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Film – Alice in Wonderland – E Tim Burton dov’è?

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Cosa potrà mai combinare Tim Burton con l’universo partorito dalla mente di Lewis Carroll? La domanda ronza ormai da mesi nella mente di molti, contribuendo a creare una forte attesa nei confronti del film targato Disney.

Film – Invictus – Un uomo, una squadra, una nazione

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Nelson Mandela lo conosciamo tutti e, bene o male, anche la sua terribile vicenda: 27 anni passati in carcere, anni violenti, anni di segregazione razziale, anni nel Sudafrica spaccato a metà dall’apartheid. Una volta liberato e divenuto presidente della Repubblica Sudafricana, la strada sembrava spianata, ma un conto è ottenere un successo personale, un altro è volerlo per una nazione intera.

Film – Soul kitchen – Cibo per l’anima

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Soul Kitchen è stata la sorpresa del Festival di Venezia 2009 dove si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria.
Fatih Akin, origini turche, già vincitore di un Orso d’oro a Berlino nel 2004 e Palma d’oro a Cannes 2007 per la sceneggiatura de “La Sposa Turca” è senz’altro uno dei giovani registi più acclamati nel panorama europeo.

Film – An Education

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Twickenham, 1961.

Jenny ha  sedici anni e la sua vita è interamente dedicata allo studio. E’ sveglia e intelligente ma la provincia londinese le sta stretta: per combattere la noia legge Camus e ascolta Juliette Greco sognando di frequentare l’università di Oxford e poi trasferirsi a Parigi. In un pomeriggio piovoso, il trentenne David le offre un passaggio sulla sua fiammante Bristol. E’ il momento in cui tutto cambia: frequentandolo Jenny viene introdotta alla vita mondana londinese che aveva sempre sognato, e quando lui le propone di sposarlo mette in discussione la necessità di continuare i suoi studi. Piacere o responsabilità? A che pro annoiarsi e faticare quando sposando David può avere una vita di agi, cultura e divertimenti?

Film – Il quarto tipo – Devi solo credere

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Da tempo stanno pubblicizzando l’uscita italiana di un thriller dai risvolti oscuri che ha sbancato i botteghini americani. Sulla falsa riga del fu Blair Witch Project, costato una bazzecola, è arrivato nei cinema il discusso Paranormal Activity e gli amanti del brivido sono già impazienti.

Film – Paranormal activity – La forza della comunicazione

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Qualcuno di voi, uscendo dalla sala, potrà affermare: “ma è tutto qui?”. Altri potranno sentirsi leggermente truffati da quelli che, con pubblicità e trailer, li hanno spinti a spendere 7 euro per la visione di questo film. Certo l’opinione personale è importante, ma fermandosi un momento a pensare a questo Paranormal Activity, le impressioni positive superano di certo quelle negative.

Film – Tra le nuvole – Il cuore dentro il trolley

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Ryan Bingham (Clooney) lavora in una società il cui scopo è quello di licenziare le persone. Sballottato da una parte all’altra degli States, si presenta in un’azienda e, con faccia tosta e disarmante sangue freddo, compie il suo dovere: congeda. Su 365 giorni all’anno, ne passa la bellezza di 320 in giro fra aeroporti, hotel e società che non hanno la spina dorsale di comunicare il fardello del licenziamento. Ormai Ryan è un automa, sa come saltare la fila, come muoversi ai check-in, come divertirsi a spese altrui e come vivere solo, circondato da estranei.

Film – Nine

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Nella Roma del 1965, il regista di fama internazionale Guido Contini è in piena crisi creativa. Con un nuovo film, Italia, ormai prossimo all’inizio delle riprese, Guido abbandona il set e la conferenza stampa, per fuggire in un Grand Hotel ad Anzio. La pausa diventerà un’occasione per ripensare alla sua vita attraverso il ricordo e l’interazione con le donne che ne hanno scandito le tappe: la madre tipicamente italiana, la prostituta conosciuta durante l’infanzia, la moglie e l’amante, la giornalista di Vogue, la costumista amica-confidente, fino alla diva internazionale protagonista dei suoi film.

Film – Il riccio: “ispirato a” e non “tratto da” L’eleganza del Riccio

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Lo scorso anno L’eleganza del riccio è stato il caso editoriale della stagione letteraria:  era quindi prevedibile che ne sarebbe arrivata presto la versione cinematografica.
Stupisce però che a tradurre il libro sul grande schermo sia stata la regista francese Mona Achache, un’esordiente. Per un best-seller è un caso più unico che raro.

Film – A single man

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Tom Ford debutta alla regia con la trasposizione cinematografica di Un uomo solo di Christopher Isherwood (pubblicato in Italia da Adelphi), romanzo del 1964 considerato una pietra miliare della letteratura queer moderna.

Film – Avatar – Realtà dell’immaginazione

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Il film di cui vi stiamo per raccontare è sicuramente uno dei lungometraggi più attesi del primo semestre 2010; una produzione che non può essere catalogata con dei semplici termini, un’idea che ha basi lontane ed uno studio profondo ed accurato da parte del proprio realizzatore.
Avatar è la nuova creazione del pluripremiato regista James Cameron (Alien, Terminator e Titanic vi dicono qualcosa?), il quale, dopo anni di studi, ha scritto e diretto qualcosa di assolutamente sorprendente e spettacolare.

Film – Sherlock Holmes – Ubriacante visione di un’icona

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Se pensiamo alla Londra del XIX secolo, senza soffermarci sul suo incalzare maestoso verso la metropoli che diverrà, possiamo scovare anche qualcosa di più torbido, di criminoso. Certo, Jack lo squartatore è un esempio che può saltare alla mente, ma se pensiamo a Scotland Yard ed ai suoi investigatori, la figura di Sherlock Holmes abbaglierà di sicuro il nostro sguardo.

Film – A serious man: humor nero in casa Coen

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Ai fratelli Coen non importa un fico secco del botteghino. Amano i film difficili e si impegnano al massimo per far rimanere di sasso lo spettatore. Con A serious man centrano in pieno il loro obiettivo. Alla fine della proiezione  infatti una platea incredula si avvia verso l’uscita non avendo nemmeno il coraggio di fare un commento al film. Silenzio e una strana sensazione di smarrimento accompagnano gli spettatori.

Qualcuno timidamente dice che non ha senso, che non c’è una logica, che non esiste una trama. Qualche altro invece si è divertito e ha capito quello che i Coen volevano trasmettere. Probabilmente è solo questione di sensibilità, non è un film complesso o difficile da capire, ma non è così scontato entrare in sintonia con la pellicola.

Film – La dura verità: una commedia romantica senza sorprese

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Katherine Heigl, la Izzie di Grey’s Anatomy, può lavorare solo durante le pause dal popolare telefilm. E negli ultimi tre anni, ha approfittato di queste pause per lavorare ad altrettante commedie romantiche: “Molto incinta”, “27 volte in bianco” ed ora “La dura verità”, puntando al trono di fidanzatina d’America.

Film – Moon – Cosa ci nascondi?

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“C’è un uomodellestelle che aspetta nel cielo, vorrebbe venire a incontrarci, ma pensa che ci soffierebbe via le menti. C’è un uomodellestelle che aspetta nel cielo, ci hanno detto di non farlo volare via”.

Queste le parole del padre del regista Duncan Jones, nel 1972, dalla canzone Starman. Un anno più tardi un gruppo inglese cercò di esplorarne la sua parte nascosta, i Pink Floyd, ma ancora adesso, 40 anni dopo il primo sbarco, il nostro satellite, la Luna, ispira uomini, fantasie, sensazioni.

Moon, nuovo film di fantascienza, del regista figlio di David Bowie, è qualcosa di asfissiante nella sua linearità, soporifero nei suoi tempi, ma è fantascienza concentrata, è un trattato di ciò che di più bello questo genere possa regalare.

Film – Jennifer’s Body – Dannatamente Megan

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Sul grande schermo c’è qualcosa in cui l’universo femminile trova la sua vera identità. Potreste pensare alle sdolcinate commedie rosa, magari ai drammi materni, ma in realtà dire donna è dire horror. L’Esorcista, Rosemary’s Baby, Profondo Rosso, ne sono un esempio lampante, ed in un certo senso, la sceneggiatrice “volpona” ha voluto omaggiarne il ricordo.

Niente timori reverenziali, questi grandi classici non vengono nemmeno sfiorati dall’ennesima eroina schizzata della provincia americana. Anche le scene non sono così claustrofobiche o paurose come si potrebbe pensare davanti ad un horror, eppure le fondamenta sono solide, il sangue non manca e la co-protagonista Amanda Seyfried è dannatamente brava.

Film – 500 Giorni Insieme – cinica realtà

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“Questo film è un lavoro di finzione. Qualsiasi riferimento a fatti o persone reali è solo una coincidenza. Specialmente per te Jenny Beckman. Stronza.”

Con questa frase si apre questo piccolo capolavoro degli ultimi tempi. Una vera e propria chicca, acclamato ed applaudito al Sundance Festival e a Locarno e che non cesserà di stupire con molta facilità, grazie alla nutrita schiera di fan che lo hanno già eletto cult.

Film – Julie & Julia – Ricetta di vita

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Tutti lo sappiamo, quando bisogna conquistare qualcuno, non c’è cosa migliore di un piatto cucinato con cura, passione ed amore. Prendere una persona per la gola è una pratica assai sdoganata, anzi spesso è davanti ad una tavola imbandita che le migliori storie hanno inizio. La buona cucina è di sicuro un eccitante per i nostri sensi, stimola e gratifica, tanto che anche il cinema ha capito bene di poterne usufruire. Parlare di ricette e novelle cusine piace in tv, sui ricettari, figuriamoci se intorno ci si piazza una divertente e spensierata commedia. Prendiamo la regina Meryl Streep, il bravo Stanley Tucci, l’aspirante diva Amy Adams e accostiamo le vicende di due quasi omonime, che scopriranno se stesse, attraverso fornelli e pentolame vario. Il palato verrà solleticato parecchio.

Film – 2012 – E chi ce la fa a sopravvivere?

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C’erano una volta disaster movie in cui aree geografiche o il mondo intero venivano minacciati da un evento catastrofico: ricordiamo tutti gli asteroidi di Deep Impact e Armageddon, i tornado di Twister (di Roland Emmerich), i vulcani di Dante’s Peak e Vulcano – Los Angeles 1997. Per non parlare poi degli alieni di Independence Day o del mostro di Godzilla (entrambi di Emmerich). Tutti film degli degli anni novanta che, visti oggi, fanno sorridere (oltre che per lo spudorato patriottismo americano) per gli effetti speciali ormai datati.

Film – Nemico Pubblico – L’elegante bandito

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Anni ’30, siamo in piena Grande Depressione. Quando tutti tiravano la cinghia ed erano sull’orlo della bancarotta o della povertà assoluta, qualcuno se la spassava e si prendeva beffe delle autorità.
Questo distinto, elegante, sfacciato figuro era il nemico pubblico numero uno, questo tipaccio era John Dillinger.

Film – Nel paese delle creature selvagge – L’età dell’innocenza

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Quando si pensa ai bambini, al loro modo di intendere e vivere ciò che ci circonda, spesso siamo prevenuti che tutto sia meraviglioso, semplice e spontaneo. La loro malizia non ancora percepita rende le cose meno impegnative, ma un bambino ha in sé una sensibilità tremendamente spiccata, sa sfruttare la fantasia come meglio gli aggrada, ha paure e gioie simili a quelle di un adulto ed immagazzina ogni emozione come se fosse una spugna.

Film – Brüno – Quant’è dura essere vip

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Ricordate quella straordinaria macchietta del kazako-giornalista Borat? Il suo completo grigio, il suo baffo folto e la sua presenza scomoda attraverso l’America rurale avevano creato parecchio vociare, diversi scandali, ma allo stesso tempo un sano divertimento. Il comico inglese Sacha Baron Cohen, venuto al successo con The Ali G Show, è riuscito a portare al cinema le sue “creazioni” più spettacolari, completamente senza controllo, assolutamente anti-sistema.
Se il rapper Ali G non scaldò gli animi, Borat, invece, fu un clamoroso successo: sembrava di assistere ad una critica mirata di Michael Moore, ma nello stato di allucinazione di Johnny Depp in “paura e delirio”.

Film – Up – Standing ovation

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C’era una volta il cartone animato, nato per staccare dalla solita routine dei film con attori veri. Si andava al cinema accompagnati da genitori e nonni, perché un tempo le animazioni su grande schermo erano per i più piccoli. Poi ecco il digitale, le super produzioni e opere che oltre a far divertire, sbalordivano anche i più grandi per gli straordinari effetti computerizzati.

Film – District 9 – Alienante verità

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Discriminazione: una tematica che al cinema credevo di aver visto rappresentata da ogni punto di vista. Popolazioni di colore, emigranti, indiani d’America, civiltà antiche soggiogate dagli invasori, sono stati spesso oggetto di film di denuncia. Ma quando Disctrict 9 mi ha mostrato questa forma di violenza su una popolazione aliena, tutto ha cambiato volto.

Film – Bastardi Senza Gloria – Kill Fuhrer!

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C’è sempre una certa ansia quando ci si appresta a vedere un film di Quentin. Attraverso la sua visione del cinema indelebilmente “deviata” da centinaia e centinaia di b-movie (specie di casa nostra) si finisce sempre per rimanere spiazzati dal genere che avrà omaggiato e rivitalizzato questa volta. Eccolo dunque, smaltite le delusioni di critica e d’incasso del precedente Grindhouse, ripartire da solo per mettersi in gioco con un progetto ambizioso per tematiche e con un budget non propriamente tarantiniano; l’impresa non è cosa da poco: cambiare la storia.

Film – Il grande sogno – Principio della fine?

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C’è un intero anno che da molti è considerato quello in cui tutto è iniziato, o forse finito: il “sessantotto”.

Michele Placido, regista di questo film, usa parte del suo passato per raccontare quei giorni di lotta, di libertà, di paure e passioni. Il grande sogno era quello dei giovani di allora, magari inesperti, magari troppo sbilanciati verso il modello americano, ma comunque con il desiderio di cambiare le cose.

Film – Drag me to Hell

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E’ un Sam Raimi all’ennesima potenza quello che si ripropone dopo la parentesi Spiderman e qualche thriller non proprio memorabile. Ritorna a ciò che l’ha reso maestro, quell’horror carico di tensione capace di strappare risate, volute e per nulla di patetismo.
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Volendo ristabilire quella continuità col passato trionfale di Evil Dead (La Casa) si affida questa volta ad una figura femminile, che inevitabilmente acquisirà quella determinatezza e caparbietà che contraddistingueva le avventure del povero Ash (il feticcio Bruce Campbell, qua assente); è la bella Allison Lohman, che interpreta Christine, un’impiegata arrivista che declina la richiesta di proroga di mutuo a un’orribile vecchietta (Lorna River) attirandosi la sua maledizione sotto forma di Lamia, figure in parte umane, in parte animalesche di origine greca. Da quel momento e per i successivi tre giorni la sua vita è destinata a diventare un inferno.
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Film – La custode di mia sorella – Eroi veri

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La custode di mia sorella – tratto dall’omonimo romanzo di Jodi Picoult, appena uscito in Italia, e diretto da Nick Cassavetes – non è un film facile.

Film – Whatever works. Basta che funzioni

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“New York era la sua città. E lo sarebbe sempre stata.” Con queste parole si chiudeva l’indimenticabile incipit di Manhattan. A distanza di trent’anni, Woody Allen ritorna nella sua New York, dopo la parentesi europea della trilogia londinese (a cui l’anno prossimo si aggiungerà un nuovo capitolo, attualmente in lavorazione) e di Vicky Cristina Barcelona.
E lo fa con una piacevole commedia dallo stile impeccabile, con luoghi e personaggi che ricordano le tipiche ambientazioni dei suoi classici.

Film – Chéri

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Cosa ci si poteva aspettare dal nuovo incontro tra Michelle Pfiffer e Stephen Frears, regista de “Le relazioni pericolose”, sul set di “Chéri”, film tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice francese Colette? Non so voi, ma, con un cast del genere, io avevo subito immaginato scintille. Ed invece, una volta arrivati alla fine, ci si rende conto che a questo film manca qualcosa. Parte in sordina e termina in sordina, senza picchi e senza crescendo. Ben recitato e dalla regia raffinata, risulta però privo di lampi capaci di tenere viva l’attenzione dello spettatore.

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