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	<title>Aftersix Milano &#187; Fotografia</title>
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	<description>tutto l&#039;imperdibile di Milano</description>
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		<title>Mostre &#8211; Robert Mapplethorpe da Forma</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Galbiati</dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario]]></category>
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		<category><![CDATA[Robert Mapplethorpe]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 2 dicembre 2011 10:00 a 4 aprile 2012 20:00. ] La parabola esistenziale di Robert Mapplethorpe. È questo quello che racconta la mostra in programmazione alla Fondazione Forma, che ripercorre la vita e l’opera del fotografo statunitense, dalle prime polaroid fino agli ultimi scatti prima della morte prematura che ha colto l’artista nel 1989, a soli 43 anni, per AIDS.



Il mondo che Mapplethorpe racconta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=5d47ddc929e7affdcfd639a199b8304e&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">La parabola esistenziale di Robert Mapplethorpe. È questo quello che racconta la mostra in programmazione alla Fondazione Forma, che ripercorre la vita e l’opera del fotografo statunitense, dalle prime polaroid fino agli ultimi scatti prima della morte prematura che ha colto l’artista nel 1989, a soli 43 anni, per AIDS.</p>
<p><span id="more-26155"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/12/tate_photo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-26158" title="tate_photo" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/12/tate_photo-268x300.jpg" alt="" width="268" height="300" /></a>Il mondo che Mapplethorpe racconta è quello colorato, liberista, trasgressivo della New York degli anni 70-80, anni della pop art, della libertà sessuale e delle grandi icone della musica e dell’arte. Nella sezione dei ritratti infatti, spicca la sua musa Patty Smith, protagonista di una serie di fotografie molto intense e limpide, concentrate unicamente sul soggetto. Ampia anche la parte degli autoritratti di Mapplethorpe, che amava fotografarsi fin dagli inizi della sua carriera: autoritratti a volte provocatori e a volte rivelatori della personalità semplice e pura del fotografo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le fotografie esposte sono molte, 178, divise in sezioni per soggetti, dai bambini, al corpo, ai fiori, ai ritratti di celebri personaggi di quegli anni, dall’icona Andy Warhol a una stupenda Isabella Rossellini ad un giovane Donald Sutherland. Particolare la sezione dedicata alla body builder Lisa Lyon, che evidenzia l’interesse di Mapplethorpe per il corpo umano, da tutte le angolazioni possibili. Per studiarlo, l&#8217;artista utilizza la fotografia come potrebbe fare uno scienziato per studiare la forma, il corpo<strong>; </strong>alcuni su<a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/12/by-robert_mapplethorpe1.jpg"><img class="size-medium wp-image-26157 alignright" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/12/by-robert_mapplethorpe1-240x300.jpg" alt="" width="144" height="180" /></a>oi nudi ricordano gli studi preparatori di Michelangelo. Nessuno scatto è mai volgare, anche quando si tratta di primi piani di peni.</p>
<p style="text-align: justify;">Mapplethorpe è considerato uno dei fotografi più importanti del Novecento e questa personale permette al visitatore di capire l’uomo, il personaggio e il fotografo attraverso i suoi lavori. Un omaggio imperdibile a un artista che se ne è andato troppo presto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Robert Mapplethorpe</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fondazione Forma,</p>
<p style="text-align: justify;">Piazza Tito Lucrezio Caro, 1</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 02/12/2011 al 09/04/2012</p>
<div style="text-align: justify;">
<div><strong>ORARIO</strong></div>
<p>Da martedì a domenica: dalle ore 10 alle ore 20; giovedì e venerdì aperto fino alle ore 22; lunedì chiuso</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>BIGLIETTI</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Intero: 7,50 euro</div>
<div style="text-align: justify;">Ridotto: 6 euro</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.formafoto.it" target="_blank">www.formafoto.it</a></div>
<g:plusone href="http://www.aftersix.it/2011/12/20/robert-mapplethorpe-forma-milano/"  size="standard"   ></g:plusone><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.aftersix.it/2011/12/20/robert-mapplethorpe-forma-milano/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=26155&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fotografia &#8211; Fotografica 2011</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2011/11/14/fotografica-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 21:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Papagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Canon]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografica 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 30 novembre 2011 a 4 dicembre 2011. ] Dal 30 novembre al 4 dicembre 2011 si terrà a Milano la nuova edizione di Fotografica, la settimana della fotografia marchiata Canon.


Tante sono le novità, tra tutte una nuova location: l'evento si terrà infatti presso gli spazi de La Torneria, nel cuore della zona Tortona. Questo non significa però che si sia spezzato il legame [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=9fd1993d5fe06b6925738476920eab89&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">Dal <strong>30 novembre al 4 dicembre</strong> 2011 si terrà a Milano la nuova edizione di <strong>Fotografica</strong>, la settimana della fotografia marchiata Canon.</p>
<p><span id="more-25962"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tante sono le novità, tra tutte una nuova location: l&#8217;evento si terrà infatti presso gli spazi de La Torneria, nel cuore della zona Tortona. Questo non significa però che si sia spezzato il legame con Forma, che anzi è rafforzato da una collaborazione che si estenderà per tutta la durata della manifestazione, permettendo ai visitatori di Fotografica di entrare gratuitamente alle mostre di Forma.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno il filo conduttore dell’intera manifestazione sarà il 150° anniversario dell’Unità di Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Novità anche per i fotografi professionisti che saranno coccolati con due giorni interamente dedicati a loro:  l’1-2 dicembre dalle ore 10 alle ore 17 ci saranno incontri e seminari tagliati apposta per i fotografi professionisti. Per questi incontri bisogna registrarsi, quindi è importante tenere d&#8217;occhio il programma che verrà presto pubblicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le iniziative aperte al grande pubblico sono: Profilo d’Autore, Dibattiti, EOS Adventure, Lettura portfolio FOTO e VIDEO, Workshop Tecnici, Foto e Video Shooting, Area Touch&amp;Try, Villaggio Tutto Digitale, Canon Passion Suite.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la chiacchierata mostra di Martina Colombari quest&#8217;anno cosa ci proporrà Settimio Benedusi? Siamo davvero curiosi di saperlo!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/11/fotografica.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-26055" title="fotografica" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/11/fotografica.png" alt="" width="467" height="104" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">FOTOGRAFICA<br />
30 novembre 4 dicembre 2011<br />
Inaugurazione 30 novembre ore 18.00</p>
<p style="text-align: justify;">Sede: La Torneria &#8211; via Tortona 32</p>
<p style="text-align: justify;">Orari: 30 novembre 1-2 dicembre h. 18.00-22.00 / 3-4 dicembre<br />
h. 10.00-22.00<br />
Fotografica Pro Solution: 1-2 dicembre h. 10.00-17.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Presto pubblicheremo il programma! </strong></p>
<g:plusone href="http://www.aftersix.it/2011/11/14/fotografica-2011/"  size="standard"   ></g:plusone><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.aftersix.it/2011/11/14/fotografica-2011/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=25962&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mostre &#8211; Milano ricorda l&#8217; 11 Settembre</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2011/09/27/mostre-milano-ricorda-l-11-settembre/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 07:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Carillo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Steve McCurry]]></category>
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		<category><![CDATA[Twin Towers]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 10 settembre 2011 a 2 ottobre 2012. ] Dieci anni fa due aerei si schiantavano contro le Twin Towers di New York, un terzo sventrava un' ala del Pentagono mentre il quarto, grazie al coraggio dei paseggeri, precipitava lontano dai centri  abitati. Oggi le  metropolitane di New York sono affollate di cartelli che invitano a  segnalare alle autorità qualsiasi  movimento sospetto, i metal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=4d36ce66fc46a5de112eecf58d2010f6&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">Dieci anni fa due aerei si schiantavano contro le <strong>Twin Towers</strong> di New York, un terzo sventrava un&#8217; <a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/09/torri_gemelle.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-25554" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/09/torri_gemelle-198x300.jpg" alt="" width="198" height="314" /></a>ala del <strong>Pentagono</strong> mentre il quarto, grazie al coraggio dei paseggeri, precipitava lontano dai centri  abitati. Oggi le  metropolitane di New York sono affollate di cartelli che invitano a  segnalare alle autorità qualsiasi  movimento sospetto, i metal detector all&#8217; interno  dei  negozi non sono barriere antitaccheggio, non si  entra in nessun museo senza aver  svuotato borse e  tasche, i controlli all&#8217; aereoporto sono severissimi.  Per quello che ho potuto vedere con i miei occhi i  newyorkesi sono incredibilmente gentili, disponibili  e  spaventati; per quello che ho appreso dal David Letterman&#8217;s show la morte di Bin  Laden, l&#8217; uomo che incarnava tutto il male subito, li ha rincuorati e forse questo  decimo anniversario l&#8217; hanno affrontato con meno paura e una nuova speranza.</p>
<p><span id="more-25549"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; attacco di dieci anni fa ha generato conseguenze su scala mondiale, è scoppiata una  guerra di cui ancora non si vede la fine e molti equilibri politici ritenuti stabili sono  stati rinegoziati. La mostra fotografica allestita a <strong>Palazzo Reale</strong> non entra nel merito  del meccanismo  causa-effetto innescatosi quel giorn0, nessuna  riflessione, niente che  non avessimo già visto. Si  tratta di uno spunto per ricordare quel giorno, per  pensare  alle vittime e ai loro familiari, per commuoverci una volta di più riconoscendo il  valore dei vigili del fuoco e impressionarci leggendo le frasi dei sopravvissuti. Le  fotografie esposte raccontano le ore di apprensione in quella mattina di settembre e i giorni immediatamente successivi, immagini significative scattate da grandi nomi come <strong>James Natchwey</strong> e <strong>Steve McCurry</strong> che ebbero l&#8217;  incoscienza di precipitarsi nel  luogo da cui tutti  stavano scappando.</p>
<p style="text-align: justify;">In contemporanea alla mostra il cortile di Palazzo Reale ospita l&#8217; installazione &#8220;<strong>L&#8217; ultima cena globalizzata</strong>&#8221; di <strong>Antonio Paradiso</strong>, realizzata con i resti delle lamiere provenienti dalle Torri Gemelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/09/11.9_PARADISO.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-25550" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/09/11.9_PARADISO.gif" alt="" width="200" height="158" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>11.9 il giorno che ha cambiato il mondo. Dieci anni dopo. Documenti e immagini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Palazzo Reale</p>
<p style="text-align: justify;">10 Settembre &#8211; 02 Ottobre</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari di apertura</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">lunedi: 14.30 &#8211; 19.30</p>
<p style="text-align: justify;">martedi, mercoledi, venerdi, domenica: 9.30 &#8211; 19.30</p>
<p style="text-align: justify;">giovedi, sabato: 9.30 &#8211; 22.30</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INGRESSO LIBERO</strong></p>
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		<title>Milano si sveglia un minuto prima. Fino al 18 settembre, al Forma</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2011/07/20/un-minuto-prima-forma/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 08:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Zinno</dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[FormaFoto]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Forma]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 20 luglio 2011 a 18 settembre 2011. ] Le mostre che si tengono allo Spazio Forma non sono mai banali, prevedibili, noiose. Nell’ex deposito ATM di Via Tito Lucrezio Caro, si alternano grandi eventi o interessanti novità, sempre ben amalgamati e soppesati, in una continua gradevolissima miscela.


Stavolta si parla di Milano, tanto per cambiare. Attenzione, però: non è una facile ironia. “Un minuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=04d53cdf5b83419339277db98ba39cfd&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">Le mostre che si tengono allo Spazio Forma non sono mai banali, prevedibili, noiose. Nell’ex deposito ATM di Via Tito Lucrezio Caro, si alternano grandi eventi o interessanti novità, sempre ben amalgamati e soppesati, in una continua gradevolissima miscela.</p>
<p><span id="more-25100"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Stavolta si parla di Milano, tanto per cambiare. Attenzione, però: non è una facile ironia. <strong>“Un minuto prima” è la storia di una città in perenne movimento</strong>, che si sveglia presto, corre frettolosa, e si addormenta tardi, quando ci riesce. Metropoli sede del futuro Expo, ma anche la città che i suoi abitanti vogliono e pretendono sempre più verde, spaziosa, pulita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/07/un-minuto-prima-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25102" title="un minuto prima 2" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/07/un-minuto-prima-2-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Tali apparenti contraddizioni sono visibili proprio in questa mostra, fino al 14 settembre.<strong> Curata da quattro giovani professionisti</strong>, quasi a testimoniare il ricambio generazionale di cui Milano e l’Italia sembra avere forte bisogno, <strong>e ben 12 progetti fotografici sapientemente selezionati</strong>, per raccontare le mille sfaccettature di luoghi, strade e piazze apparentemente anonime, in questa interessante esposizione i soggetti, anche arcinoti, qui assumono significati che mai vi avremmo attribuito.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai cantieri eternamente aperti, su cui sembra troneggiare la frase <strong>“I vostri grattacieli sono macerie prima ancora di essere costruiti”</strong> nelle immagini raccolte da Mirko Smerdel, fino al toccante reportage <strong>“Islam nascosto”</strong> di Nicolò De Giorgis, per citarne solo alcuni, passano davanti ai nostri occhi immagini di luoghi e di vita quotidiana, che non hanno l’attenzione che meriterebbero, a causa della nostra continua frenesia, presi come siamo dal dover fare altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse “un minuto prima” è la giusta occasione per fermarci e contemplare quello che abbiamo perso durante la giornata. Il progetto QD, inoltre, metterà a fuoco immagini urbane di tutta Italia, anche qui con differenti sfumature. Emblematica l’introduzione di Marcello Marchesi <strong>“Milano. Vivo in una città occupata da gente occupatissima. Camminano tutti svelti, guardano le donne solo dopo le nove di sera. Questa città si sveglia ogni giorno un minuto prima”</strong>. Forse dalle 9 di sera mi pare un’esagerazione. Io  anticiperei i tempi. Magari dopo le sei. Aftersix, insomma.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.formafoto.it/_com/asp/page.asp?g=m&amp;s=p&amp;l=ita&amp;id_pag={6100A7AA-BCD8-4240-A819-4F93269C4DDF}" target="_blank">Milano, un minuto prima</a><br />
Spazio Forma, dal 24 Giugno al 18 Settembre 2011<br />
Piazza Tito Lucrezio Caro, 1</p>
<g:plusone href="http://www.aftersix.it/2011/07/20/un-minuto-prima-forma/"  size="standard"   ></g:plusone><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.aftersix.it/2011/07/20/un-minuto-prima-forma/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=25100&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Man Ray e i 50 volti di Juliet</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2011/06/28/man-ray-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Brioschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Juliet Browner]]></category>
		<category><![CDATA[Man Ray]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 27 giugno 2011 a 29 luglio 2011. ] Man Ray, artista della fotografia e genio ribelle, è in mostra alla Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea dal 9 giugno al 29 luglio con una raccolta di fotografie scattate negli anni ‘50 dal nome “The Fifty Faces of Juliet”.


Man Ray, pseudonimo artistico di Emmanuel Radnitsky o meglio “uomo luce” come appunto amava definirsi, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=038ef2735f6ea42c4ce594bd695b888d&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;"><strong>Man Ray, artista della fotografia e genio ribelle</strong>, è in mostra alla <strong>Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea</strong> dal 9 giugno al 29 luglio con una raccolta di fotografie scattate negli anni ‘50 dal nome “The Fifty Faces of Juliet”.</p>
<p><span id="more-24885"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Man Ray, pseudonimo artistico di Emmanuel Radnitsky o meglio “uomo luce” come appunto amava definirsi, è stato uno dei più radicali artisti del novecento che amava sperimentare oltrepassando i vincoli formali delle arti visive.</p>
<p style="text-align: justify;">Egli era convinto che la fotografia potesse rappresentare ciò che non poteva dipingere e che la pittura lo potesse aiutare ad esprimere ciò che non poteva fotografare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa mostra è una raccolta di fotografie dell’affascinante modella Juliet Browner, sua compagna, moglie e amante.</strong> Ogni scatto è un frammento di vita,  un’esaltazione della bellezza di Juliet di volta in volta reinventata, ridisegnata ed esaltata dal segno grafico di Man Ray. Una dichiarazione d’amore dell’artista per la sua musa ispiratrice.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/06/man-ray-milano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24988" title="man-ray-milano" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/06/man-ray-milano.jpg" alt="" width="227" height="170" /></a>Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea</strong><br />
Via Tadino, 15, 20124 Milano<br />
Tel. 02 29 41 92 32 fax 02 29 41 72 78<br />
<a href="http://www.fondazionemarconi.org" target="_blank"> www.fondazionemarconi.org</a><br />
Inaugurazione mostra: 9 giugno 2011 ore 19<br />
Durata mostra: 10 giugno – 29 luglio 2011<br />
Orari: fino al 18 giugno da martedì a sabato h 10,30 – 12,30 e 15,30 – 19<br />
Dal 20 giugno al 29 luglio da lunedì a venerdì h. 10,30 – 12,30 e 15,30 -19<br />
Ingresso gratuito</p>
<g:plusone href="http://www.aftersix.it/2011/06/28/man-ray-milano/"  size="standard"   ></g:plusone><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.aftersix.it/2011/06/28/man-ray-milano/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=24885&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>I migliori scatti del 2010 alla World Press Photo</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2011/05/23/world-press-photo/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Brioschi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Corso Como 10]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Carla Sozzani]]></category>
		<category><![CDATA[world press photo]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 22 maggio 2011 10:00 a 29 maggio 2011 10:00. ] Fino al 29 Maggio alla Galleria Sozzani in corso Como 10, si ha la possibilità di fare un salto temporale per rivivere i fatti di cronaca e attualità più salienti del 2010, grazie agli scatti dei migliori fotogiornalisti internazionali, selezionati dalla giuria di esperti del World Press Photo.


WPP è un’organizzazione indipendente e senza fini di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=038ef2735f6ea42c4ce594bd695b888d&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;">Fino al 29 Maggio alla <strong>Galleria Sozzani</strong> in corso Como 10, si ha la possibilità di fare un salto temporale per rivivere i fatti di cronaca e attualità più salienti del 2010, grazie agli scatti dei migliori fotogiornalisti internazionali, selezionati dalla giuria di esperti del <strong>World Press Photo</strong>.</p>
<p><span id="more-24286"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/05/world-press-photo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-24315" title="world-press-photo" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/05/world-press-photo.jpg" alt="" width="227" height="285" /></a>WPP è un’organizzazione indipendente e senza fini di lucro che sostiene e promuove a livello internazionale l’attività dei fotogiornalisti professionisti. Ogni anno organizza una mostra fotografica itinerante che tocca 100 città in 45 paesi nel mondo e che nell’ultima edizione ha richiamato oltre 2 milioni e mezzo di visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Galleria Sozzani, ancora per pochi giorni, sarà visibile la mostra con i migliori scatti suddivisi in 10 categorie per raccontare senza censure frammenti di vita e fatti di cronaca dell’anno appena trascorso.<br />
Novità di quest’anno è stata una <strong>menzione speciale per una serie di foto scattate dai minatori cileni nella miniera di San Josè in Cile</strong>, aprendo la possibilità di un riconoscimento al giornalismo civico.</p>
<p style="text-align: justify;">Impossibile inoltre dimenticarsi dello sguardo e del volto sfregiato della g<strong>iovane afgana Bibi Aisha apparso sulla copertina del Time</strong> e che ha valso alla fotografa sudafricana Jodi Bibier, il premio per miglior foto dell’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/05/world-press-photo-milano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24316" title="world-press-photo-milano" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/05/world-press-photo-milano.jpg" alt="" width="284" height="188" /></a><strong>World Press Photo</strong><br />
Fino al 29 Maggio<br />
Orari: martedì, venerdi, sabato e domenica ore 1030-1930<br />
Mercoledì giovedì ore 1030-21<br />
Lunedì ore 1530-1930<br />
Dove: Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10 (si entra passando da un cortile)<br />
Info: <strong><a href="http://www.galleriacarlasozzani.org" target="_blank">www.galleriacarlasozzani.org</a></strong></p>
<g:plusone href="http://www.aftersix.it/2011/05/23/world-press-photo/"  size="standard"   ></g:plusone><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.aftersix.it/2011/05/23/world-press-photo/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=24286&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Il crescendo fotografico di Comte, alla Triennale fino al 3 luglio</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2011/05/12/comte-triennale-milano/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Zinno</dc:creator>
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		<category><![CDATA[michel comte]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 10 maggio 2011 a 3 luglio 2011. ] La Triennale di Milano celebra lo straordinario talento del fotografo svizzero Michel Comte. Nel suo obiettivo, sono state immortalate le icone più significative del novecento, e non solo. Giusto per citarne alcune: Giorgio Armani, Frank Zappa, Carla Bruni, Sophie Marceau, Tina Turner.


Foto di posa, ovviamente, scattate sul set, in camerino o in un vero e proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=04d53cdf5b83419339277db98ba39cfd&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;"><strong>La Triennale di Milano celebra lo straordinario talento del fotografo svizzero Michel Comte</strong>. Nel suo obiettivo, sono state immortalate le icone più significative del novecento, e non solo. Giusto per citarne alcune: <strong>Giorgio Armani, Frank Zappa, Carla Bruni, Sophie Marceau, Tina Turner</strong>.</p>
<p><span id="more-24111"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-24116" title="carla bruni comte" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/05/carla-bruni-comte-298x300.jpg" alt="" width="298" height="300" />Foto di posa, ovviamente, scattate sul set, in camerino o in un vero e proprio studio fotografico, ma non si pensi ad uno scarso lavoro di ricerca o di improvvisazione creativa. Alla Triennale potremo infatti osservare anche centinaia di provini di molti scatti, come in una serie numerosa di brutte copie, prima di raggiungere la perfezione nel risultato finale.</p>
<p style="text-align: justify;">La vita e la biografia di Comte, come per le sue numerose opere ed attività, non può esaurirsi certo in poche righe. Nato nel 1954, si avvicina alla fotografia con spirito completamente autodidatta, ma ciò non impedì a <strong>Karl Lagerfeld di affidargli, nel 1978, le campagne pubblicitarie di Ungaro e Chlo</strong>è. Un rischio che diede presto i suoi frutti, perché da allora Comte prese letteralmente il volo, anche in senso fisico, visto il suo continuo girovagare per il mondo, prima di stabilirsi definitivamente a Los Angeles.</p>
<p style="text-align: justify;">Spirito errante ed irrequieto, sembra trovare pace soltanto dietro alla macchina fotografica. <strong>Ha ritratto le principali top model degli anni ottanta e novanta, e promosso le campagne pubblicitarie di Armani, Dolce &amp; -Gabbana, Nike, Lancome, Revlon, Ferrari, Jaguar e Mercedes Benz.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Più che una mostra, il<strong> Crescendo Fotografico</strong> è una vera e propria lezione di fotografia, visto che Comte mette a nostra disposizione la parte forse più interessante del lavoro fotografico: i provini, quindi gli errori, in un continuo movimento teso alla ricerca della giusta combinazione di luci, colori, atmosfera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/05/frank-zappa-comte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24115" title="frank zappa comte" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2011/05/frank-zappa-comte-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Michel Comte</strong><br />
Crescendo Fotografico<br />
10 maggio – 3 luglio 2011<br />
<a href="http://www.triennale.org/index.php?idq=1443" target="_blank">Triennale di Milano</a><br />
a cura di Walter Keller</p>
<g:plusone href="http://www.aftersix.it/2011/05/12/comte-triennale-milano/"  size="standard"   ></g:plusone><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.aftersix.it/2011/05/12/comte-triennale-milano/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=24111&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Fotografia &#8211; Doisneau ritorna a Milano, al Forma dal 21 Settembre</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/09/22/mostra-doisneau-forma-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Zinno</dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[doisneau]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Forma]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 22 settembre 2010 17:00 a 17 novembre 2010 17:00. ] Lo spazio Forma inaugura la nuova stagione espositiva con alcune preziose stampe, molte delle quali inedite, di Robert Doisenau. Due mostre distinte dello stesso autore, a sottolineare la separazione, il taglio netto fra differenti visioni e percorsi artistici dell’autore.
In “Dal mestiere all’opera”, Doisneau mette in mostra la sua unica vera città. Quella Parigi della gente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=04d53cdf5b83419339277db98ba39cfd&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;"><strong>Lo spazio Forma inaugura la nuova stagione espositiva con alcune preziose stampe, molte delle quali inedite, di Robert Doisenau</strong>. Due mostre distinte dello stesso autore, a sottolineare la separazione, il taglio netto fra differenti visioni e percorsi artistici dell’autore.<br />
<a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/doisneau-milano-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21600" title="doisneau-milano-2" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/doisneau-milano-2.jpg" alt="" width="252" height="171" /></a>In <strong>“Dal mestiere all’opera”</strong>, Doisneau mette in mostra la sua unica vera città. Quella Parigi della gente comune, delle banlieue, lontana dai riflettori delle luci, della moda, del cinema, dei giornali. Qui non ha committenti come Vogue o Renault (dove ha lavorato come fotografo industriale) che gli stabiliscono il tracciato creativo. Dal “mestiere”, l’occhio di Doisneau, sempre ansioso di vivere intensamente, si sposta con impeto verso  “l’opera” e la poetica quotidiana della gente comune, dei ragazzi di strada, della Parigi non convenzionale, ma forse l’unica visuale che permette all’artista di appagare il suo bisogno privato, il suo desiderio di registrare, la sua più intima soddisfazione, insomma. Quelle foto che si farebbero vedere ai propri amici, e nemmeno sempre, per intenderci.</p>
<p><span id="more-21533"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con<strong> “Palm Springs, 1960&#8243;</strong>, la prospettiva di Doisneau cambia. La rivista Fortune lo incaricò di  documentare l’esplosione urbanistica di una cittadina della California, fra deserto e mare. Le foto dell’artista parigino, qui a colori, sembrano  esprimere tutto il paradosso di ciò che l’America mostrerà di essere. I toni sgargianti e vivaci, l’arredamento ridondante, finto e superfluo, si fonde con gli splendidi paesaggi, mostrando la realtà come un’illusione, e viceversa. Un parco giochi per grandi e bambini, e proprio per questo fatuo ed evanescente, quasi senza vita, o perlomeno senza la vita straripante dei bassifondi di Parigi.<br />
<strong>Le due mostre vedono l’indispensabile collaborazione della  Fondation Cartier-Bresson e l’Atelier Doisneau di Parigi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/doisneau-milano1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21601" title="doisneau-milano" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/09/doisneau-milano1.jpg" alt="" width="525" height="382" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Dal mestiere all’opera”- “Palm Springs 1960” di Robert Doisneau<br />
22 Settembre-17 Novembre 2010<br />
<a href="http://www.formafoto.it/_com/asp/page.asp?g=h&amp;s=i&amp;l=ita" target="_blank">Spazio Forma</a>, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 Milano</p>
<p><strong>Orario</strong><br />
tutti i giorni dalle 10 alle 20<br />
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22<br />
lunedì chiuso<br />
<strong>Costo biglietto</strong><br />
Intero: 7,50 euro<br />
Ridotto: 6 euro<br />
Scuole: 4 euro<br />
<strong>Per informazioni</strong><br />
02.5811.8067<br />
02.8907.5419</p>
<g:plusone href="http://www.aftersix.it/2010/09/22/mostra-doisneau-forma-milano/"  size="standard"   ></g:plusone><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.aftersix.it/2010/09/22/mostra-doisneau-forma-milano/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><img src="http://www.aftersix.it/?ak_action=api_record_view&id=21533&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fotografia &#8211; Francesca Woodman e un discutibile allestimento a Palazzo della Ragione</title>
		<link>http://www.aftersix.it/2010/08/05/francesca-woodman-mostra-milano-palazzodellaragione/</link>
		<comments>http://www.aftersix.it/2010/08/05/francesca-woodman-mostra-milano-palazzodellaragione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Papagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Woodman]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 16 luglio 2010 16:00 a 24 ottobre 2010 16:00. ] Francesca Woodman è un punto di riferimento per il genere fotografico dell'autoritratto e tutti i fotografi che si sono avvicinati a questa forma di foto-reportage, prima o poi, si sono imbattuti in lei. Anche io e la mia amica Julia Krahn ci siamo passate durante il nostro percorso fotografico per cui, cariche di aspettative, siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=9fd1993d5fe06b6925738476920eab89&amp;default=http://use.perl.org/images/pix.gif' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p style="text-align: justify;"><strong>Francesca Woodman</strong> è un punto di riferimento per il genere fotografico dell&#8217;autoritratto e tutti i fotografi che si sono avvicinati a questa forma di foto-reportage, prima o poi, si sono imbattuti in lei. Anche io e la mia amica <a href="http://www.juliakrahn.com/" target="_blank">Julia Krahn</a> ci siamo passate durante il nostro percorso fotografico per cui, cariche di aspettative, siamo subito andate a questa mostra dedicata alla grande fotografa americana.</p>
<p><span id="more-21118"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;allestimento &#8211; </strong>Sebbene il lavoro della Woodman non rappresentasse per noi un mistero, visto che già lo conoscevamo molto bene, speravamo di poterne riassaporare il valore in un contesto suggestivo come quello di Palazzo della Ragione, ma, ahimè, non siamo riuscite a godere di un allestimento piuttosto deludente, in cui le immagini sono presentate al pubblico in dimensioni poco più grandi di una polaroid, ma senza lo stesso fascino.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile farsi un&#8217;idea del percorso dell&#8217;artista quando la stampa non è esattamente quella che ci si aspetta per una grande mostra, le cornici di legno chiaro danno un&#8217;impressione di low-cost e le immagini, piccole, sono stampate su un foglio grande, incorniciato da passepartout (ancora?). Il tutto peggiorato da un&#8217;illuminazione approssimativa, senza faretti ad hoc e con tanto di vetro non-antirilesso davanti alle opere. Un allestimento che non mi sento di commentare ulteriormente, ma che lascia parecchio amaro in bocca. Nulla a che vedere con il favoloso allestimento della mostra Extreme Beauty in Vogue che avevmo commentato in modo eccellente e che sembrava aver aperto una stagione incredibilmente positiva per il Palazzo della Ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">Assenti anche pannelli che spieghino il percorso dell&#8217;artista e la sua storia personale, c&#8217;è solo un opuscolo disponibile in cassa, che non tutti prendono, ma che è l&#8217;unica chiave di lettura della mostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto curato invece il catalogo, in cui le immagini sono addirittura più grandi rispetto a quelle in mostra, permettendo una massima godibilità dell&#8217;opera, finalmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-palazzoregione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21191" title="francesca-woodman-palazzoregione" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-palazzoregione.jpg" alt="" width="525" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;artista -</strong> E&#8217; impossibile parlare della Woodman senza almeno accennare alla sua storia personale. E&#8217; morta a soli 22 anni buttandosi da un grattacielo di New York nel 1981, quando aveva pubblicato un solo volume di raccolta delle sue immagini intitolato &#8220;<em>Alcune disordinate geometrie interiori&#8221;.</em> E proprio il disordine emotivo sembra il filo conduttore delle immagini di Francesca, un senso di insoddisfazione perenne che si legge a chiare lettere.</p>
<p style="text-align: justify;">Lei stessa è la protagonista di quasi tutti i suoi scatti e costruisce una sorta di diario della sua emotività. Si nasconde, nega il suo volto all&#8217;obiettivo e invece lascia il corpo alla più cruda nudità. Un percorso probabilmente non finito, interrotto dalla sua prematura morte. Francesca è un&#8217;artista come si può essere solo in giovanissima età, quando i problemi del quotidiano sono amplificati e tutto ha il peso delle sofferenze di una vita ancora acerba. Ci ha lasciati prima di completare il suo viaggio, ma le sue immagini sono ancora oggi fonte di ispirazione per ogni serio percorso di autoritratto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-milano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21192" title="francesca-woodman-milano" src="http://www.aftersix.it/wp-content/uploads/2010/08/francesca-woodman-milano.jpg" alt="" width="525" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesca Woodman</strong><br />
Palazzo della Regione<br />
Tel. 02.4335.3522<br />
Piazza Mercanti, Milano<br />
<strong>16 luglio &#8211; 24 ottobre 2010 </strong><br />
Da martedì a domenica h 9.30 – 19.30<br />
Giovedì h 9.30 – 22.30<br />
Lunedì h 14.30 – 19.30<br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
€ 8,00 intero<br />
€ 6,50 ridotto under 18 e over 65, gruppi di minimo 15 – massimo 25 persone, titolari di coupon e convenzioni<br />
€ 3,00 ridotto speciale scuole, gruppi organizzati Touring Club e abbonati Festival MITO 2010<br />
Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti accreditati, disabili e accompagnatore, accompagnatore o guida Touring Club, guide turistiche titolari di tesserino di abilitazione all’esercizio della professione, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici.<br />
Info <a href="http://www.mostrawoodman.it" target="_blank">www.mostrawoodman.it</a></p>
<p><small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=milano+piazza+mercanti&amp;sll=45.464488,9.187101&amp;sspn=0.015892,0.038581&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piazza+Mercanti,+Passaggio+degli+Osii,+20123+Milano+MI,+Lombardia&amp;ll=45.464465,9.187059&amp;spn=0.021069,0.036478&amp;z=14&amp;iwloc=A">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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