Info: <a href="http://www.brera.beniculturali.it">www.brera.beniculturali.it</a></strong></p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=21076&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostre &#8211; 5 artisti per la riapertura dell&#8217;Hangar Bicocca</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/07/riapertura-hangar-bicocca/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 07:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Rampoldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Anselm Kiefer]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Casas]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Boltanski]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Melotti]]></category>
		<category><![CDATA[Hangar Bicocca]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Boccalini]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 25 giugno 2010 a 19 settembre 2010. ] L'installazione Personnes di Boltanski, grande artista francese dell'emozione e del vissuto, segna la riapertura dei bellissimi spazi dell'Hangar Bicocca di Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=2657e5073973fb742ab6a0e1f2b22627&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;"><strong>Christian Boltanski, Fausto Melotti, Anselm Kiefer, Carlos Casas e Stefano Boccalini sono i cinque grandi nomi</strong> che segnano la riapertura dell&#8217;importante polo dell&#8217;arte contemporanea milanese.</p>
<p><span id="more-20892"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto con l&#8217;installazione <em>Personnes</em> di Boltanski, aritsta francese dell&#8217;emozione e del vissuto, l&#8217;Hangar insieme al Grand Palais di Parigi e l&#8217;Harmory di New York  ha avviato un network internazionale per la pianificazione dei prossimi eventi. E questa nuova ondata d&#8217;aria cosmopolita non può che fare bene alla nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di Milano, infatti Boltanski ha presentato la sua opera a Monumenta 2010 a Parigi e recentememte a New York. Si tratta di <strong>un vasto cumulo di vestiti usati ammassati nel grande CUBO in fondo all&#8217;Hangar sovrastato da una gru che li mescola e sposta casualmente.</strong> Il visitatore arriva in questo spazio passando sotto una lunga navata circondata dal buio e che ripropone il battito del cuore umano che diventa sempre più forte man mano che si procede. Il lungo tunnel sonoro passa accanto alle grandi torri installate da Kiefer e contribuisce a creare un&#8217;atmosfera davvero particolare. L&#8217;opera è infatti di grande impatto visivo ed emozionale e tocca le tematiche care all&#8217;artista: vita e morte, esistenza umana individuale e collettiva, memoria e oblio, passato e presente. Inoltre<strong> l&#8217;installazione è anche interattiva, ciascun visitatore può infatti registrare il proprio  battito cardiaco e aumentare così il grande <em>Archives du Coeur</em> che Boltanski sta componendo dal 2008.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_20991" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/8-Boltanski.jpg"><img class="size-medium wp-image-20991" title="Boltanski_CUBO_Hangar" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/8-Boltanski-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">COURTESY Fondazione Hangar Bicocca &#8211; COPYRIGHT Agostino Osio</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<div id="attachment_20990" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/5-Boltanski.jpg"><img class="size-medium wp-image-20990" title="Boltanski_Hangar" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/07/5-Boltanski-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">COURTESY Fondazione Hangar Bicocca - COPYRIGHT Agostino Osio</p></div>
</div>
<p style="text-align: justify;">Accanto a questa bellissima ed emozionante esperienza è possibile anche vedere in anteprima mondiale il video <em>End</em> di Carlos Casas, un&#8217;opera dedicata ai lughi più remoti della terra; e le installazioni permananenti di Melotti e Boccalini.</p>
<p style="text-align: justify;">25 giugno &#8211; 19 settembre</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fondazione HangarBicocca</strong><br />
Via Chiese 2<br />
20126 Milano</p>
<p style="text-align: justify;">Tel.   +39 02 66111573<br />
Fax   +39 02 6470275<a href="http://www.hangarbicocca.it/"><br />
www.hangarbicocca.it</a><br />
<a href="mailto:info@hangarbicocca.it">info@hangarbicocca.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari</strong><br />
da martedì a domenica 11.00 &#8211; 19.00<br />
giovedì 14.30 &#8211; 22.00<br />
lunedì chiuso</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingresso</strong><br />
Intero 8 €<br />
Ridotto 6 €</p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=20892&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Planetario &#8211; Milano sotto le stelle: programmazione luglio-agosto 2010</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/07/planetario-milano-luglio-agosto-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 09:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Papagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Planetario]]></category>
		<category><![CDATA[Planetario civico]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Planetario Civico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aftersix.it/?p=20941</guid>
		<description><![CDATA[[ 6 luglio 2010; 12:00; 10 luglio 2010; 12:00; 13 luglio 2010; 12:00; 17 luglio 2010; 12:00; 20 luglio 2010; 12:00; 24 luglio 2010; 12:00; 27 luglio 2010; 12:00; 30 luglio 2010; 12:00; 3 agosto 2010; 12:00; 7 agosto 2010; 12:00; 10 agosto 2010; 12:00; 14 agosto 2010; 12:00; 17 agosto 2010; 12:00; 21 agosto 2010; 12:00; 24 agosto 2010; 12:00; 28 agosto 2010; 12:00; ] Il Planetario è stato regalato alla città di Milano nel 1929 dall’editore Ulrico Hoepli. E’ il maggior planetario italiano e ospita circa 100.000 visitatori l’anno che provengono da ogni parte d’Italia per stare un paio d’ore a testa in su a guardare la cupola di 19.6 metri di diametro su cui si riproduce l’aspetto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=6970f7e860b8928b4413eb746eb38ff8&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Il <strong>Planetario </strong>è stato regalato alla città di Milano nel 1929 dall’editore Ulrico Hoepli. E’ il maggior planetario italiano e ospita circa 100.000 visitatori l’anno che provengono da ogni parte d’Italia per stare un paio d’ore a testa in su a guardare la cupola di 19.6 metri di diametro su cui si riproduce l’aspetto del cielo stellato e i suoi movimenti.</p>
<p><span id="more-20941"></span></p>
<p>E’ una delle imperdibili esperienze di cui un milanese doc non può fare a meno.</p>
<p>Il calendario è sempre ricchissimo di appuntamenti e Aftersix vi aggiorna puntuale come ogni mese.</p>
<p><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15150" title="planetario-01" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-01.jpg" alt="" width="245" height="163" /></a><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-02.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15151" title="planetario-02" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-02.jpg" alt="" width="245" height="163" /></a></p>
<p><strong>Martedì 6 luglio</strong> &#8211; ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Chiara Pasqualini<br />
I movimenti di cielo e Terra</p>
<p><strong>Martedì 6 luglio </strong>- ore 21:30 (conferenze a tema)<br />
Fabio Peri<br />
Meraviglie e segreti del Pianeta Rosso &#8211; Dalle prime osservazioni di Marte alle fantastiche immagini delle sonde spaziali</p>
<p><strong>Sabato 10 luglio</strong> &#8211; ore 18:30 (manifestazione per bambini; età consigliata: sopra i 5 anni)<br />
A cura di Associazione LOfficina<br />
Bellatrix e Arturo: astronomi aspiranti</p>
<p><strong>Sabato 10 luglio</strong> &#8211; ore 21:30 (conferenza a tema)<br />
Mauro Arpino<br />
Notti all&#8217;idrogeno &#8211; L&#8217;affascinante origine della luce stellare</p>
<p><strong>Martedì 13 luglio</strong> &#8211; ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Monica Aimone<br />
Stelle d&#8217;estate</p>
<p><strong>Martedì 13 luglio</strong> &#8211; ore 21:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Luca Astori<br />
Viaggio tra i pianeti</p>
<p><strong>Sabato 17 luglio</strong> &#8211; ore 18:30 (manifestazione per ragazzi; età consigliata: sopra gli 8 anni)<br />
Mauro Arpino<br />
Un incredibile viaggio verso il Sole &#8211; La stella più vicina</p>
<p><strong>Sabato 17 luglio </strong>- ore 21:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Chiara Pasqualini<br />
Costellazioni: antiche allegorie celesti &#8211; Miti e leggende da oriente a occidente</p>
<p><strong>Martedì 20 luglio </strong>- ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Gianluca Ranzini<br />
Notte sotto le stelle &#8211; La Luna, i pianeti e&#8230; la Via Lattea!</p>
<p><strong>Martedì 20 luglio</strong> &#8211; ore 21:30 (conferenza a tema)<br />
Marco Potenza<br />
Vita e morte delle stelle &#8211; Buchi neri, stelle di neutroni, supernove&#8230;</p>
<p><strong>Sabato 24 luglio</strong> &#8211; ore 18:30 (maniefstazione per bambini; età consigliata: sopra i 7 anni)<br />
Monica Aimone<br />
Nur: storia di una piccola stella &#8211; La nascita<br />
Un racconto per conoscere i segreti delle stelle&#8230;<br />
Per bambini da 7 anni in su</p>
<p><strong>Sabato 24 luglio</strong> &#8211; ore 21:30 (conferenza a tema)<br />
Monica Aimone<br />
Il cielo di Dante</p>
<p><strong>Martedì 27 luglio</strong> &#8211; ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Mauro Arpino<br />
Stelle&#8230; a perdita d&#8217;occhio</p>
<p><strong>Martedì 27 luglio</strong> &#8211; ore 21:30 (manifestazione speciale)<br />
Summertime &#8211; Un dialogo tra musica e astronomia&#8230; sotto le stelle<br />
Loretta Martinez &#8211; voce<br />
Diego Baiardi &#8211; pianoforte<br />
Andrea Leprotti &#8211; contrabbasso<br />
Fabio Peri &#8211; planetario</p>
<p><strong>Sabato 31 luglio</strong> &#8211; ore 18:30 (manifestazione per bambini, età consigliata: sopra i 5 anni)<br />
A cura di Associazione LOfficina<br />
Bellatrix e Arturo: astronomi aspiranti</p>
<p><strong>Sabato 31 luglio </strong>- ore 21:30 (conferenza a tema)<br />
Andrea Bernagozzi<br />
Marziani a Milano! &#8211; Una storia vera tra scienza e fantascienza</p>
<p><strong>Martedì 3 agosto</strong> &#8211; ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Andrea Bernardinello<br />
Una notte a naso in su&#8230;</p>
<p><strong>Martedì 3 agosto</strong> &#8211; ore 21:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
giovanni Turla<br />
Il cielo di agosto</p>
<p><strong>Sabato 7 agosto</strong> &#8211; ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Mogi Vicentini<br />
Il cielo di agosto &#8211; Il mese delle stelle cadenti</p>
<p><strong>Sabato 7 agosto</strong> &#8211; ore 21:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Mogi Vicentini<br />
Meteore e stelle cadenti</p>
<p><strong>Martedì 10 agosto</strong> &#8211; ore 18:30 (manifestazione per ragazzi; età consigliata: sopra gli 8 anni)<br />
Mauro Arpino<br />
La magia delle stelle cadenti &#8211; Le stelle che realizzano i tuoi desideri</p>
<p><strong>Martedì 10 agosto</strong> &#8211; ore 21:30 (conferenza a tema)<br />
Mauro Arpino<br />
Grandi amori in cielo &#8211; Costellazioni, miti e&#8230; stelle cadenti!</p>
<p><strong>Sabato 14 agosto</strong> &#8211; ore 18:30 (manifestazione per bambini; età consigliata: sopra gli 8 anni)<br />
Monica Aimone<br />
Il cielo racconta&#8230; &#8211; Stelle, costellazioni, miti e leggende dell&#8217;estate</p>
<p><strong>Sabato 14 agosto</strong> &#8211; ore 21:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Mauro Arpino<br />
Divagazioni estive in una notte stellata</p>
<p><strong>Martedì 17 agosto </strong>- ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Mauro Arpino<br />
Notte al chiaro di Luna</p>
<p><strong>Martedì 17 agosto </strong>- ore 21:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Giovanni Turla<br />
Il cielo dei mari del sud &#8211; Uno sguardo all&#8217;emisfero australe</p>
<p><strong>Sabato 21 agosto</strong> &#8211; ore 18:30 (manifestazione per ragazzi; età consigliata: sopra gli 8 anni)<br />
Monica Aimone<br />
Il cielo delle grandi esplorazioni &#8211; In viaggio sotto le stelle</p>
<p><strong>Sabato 21 agosto </strong>- ore 21:30 (conferenza a tema)<br />
Monica Aimone<br />
Arte e astronomia &#8211; Dipinti astronomici: la rappresentazione del cielo nel corso dei secoli</p>
<p><strong>Martedì 24 agosto</strong> &#8211; ore 18:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Mogi Vicentini<br />
Miti e costellazioni</p>
<p><strong>Martedì 24 agosto</strong> &#8211; ore 21:30 (conferenza a tema)<br />
Mogi Vicentini<br />
Le origini dell&#8217;astronomia</p>
<p><strong>Sabato 28 agosto</strong> &#8211; ore 18:30 (manifestazione per bambini; età consigliata: sopra i 7 anni)<br />
Monica Aimone<br />
Nur: storia di una piccola stella &#8211; La nascita<br />
Un racconto per conoscere i segreti delle stelle&#8230;<br />
Per bambini dai 7 anni in su</p>
<p><strong>Sabato 28 agosto</strong> &#8211; ore 21:30 (astronomia per tutti &#8211; osservazione guidata del cielo)<br />
Fabio Peri<br />
Zodiaco: realtà, miti, leggende&#8230;</p>
<p><strong><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-03.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15154" title="planetario-03" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/01/planetario-03.jpg" alt="" width="245" height="163" /></a>Civico Planetario “Urlico Hoepli”</strong><br />
Corso Venezia, 57 Milano<br />
<a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.comune.milano.it');" href="http://www.comune.milano.it/planetario" target="_blank">www.comune.milano.it/planetario </a></p>
<p>Biglietto € 3,00</p>
<p>Foto <strong>Sandro Giannelli</strong></p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=20941&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Divi ed antidivi a confronto, al Forma</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/06/erwin-olaf-phil-stern-forma-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Zinno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigliato]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Erwin Olaf]]></category>
		<category><![CDATA[Phil Stern]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Forma]]></category>

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		<description><![CDATA[Erwin Olaf e Phil Stern sono i protagonisti assoluti  di due straordinarie mostre allo Spazio Forma. I due artisti sono divisi da un notevole divario sia temporale &#8211; sono nati infatti a cinquant’anni di distanza l’uno dall’altro &#8211; che tecnico. Forma li riunisce e scopriamo che non è una cattiva idea. 

Phil Stern è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=04d53cdf5b83419339277db98ba39cfd&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;"><strong>Erwin Olaf</strong> e <strong>Phil Stern</strong> sono i protagonisti assoluti  di due straordinarie mostre allo <strong>Spazio Forma</strong>. I due artisti sono divisi da un notevole divario sia temporale &#8211; sono nati infatti a cinquant’anni di distanza l’uno dall’altro &#8211; che tecnico. Forma li riunisce e scopriamo che non è una cattiva idea. <a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/06/james-stewart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20755" title="james stewart" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/06/james-stewart-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a></p>
<p><span id="more-20754"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Phil Stern è stato il fotografo di Hollywood, l’amico personale di James Dean, Frank Sinatra e molti altri</strong>. Si è mosso in punta di piedi sulle scene dei set cinematografici, catturando gli attimi di pausa, di relax, di naturalezza espressiva dei volti più famosi del mondo. Con <strong>Stern</strong> i divi sono scesi al rango di persone comuni, come mostrano gli occhi spiritati di <strong>Marilyn Monroe</strong>, o di <strong>James Stewart</strong> che scherza con una scimmia tra un ciak e l’altro, o ancora uno stanco<strong> Marlon Brando</strong> che riposa sul set de “Il selvaggio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Stern li coglie negli attimi in cui noi non li abbiamo mai visti, i divi degradano ad antidivi, senza però perdere un solo grammo del loro fascino.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra porta il titolo, non casuale, di <strong>“Sulla scena”</strong>. Quasi come fosse un freddo reportage, un resoconto, un documento. Ma la straordinaria forza espressiva convince tutti, che quei volti fotografati da <strong>Stern</strong> non possono essere di persone comuni. La bellezza, il fascino, il carisma attraversano l’obiettivo anche a più di mezzo secolo di distanza.<a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/06/Erwin_Olaf_-_THE_KITCHEN.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20756" title="Erwin_Olaf_-_THE_KITCHEN" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/06/Erwin_Olaf_-_THE_KITCHEN-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Erwin Olaf, con la sua &#8220;Vite private&#8221;, non cattura la scena che vede, non coglie l’attimo che fugge, ma si crea la scena da sé. </strong>Artista provocatorio e geniale, ha spaziato fra i reportage giornalistici e importanti campagne pubblicitarie<strong> (Levi’s, Microsoft, Nokia)</strong>, e non è mai passato inosservato. Ricordiamo tutti le sue provocazioni a sfondo erotico, come protesta verso l’uso consumistico del sesso nella pornografia. Ma questa volta a Forma, luogo della sua prima grande personale in Italia, ha fatto il bravo ragazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui infatti presenta le sue ultime sette serie realizzate: <strong>Rain, Hope, Grief, Fall, Dawn, Dusk e Hotel</strong>. Gli argomenti sono i più vasti, ma il filo conduttore sembra essere quel suo uso sapiente di colori e luci, di queste scene patinate, di technicolor anni ’50, con modelli che sembrano degli immobili manichini, quasi a sottolineare quella alienazione che accompagna sempre ogni forma di benessere da boom economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scenografie sono stanze di hotel di lusso, camere da letto, ma anche anonime case abitate dalla middle class americana. Scene surreali, oniriche, a volte comiche ma forse per questo inquietanti, che rimarcano la perdita di individualità dei protagonisti, come fossero pezzi di arredamento. Sono l’esatto contrario dei divi di Stern: con Olaf gli antidivi tentano di muoversi sulla scena come i divi, ma non vanno oltre il grottesco ed il paradossale.</p>
<p style="text-align: justify;">Forma riesce abilmente in questa unione degli opposti, e  lasciare che si attraggano reciprocamente sembra aver avuto davvero successo. E ai più malfidenti  diciamo che la data di inizio (il 17 Giugno), e quelle di chiusura (12 Settembre), sono le stesse. No, non può essere solo una coincidenza.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sulla scena” di Phil Stern-“Vite Private” di Erwin Olaf<br />
17 Giugno-12 Settembre 2010<br />
<a href="http://www.formafoto.it/">Spazio Forma</a>, via Tito Lucrezio Caro, 1 Milano</p>
<img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=20754&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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