Pubblicato il : giu - 22 - 2010 | Categoria:
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Una quindicenne accetta di incontrare un fotografo di 18 anni più grande di lei. Un rapporto pericoloso, nato – come spesso succede – su internet e proseguito con un inevitabile incontro che dovrebbe lasciare poco all’immaginazione.
Pubblicato il : gen - 15 - 2010 | Categoria:
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Teatro |
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Portare a teatro “I ponti di Madison County” è sicuramente una sfida, sia per l’impalcatura narrativa che si regge sul feed-back, sia per il travolgente bagaglio emotivo che la storia di Francesca e Robert si porta appresso.
Chi ha amato il libro e il film sa bene che l’amore raccontato da Robert James Waller è uno dei più intensi della letteratura romantica contemporanea: dopo questo romanzo è stato difficilissimo inventare un linguaggio che emozionasse più di quello delle lettere tra Francesca e Robert, che rappresenta ancora oggi un immaginario amoroso insuperato.
All’aprirsi del sipario, ieri sera al Teatro San Babila eravamo tutti carichi di aspettative.
Quando Paola Quattrini è apparsa sul palcoscenico nei panni di Francesca, qualcosa ha stonato: era troppo bella, troppo pettinata, troppo ben truccata per le fattorie dell’Iowa. Le sue risate, la sua mimica divertente, le sue palpitazioni ammiccanti ci hanno fatto inizialmente pensare ad una rivisitazione del personaggio (nel film interpretato da Meryl Streep) verso un registro meno poetico e più vicino alla commedia quotidiana di noi comuni mortali.
In realtà a metà spettacolo il pathos ha subito una virata, e nel momento in cui Francesca e Robert si separano la drammaticità del testo si è impossessata completamente degli attori e dell’aria, rendendo l’atmosfera tanto intensa da farci sfoderare i Kleenex.
Per buona norma, è auspicabile mantenere un contegno all’interno delle sale teatrali: noi di Aftersix ci siamo sforzati, con pudore, di trattenere le lacrime.
Non è stato facile, ma se volete emozionarvi davvero e farvi avvolgere dalla poesia di questo testo indimenticabile non mancate l’appuntamento al Teatro San Babila e godetevi una delle storie d’amore capaci di ridurre in briciole le aspettative, le convinzioni e l’illusione di ogni miserabile quotidianità.
Pubblicato il : gen - 13 - 2010 | Categoria:
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Cinema e teatro sono mondi che si intrecciano come filamenti di DNA, si basano su fondamenta comuni, ma spesso percorrono due binari paralleli che mai si incontrano. Gli appassinati di cinema sono spesso restii ad avvicinarsi alla nuda e cruda recitazione, anche se cruciale per la buona riuscita di una pellicola. Stessa solfa per chi, ammaliato da monologhi, sguardi o sussurri preferisce il contatto umano, più che le fredde immagini.